sabato 12 agosto 2017

Condannato il Governo italiano per il danno all'immagine provocato a causa dei maltrattamenti ai migranti

Un'altra importante sentenza si aggiunge a quelle emesse di recente dalla Corte di Cassazione.
Questa volta, a pronunciarsi è stato il Tribunale di Bari, che ha condannato la Presidenza del Consiglio e il Ministero dell'Interno al pagamento di trentamila euro al Comune di Bari per il danno all'immagine provocato a causa dei maltrattamenti subiti dai migranti ospitati al Centro di identificazione e di espulsione.
La presenza del CIE a Bari reca un danno di immagine al Comune “in conseguenza dei trattamenti inumani e degradanti praticati in danno dei detenuti”, si legge nella sentenza, che continua: “Il CIE di Bari non risulta di certo idoneo all'assistenza dello straniero e alla piena tutela della sua dignità in quanto essere umano. Il risarcimento è ritenuto necessario per via dell'ingente danno arrecato alla comunità territoriale tutta, da sempre storicamente dimostratasi aperta all'ospitalità, per via delle scelte gestionali dell'Amministrazione statale. Quest'ultima è rimasta inerte dinanzi alle numerose segnalazioni circa le condizioni in cui versavano gli immigrati del CIE, nonché dinanzi a richieste di verifica delle condizioni igienico-sanitarie del Centro”.
Il principio enunciato è molto chiaro e, mutatis mutandis, potrebbe applicarsi anche a quanto sta avvenendo a Gorizia ma, soprattutto, è importante che si cominci a riconoscere tutela giuridica anche a questo tipo di violazioni.
Il Giudice non si è, invece, pronunciato sul risarcimento del danno “per la violazione dei diritti umani all'interno del CIE” perchè la richiesta avrebbe dovuto essere avanzata dalle vittime dei maltrattamenti.
so.sa.

Nessun commento:

Posta un commento