giovedì 27 luglio 2017

Quando umanità fa rima con convenienza

Avviene più spesso di quanto si possa pensare ma molti preferiscono non ammetterlo.
Ecco allora quanto afferma il Centro Studi di Confindustria: “Integrare gli immigrati non è solo un dovere morale o una questione di equità. Va fatto anche per ragioni di efficienza economica e lungimiranza politica. Se gli stranieri sono ben integrati i vantaggi che apportano alle economie ospitanti si amplificano e diminuiscono le probabilità di conflitto sociale”.
Il 10% dei lavoratori è straniero e il loro lavoro genera 120 miliardi di euro.
Il gettito fiscale e contributivo prodotto dai lavoratori stranieri è pari a 16,5 miliardi di euro a fronte di 12,6 miliardi di uscite per sanità, istruzione e pensioni.
Il loro apporto garantisce, pertanto, un saldo finale positivo pari a 3,9 miliardi di euro.
I beni e i servizi di cui usufruiscono gli immigrati contribuiscono all’aumento dei volumi del mercato e producono una ricaduta positiva sulla finanza pubblica.   
Sono dati statistici, oggettivi, non opinioni gettate al vento dal primo demagogo di passaggio. 

so.sa.

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