martedì 16 maggio 2017

Altissimo Picco!

Davvero molto emozionante la serata di ieri al Kulturni Dom di Gorizia, che ha visto, davanti ad un pubblico molto folto e partecipe, il primo confronto tra i candidati a sindaco di Gorizia.
Il dibattito è stato animato dalle provocazioni lanciate dal candidato del Movimento Cinque Stelle, Giancarlo Maraz, e da quelle, più sottili, della candidata di una lista civica, Ilaria Cecot.
In particolare, il candidato dei Cinque Stelle ha giustificato il sensibile ritardo, con il quale si è presentato all’appuntamento, con la necessità di dover lavorare pur essendo in campagna elettorale, a differenza di quanti hanno fatto della politica una professione. 
Per il resto, nell’assoluta banalità e prevedibilità delle risposte degli altri candidati, secondo unanime valutazione,  l’unico che si è nettamente distinto è stato il candidato del Forum, Andrea Picco.
Con grande scioltezza e naturalezza è riuscito ad esprimere in modo efficace il suo pensiero, strappando ripetutamente applausi a scena aperta anche da persone appartenenti ad opposti schieramenti.
A differenza degli interventi degli altri candidati, le sue parole sono state ascoltate con attenzione e rispetto da parte di tutti senza che in sala vi fosse alcun mormorio di dissenso.
Come sempre, ha volato alto per darci la sua visione della città.
Città che deve anzitutto essere una “comunità” fondata su valori come il rispetto delle regole della convivenza civile, il riconoscimento dei diritti umani, l’inclusione sociale e la solidarietà.
A ciò si potrà giungere soltanto attraverso la partecipazione diretta delle persone alla vita della città.
La politica non dovrà più essere intesa come una forma di delega in bianco ma, appunto, come partecipazione attiva di tutti alle decisioni.
L’attività del Comune dovrà essere improntata alla massima trasparenza affinchè quest’ultimo diventi sempre più una casa di vetro e non, come spesso accade, un muro di gomma.
Il senso di “comunità” dovrà, poi, estendersi fino a ricomprendere le “comunità” contermini in un’ottica di collaborazione e di condivisione di obiettivi.
Il punto più alto è stato toccato quando Andrea ha citato l’art. 6 dello Statuto comunale di Gorizia, che pone tra gli obiettivi dell’azione del Comune quello di consentire ai suoi cittadini la ricerca della propria felicità.
A questo punto, ha ricordato come a Gorizia sia altissimo il numero di giovani che fanno uso di sostanze stupefacenti, in particolare di eroina. L’eroina, ha spiegato, è la droga di chi vuole isolarsi dal mondo e sfuggire alla propria angoscia. Altro che ricerca della felicità…!
Ecco, è questo, secondo me, il significato più profondo del messaggio che Andrea ha voluto trasmetterci: non basta la partecipazione, non basta la trasparenza, non basta ricostruire la “comunità”,  bisogna che la comunità “aspiri” alla felicità.
Sembra naturale ma vi assicuro che non è così. Tutti coloro che erano presenti ieri sera se ne sono resi conto.  
So.Sa

21 commenti:

  1. Finalmente una persona viva tra tante e ripetitive fotocopie. Speriamo che Gorizia lo capisca, una buona volta. Altrimenti solo medioevo, ascensori che non arrivano mai e nostalgie nazionalistiche. Avanti così e miglioriamo ancora!!!

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  2. Se ho capito bene il senso del post e'questo: bisogna arrendersi solo alla felicita'.

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    1. Legalizzazione degli oppiacei?

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  3. E soprattutto un bel centro di accoglienza stile Isola Capo Rizzuto.C'è bisogno di lavoro e di felicità.

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  4. Quella non e' felicita'. E'solo sballo.

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  5. Grande Andrea! Sei una forza della natura...

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  6. ...e anche un gran figo...il che non guasta...

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  7. Aria fresca accanto al logorio della vecchia politica senza slancio e senza futuro

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  8. Bisognerebbe innanzi tutto aver capito cos' e' la felicità...

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    1. Felicità è un bicchiere di vino con un panino

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  9. ...ed essere sicuri di volerla cercare davvero...

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  10. Andrea cosa fai stasera?

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    1. Niente da fare...esce con me

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  11. Picco si e' svegliato troppo tardi, doveva muoversi mesi fa.

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    1. Legga la stampa o anche solo il blog...Picco assente

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    2. Non mi par proprio.

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  13. Picco... non conoscendolo ho guardato la sua intervista su youtube, ma dopo 5 minuti mi aveva già frantumato gli zebedei. Pensa ad averlo sindaco...

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    1. Uno che dice frantumare gli zebedei dovrebbe avere l ostracismo dalla città.

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    2. Lei e'uno di quelli che si meritano Ziberna.

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