sabato 6 maggio 2017

Andrea Picco a Lubiana per una manifestazione che ricorda l’occupazione italiana della capitale slovena



Il candidato sindaco del Forum per Gorizia: “Oggi non solo è necessario difendere la pace, ma collaborare per uno sviluppo il più possibile integrato di questa parte importante d'Europa”

Oggi, sabato 6 maggio, il candidato sindaco del Forum per Gorizia, Andrea Picco, è a Lubiana per una manifestazione che si tiene ogni anno nella Capitale slovena per ricordare l’occupazione italiana di una parte del Regno di Jugoslavia, iniziata il 6 aprile del 1941.

Da anni gli antifascisti italiani e sloveni si ritrovano a percorrere a piedi o in bicicletta il perimetro di filo spinato che per oltre 30 chilometri circondava quella che venne chiamata “la provincia di Lubiana”. Oggi, al posto della recinzione, ci sono dei cippi che ricordano questa delimitazione forzata.

Picco testimonierà, con la sua presenza, la vicinanza al popolo sloveno e il rifiuto della guerra e del fascismo che tanto hanno diviso questi territori.

Il messaggio politico è chiaro: oggi non solo è necessario difendere la pace, ma collaborare per uno sviluppo il più possibile integrato di questa parte importante d'Europa.

Questi gli avvenimenti che stanno per essere ricordati. Il 23 febbraio 1942 la popolazione di Lubiana si svegliò prigioniera della sua stessa città. Nella notte i fascisti avevano innalzato un muro di filo spinato che presto fu dotato di torrette di controllo, fari luminosi e posti di blocco.

Per cercare di colpire la Resistenza, tutti i maschi adulti furono arrestati e internati soprattutto nel campo di concentramento di Gonars. Dopo l'8 settembre 1943, con la firma dell'armistizio, Lubiana fu occupata dalle forze armate tedesche, le quali mantennero l'isolamento della città e incrementarono le violenze contro una popolazione già molto provata.

In 29 mesi di occupazione italiana della Provincia di Lubiana vennero infatti fucilati oltre 5.000 civili, ai quali si devono sommare 200 vittime di azioni di violenza quotidiana, 900 partigiani fucilati in prigionia e oltre 7.000 persone - soprattutto anziani, donne e bambini - morti nei campi di concentramento di Arbe e Gonars.

Il bilancio finale è drammatico: circa 13.000 persone uccise su un totale di 340.000 abitanti residenti nella provincia al momento dell'occupazione.

14 commenti:

  1. A questi eccidi parteciparono anche i locali "domobranci" noti collaborazionisti delle truppe naziste di occupazione come nella vicina croazia i peggiori eccidi furono compiuti dagli ustasa,anche questi collaboratori dei nazisti e tornati alla ribalta in questi ultimi anni. D'altronde ricordiamoci che attualmente nella nemmeno troppo lontana ucraina comandano le squadracce banderiste filo naziste che non si fanno troppi problemi a sfilare con gli stemmi della croce uncinata e a bombardare i civili del dombass che hanno scelto l'indipendenza dalla dittatura di Kiev. Ma di questi fatti la sinistra illuminata progressista e salottiera(e borghese) sembra non accorgersi. L'unico fascismo in europa è quello di marine le pen,ovviamente.

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  2. Ah no! Il fascismo è anche di dpmonranzi cetnici e ustasa

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  3. Ma visto che siamo cittadini del mondo forse dovremmo parlare di dittature totalitarie,ormai i colori come gli ideali si sono notevolmente sbiaditi. Conta solo il capitale. La dittatura saudita è buona,perchè amica dei petrolieri capitalisti, anche se decapita,impicca o lapida ,mentre la corea del nord è cattiva (ed è cattiva) solo perché non bacia i posteriori ai capitlisti globali.

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    1. Curiosamente, nessuno fugge in Italia per chiedere asilo, ne' dall'Arabia Saudita ne' dalla Nord Corea...

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    2. La corea del nor è un po' lontanuccia da qua,mentre l'arabia saudita con il suo appoggio sia finanziario che militare alle bande terroriste del daesh provoca la fuga in massa di decine di migliaia di profughi.Nonostante questo il nosto governo (di sinistra) vende armi ai sauditi e applica sanzioni contro la siria e la russia.Non dimentichiamoci poi che molte ong che operano nel mediterraneo sono sponsorizzate oltre che dall'immancabile soros anche dalle petromonarchie del golfo.

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    3. Nessuno delle migliaia di profughi terrorizzati da Daesh ha messo piede a Gorizia. La maggiorparte dei migranti locali, inetti e incapaci persino di pelare un uovo sodo,lamenta banali faide tribali tra idioti. Nessuno di loro infatti ottiene lo status di rifugiato.

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    4. E gli affari vanno! Gli affari sono gli affari, bellezza!

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    5. Il 70% della popolazione mondiale vive nella merda e cerca, anche comprensibilmente, di andare dove di merda ce n'è un po' meno. Questa in estrema sintesi la dinamica dell'immigrazione, anche a Gorizia.

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    6. Allora in teoria se il 70% della popolazione mondiale che vive nella merda si sposta in massa nel restante 30% dove si sta un po' meglio si dovrebbe fare fifty-fifty. Propongo per il premio nobel in economia l'anonimo delle 23.11

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  4. Comunque la si pensi Picco fa cose mai viste prima in una competizione locale (vero "Nuovo" per un candidato Sindaco).

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    1. Ma le elezioni sono a Gorizia, non a Lubiana! Picco deve far sentire la sua presenza qui, non basta la sua presenza sulle centrale a biomasse.

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    2. Concordo. Ragazzi non incartatevi su certi temi non dovete vincere le elezioni del 1948 bensì quelle del 2017, ci sono priorità sulle quali non fate sentire la vostra voce e le vostre buone idee (so per esperienza che le avete!!)

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    3. Guarda, son più credibili quando parlano di queste cose piuttosto che di centrali a biomasse.

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  5. Partecipare a Lubiana a determinate manifestazioni ha certamente senso, non ne ha però se si fa solo quello in occasine della campagna elettorale di Gorizia come candidato sindaco. Ma a Gorizia Picco che cosa fa ? Che cosa fa per farsi voare qui?

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