venerdì 7 aprile 2017

7 aprile 2017: Giornata internazionale della salute.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità stima che il contributo in termini di salute riconosciuto ai servizi sanitari non sia superiore al 15%.
I determinati di salute più importanti risultano essere gli stili di vita, che possono giocare a favore o contro la salute, ad esempio l’alimentazione, l’attività fisica, il fumo e l’abuso di alcol.
L’inquinamento ambientale inoltre gioca un ruolo molto importante sia in termini di inquinamento atmosferico, che delle acque e degli alimenti che assumiamo.
Vi sono chiare evidenze che il livello socio economico e culturale è direttamente  correlato con una vita più lunga e più sana, come anche l’abitudine di sottoporsi regolarmente a screening oncologici di provata efficacia.
Un’amministrazione saggia che ha a cuore la salute dei cittadini deve rivolgere prioritariamente la propria attenzione a mantenere un ambiente sano, creare opportunità di svolgere attività fisica, aumentare il livello culturale dei cittadini, favorire sane abitudini alimentari, creare occasioni di socializzazione, migliorare la rete sociale anche informale.







9 commenti:

  1. Rendere il calcetto obbligatorio per legge. Semplice no? il tennis? Ma chi se lo fila? Uno vuole ballare il tango? Yoga? Asociale! Atletica? Lancio del martello? Del giavelotto? Delirio di dominio! Arti marziali? Violenti e classisti, roba da medioevo imperialista. e troppo cerebrali...sviluppano il pensiero...

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  2. La mia libertà finisce dove inizia la tua. I Paesi che hanno battuto la strada del dirigismo alimentare hanno fallito. Un conto è quando i comportamenti individuali hanno conseguenze su terzi, ma le abitudini alimentari sono privatissime. Lo Stato in cucina non è meno odioso che in camera da letto. «La pretesa di salvare l'umanità è molto spesso la pretesa di dominarla».

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  3. stefano cosolo9 aprile 2017 10:02

    la situazione che gli anonimi descrivono nei commenti è vera, oggi quello che compriamo e produciamo ci è imposto dal mercato che lo Stato asseconda e favorisce. Quindi il "dominio in cucina" e non solo c'è già e da molto tempo. Informazione e modello economico/produttivo alternativi a quelli attuali sono le uniche possibilità per uscire da questa "dittatura alimentare"...e su questo anche un comune può e deve fare molto. A questo si riferisce il post.

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    1. Puo' fare esempi?

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    2. Francamente non vedo come!

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  4. Non condivido una sola riga di questo post. Il comune non è un'isola. E' inserito in un contesto, purtroppo oggi molto degradato, in tutti i sensi.

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    1. È un post estremamente banale. Tipico esempio di superficialità.

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  5. Assolutamente inutile. Cose risapute da tutti.

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  6. daniela careddu12 aprile 2017 21:22

    Il Comune può fare molte cose per migliorare le condizioni ambientali in cui viviamo. L'amministrazione attuale ha permesso l'insediamento di un impianto industriale vicino alle abitazioni. Ha permesso la realizzazione di un'antenna della telefonia vicino ad un parco giochi. Non si è mai impegnata per favorire la mobilità ciclabile e pedonale con un piano organico della viabilità e per la tutela delle aree verdi. Non favorisce spazi di aggregazione per crescita culturale e per la socialità dei cittadini, come alternativa alla frequentazione dei bar e allo shopping nei supermercati. Mi pare che ci sia molto da fare in questo senso ... per il benessere psico-fisico di tutti.
    dc

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