mercoledì 8 marzo 2017

GECT/EZTS GO: in sette anni, tanto fumo e poco arrosto

Ben venga Gorizia/Gorica/Gurissa (e non "le Gorizie", come dice oggi Ziberna), capitale della cultura europea nei prossimi anni '20! La giustificazione della proposta è proprio nell'unicità di un territorio caratterizzato dalla diversità delle lingue e delle culture.
Importante è che l'entusiasmo degli amministratori e dei candidati sindaco non sia come quello dimostrato dagli stessi in relazione al famoso GECT, parola magica che ha avuto la capacità di seppellire le concrete relazioni di collaborazione tra i comuni contermini negli ultimi sette anni. In effetti, la Convenzione tra i tre Comuni fondatori è stata sottoscritta il lontanissimo 19 febbraio 2010 e il Gruppo "funziona" dall'inizio del 2012. All'inizio i programmi erano mirabolanti: la metropolitana leggera Gorizia - Vrtojba - Nova Gorica, i collegamenti ultraveloci intermodali, la ciclabile internazionale dell'Isonzo, la Sanità transfrontaliera con proposte innovative di prima classe, eccetera eccetera. I personaggi coinvolti erano assai promettenti, primo fra tutti Frattini, da non molto tempo dismesso dal ruolo di ministro degli esteri dell'ultimo governo Berlusconi, misteriosamente fuggito, ufficialmente per altri pressanti impegni, qualche mese dopo la nomina. Quattro o cinque anni fa - il tempo corre veloce - l'annuncio che "finalmente qualcosa si muove", con l'arrivo di 10 milioni di euro dall'Europa per progetti finalizzati alle infrastrutture, all'ambiente e soprattutto alla sanità. Gran dibattito in quei giorni, anche sul nostro blog: già stanziati, non stanziati, utilizzabili da subito, non  utilizzabili, promessi, non promessi, richiesti, non richiesti... Nessuno aveva capito bene, salvo prendere atto, setto anni dopo la Fondazione del Gect, che di concreto fino a questo punto è stato fatto ben poco. Non occorre essere scienziati per rendersene conto, basta entrare nel sito e consultarlo con attenzione per scoprire quello che era stato pronosticato nel 2010: tanto fumo e molto poco arrosto. E adesso? Adesso funzionerà il Gect, al quale quasi tutti i candidati sindaco fanno appello per la magica risoluzione delle problematiche transfrontaliere? Forse sì (e sinceramente lo si spera) o forse anche no, date le ancora "poche idee e ben confuse". Resta il fatto di sette anni trascorsi sostanzialmente invano, con il solito carrozzone (o carrozzina) talmente sconosciuto che neppure coloro che l'hanno voluto sanno esattamente come si chiama (GECT GO / EZTS GO).
kalempelos

8 commenti:

  1. Mai campagna elettorale fu più vaga e priva di proposte. Niente sul Gect che non funziona, nessun progetto sull'ascensore e soprattutto su come si incrementerà il flusso al castello posto che l'impianto venga finito. Niente sulle biomasse dentro il perimetro urbano, poco su come si intende rilanciare concretamente la città. Nessuno, tranne il Forum e Gaggioli ieri ad ascoltare i problemi di villa louise data da ristrutturare all'ater di udine (perchè non Gorizia?), cosa ne faremo? Lasceremo alla regione anche questo splendido luogo senza un'idea per utilizzarlo? E l'istituto di musica marcirà dopo averlo ristrutturato? Sembra che l'unico discorso sia quello delle alleanze, chi sta con chi e chi si candida, mentre la città non ha una direzione di sviluppo.

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  2. Muti anche sull immigrazione e sull uscita del comune dallo sprar.

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  3. A guardare i nomi di chi gestirà questa operazione "capitale culturale" c’è davvero da porsi il dubbio sulla sua leggittimità dell'intera operazione o perlomeno sulla sua reale utilità. Alcuni nomi li ritroviamo anche nella “commissione cultura” del Gect (capeggiata logicamente da un tizio che lavora per i casinò) e questo già dovrebbe mettere in allarme anche alla luce dei “brillanti risultati” che in tutti questi anni di attività il Gect (e la premiata ditta Romoli-Arcon) ha ottenuto a livello transfrontaliero. Consideriamo inoltre il fatto che gli enti culturali (quelli veri) di Nova Gorica, che svolgono il loro compito con serietà e passione, come kulturni dom,la biblioteca "Bevk" o i Goriski musej, sono stati sistematicamente tagliati fuori da questa operazione a favore dei soliti personaggi che potrei definire perlomeno ambigui (confrontate i nomi e capirete), inseriti a forza in questo comitato dai soliti noti "santi in paradiso" o amichetti di lista. Ma tentando anche di sorvolare tutto questo schifo, mi chiedo: ma quelli che dovranno decidere tra le varie città in lizza per questo titolo, hanno mai visitato Nova Gorica? Una città dove ogni tre passi c’è un casinò o un night club (ma chiamiamoli pure bordelli) con la “merce” tranquillamente esposta al pubblico… E Gorizia?No comment. La strada intrapresa diverge paurosamente dal concetto di cultura.
    A. F.

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    1. Boris Nemec è presidente del Forum za Goriško “non un tizio che lavora per i casinò” Forum come sempre tendenzioso e disinformato.

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  4. Un'operazione ridicola, gestita da persone ridicole a favore di altre persone ridicole. La scelta della commissione rispecchia perfettamente la demenzialita dell'intera faccenda. Non bisogna tuttavia sottovalutare questi personaggi soprattutto se foraggiati coi soldi pubblici.

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  5. Neanche una parola sulla giornata della donna. Bravi!

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  6. I soliti maschilisti. Proprio quest'anno che c'è stata una mobilitazione mondiale!

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  7. Da quanto noto in questi anni i rapporti transfrontalieri sono peggiorati. Con Ziberna sindaco credo che MIGLIORERANNO.

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