sabato 29 aprile 2017

E il Comune rispose al Forum... "prima i 'taljani"

E' interessante il resoconto della conferenza stampa tenuta ieri in Comune a Gorizia, per illustrare la destinazione dei 145.000 euro gentilmente donati dallo Stato, a libera destinazione, quale premio per l'accoglienza dei richiedenti asilo.
Detto fra parentesi, tali parole sono un implicito riconoscimento alla responsabilità e alla competenza amministrativa del Forum e del suo candidato sindaco Andrea Picco, che in un'ampia intervista pubblicata anche su questo blog ha sollevato la questione. Checché ne dica il sindaco Romoli, senza le sue domande, adeguatamente riprese dai quotidiani locali, i cittadini non saprebbero neppure dell'esistenza di tale somma. Invece primo cittadino, assessore al welfare e responsabile del settore personale sono stati "costretti", in fretta e furia, a mettere in piedi un proficuo incontro con i giornalisti nel corso del quale hanno spiegato che la cifra sarà destinata a procurare lavoro per sei mesi a 30 disoccupati goriziani.
Ben venga un'attenzione particolare a chi è privo d'occupazione, sarà interessante esaminare il bando per comprendere i criteri di assegnazione degli incarichi e di scelta di 30 tra centinaia di interessati. Tuttavia non si comprende bene come un contributo finalizzato di fatto a risarcire le spese sostenute per l'accoglienza sia inoltrato a tutt'altro settore del welfare, quasi a voler ribadire il ritornello leghista e della destra "prima gli italiani". Le proposte di Picco sono molto più articolate e sono risposta diretta alle domande sollevate dai cittadini intorno a un fenomeno - quello dell'impegno d'accoglienza di richiedenti asilo - che non sembra certo destinato a esaurirsi in tempi brevi.
E' vero, risulta un po' strano immaginare uno Stato che offra "premi" a libera destinazione - cioè senza la necessità di presentare un progetto o una relativa rendicontazione - ai Comuni che per necessità o per virtù si trovano impegnati a ricevere chi dichiara di fuggire da guerre e persecuzioni. Ma è altrettanto sorprendente scoprire che i vertici del Comune di Gorizia, da sempre preoccupati più di denunciare i presunti danni subiti che di programmare interventi costruttivi, non ne approfittano per migliorare la situazione, investendo la cifra piovuta dall'alto in progetti di integrazione sul territorio.  Per dirla con suggestioni care a una certa parte politica, è come una persona che riceve in dono un'offerta caritatevole per pagare l'affitto e invece di usarla per questo scopo corre a comprarsi il satellitare...

10 commenti:

  1. Comunque sia grazie agli stranieri 30 goriziani trovano lavoro.

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    1. Allora e' vero...il traffico di esseri umani rende e da' lavoro (alle ONG).

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    2. Come ben si sperimenta anche localmente.

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  2. Certo che oltre che fascio sei duro di comprendonio.spesso le due cose stanno insieme.

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    1. Anche di testa, come te! Povero illuso!

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  3. Tra 20 anni in Italia la popolazione sarà di 18 milioni inferiore a quella attuale.
    Meditate gente meditate...

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    1. Gia'. E' molto piu' pratico importare schiavi adulti maschi miserabili gia' pronti all'uso,(avete mai visto sui gommoni o tra gli afgani - disabili, gente mutilata dalla guerra, storpi, bambini disabili? Solo gente sana e adulta, gnanca un graffio da bomba o una pistolettata da talebani...)donne incinte a Gorizia? Bimbi siriani magari malati o mutilati e quindi inabili al lavoro?piuttosto che creare politiche di welfare a lungo termine per i propri cittadini con diritto di voto.
      Il traffico di esseri umani ha sempre richiesto merce di ottima qualita'!

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    2. Tra gli afghani di ragazzi riportanti ferite da guerra, di armi di vario tipo, non solo ne abbiamo viste, ma pure medicate con le nostre mani. Per non parlare di chi non riusciva nemmeno a parlare, raccontare o anche solo guardarti negli occhi per gli shock subiti. Se fossi cattiva forte augurerei a te e alla tua famiglia ciò che ha passato la maggior parte di loro.

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  4. Per lavorare nelle campagne del sud in Puglia, in Campagna, in Sicilia in Calabria, dove i funzionari dell'Ispettorato del lavoro non vanno a fare nessun controllo, costretti a vivere in condizioni precarie in accampamenti senza corrente senza fogne.

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    1. Senza scomodarsi di fare 1000 chilometri per andare in puglia o in calabria, vada farsi un giro all'interno di Fincantieri a Monfalcone. In quanto a manodopera straniera sfruttata non abbiamo niente da invidiare alle regioni del sud italia. L'unica differenza sta che mentre al sud gli immigrati sono sfruttati ed abbandonati a se stessi qui vengono comunque sfruttati con paghe da fame ma sanità ,scuole per i figli ed affitti agevolati li paghiamo noi con le nostre tasse. E i padroni si ingrassano....

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