lunedì 10 aprile 2017

Proposta: il Comune adotti il “bilancio ambientale”.

Ogni attività umana ha un impatto sull'ambiente. Oggi, a causa del tenore di vita e del consumo sfrenato delle risorse ambientali, acqua, terra e aria, che non sono illimitate, è indispensabile, adottare degli strumenti di amministrazione che misurino e quantifichino l'utilizzazione di queste risorse. 
Qualsiasi pubblica amministrazione veramente “moderna e intelligente”, in primis proprio il comune, ha il dovere di integrare le proprie politiche con le tematiche ambientali e di interagire, a questo fine, con la comunità di riferimento: Il benessere di una comunità si misura in termini di limitata e razionale gestione dei beni comuni, non del loro illimitato e irrazionale consumo.
Il bilancio ambientale è lo strumento più adatto per attuare questa idea di amministrazione innovativa e, oggigiorno, indispensabile: è un sistema atto a rilevare, organizzare, gestire e comunicare informazioni e dati ambientali, espressi in unità fisiche e monetarie. Esso permette di migliorare i processi di governance locale favorendo l'integrazione delle politiche (urbanistiche, commerciali, sociali, sanitarie, ecc.), la partecipazione dei cittadini ai processi decisionali, rendendoli più trasparenti, migliorando l'attuazione delle azioni e degli impegni assunti e rappresentando un formidabile strumento di supporto per l'efficacia e l'efficienza di tutta l'azione amministrativa. In particolare permette di aumentare l'efficienza nella gestione delle politiche ambientali, di monitorare il rapporto tra spesa di risorse pubbliche e risultati conseguiti dalle politiche ambientali e di avere a disposizione informazioni e statistiche confrontabili nello spazio e nel tempo.
La costruzione di un bilancio ambientale richiede un impegno notevole da parte di un'amministrazione che deve, innanzitutto, partire dalle “condizioni organizzative” quali la costituzione di un gruppo di lavoro (assessore di riferimento, uffici, ecc.), l'individuazione dei ruoli e delle responsabilità, la mappatura degli attori coinvolti e le modalità di partecipazione.
Insomma uno strumento di amministrazione che è anche un progetto per gestire e promuovere il territorio comunale che è già una realtà in molti comuni italiani e che, si auspica, lo diventi anche a Gorizia, meglio ancora se in un'ottica di integrazione e collaborazioni tra comuni contermini.

2 commenti:

  1. Voi quindi proponete che la giunta attuale l'adotti, o diverrà un punto del programma del Forum? Nel secondo caso, avete quantificato il rapporto costi benefici di dotare la macchina comunale degli uffici citati? Avete sottomano l'esempio di un comune che abbia già fatto questo passo? Vi siete adoperati per parlare con qualcuno dei suoi amministratori? Le elezioni sono fra 60 giorni ed è bene che presentiate un programma solido, circostanziato e possibilmente basato sulle buone pratiche già adottate da altre amministrazioni e di comprovato funzionamento. Ci vuole tanta umiltà nell'individuare quello che funziona e copiarlo, ma visto che gli altri si limitano a spararle grosse (tipo nuova zona franca) potreste risultare interessanti. A

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  2. Qui trovate tanti esempi http://comunivirtuosi.org/

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