lunedì 23 gennaio 2017

Tasse: "Perché i Cittadini devono pagare delle tasse imposte da una Provincia che non esiste più?"

Tra le Pubbliche Istituzioni e i Cittadini spesso c’è troppa distanza. E’ comprensibile che le Istituzioni si nutrano di tasse per svolgere le loro funzioni, ma a volte si tratta di tasse davvero ingiustificate e di difficile comprensione come le addizionali. 

Certamente le tasse si devono pagare per l’amministrazione dello Stato, degli Enti Locali e in generale per la gestione dei Servizi Pubblici. Quando però alle tasse si aggiungono sovrattasse, cioè imposte aggiuntive come le addizionali, che Regioni, Province e Comuni possono imporre ai Cittadini, occorrono chiare spiegazioni. Ciò che occorre far sapere ai Cittadini è a che cosa servono quei nuovi soldi che vengono richiesti. E poi sarebbe importante capire anche perché queste addizionali vengono applicate in modi quantitativamente diversi dai vari Enti Locali. Del resto ci sono poi Province virtuose che, pur avendone la possibilità, non applicano alcuna maggiorazione ed altre che approfittano al massimo della loro possibilità di porre delle addizionali, come ad esempio la Provincia di Gorizia che non ha esitato ad esercitare la mano più pesante.

Infatti quando si è trattato dell’addizionale sulla tariffa della raccolta differenziata dei rifiuti fissata dal legislatore dallo 0 al 5%, non ha esitato a scegliere quella più alta (5%) abbassandola solo negli ultimi 6 anni dello 0,1% annuo portandola così al 4,4%. Soprattutto, la Provincia di Gorizia non ha preso in considerazione che si trattava di una tariffa già alta per conto suo e seconda in Regione solo dopo Trieste. Forse sarebbe stato necessario dialogare con il Comune di Gorizia per far contenere la tariffa dei rifiuti, prendendo ad esempio il Comune di Udine che ha terza tariffa più bassa di tutto il Paese (165 contro 267 euro a  Gorizia). Oppure sarebbe stato opportuno decidere anche di abbassare o annullare del tutto l’addizionale, visto che ne aveva il potere.

Analogamente quando si è trattato dell’imposta provinciale di trascrizione delle automobili (IPT), sull’imposta di 150,80 euro, ha deciso di scegliere l’addizionale massima del 30% arrivando ad una imposta cumulativa di 196,08 euro, mentre tutte le altre Province regionali hanno optato per una maggiorazione più contenuta (20%) con una imposta di 180,97 euro. Le cifre introiettate dalla Provincia di Gorizia per l’IPT non sono poca cosa; negli ultimi tre anni sono di 9.783.681,52 euro (2.962.636,09 nel 2013, 3.207.303,46 nel 2014, 3613.746,14 nel 2015). Da questo risulta davvero strano che le stesse Entità Amministrative abbiano comportamenti tanto discordanti e soprattutto non controllati da nessuno.

Per quanto riguarda il ricavo annuale dell’addizionale sulla tassa per la raccolta differenziata, per affermazione della stessa Provincia , è stato all’incirca di 700.000 euro annuali. Siccome questa imposizione dura  dal 2005 e cioè da 11 anni, possiamo realisticamente stimare che la Provincia in questi anni abbia incassato 7.700.000 euro. Tra questa cifra e quella introiettata con l’IPT la Provincia di Gorizia ha incassato in questi anni fior di soldi dai Cittadini dell’Isontino, senza contare quelli arrivati regolarmente dallo Stato e dalla Regione. In relazione alle addizionali i Cittadini non trovano nessuna utilità a fronte dei soldi che  vengono loro sottratti e che considerano una tassa sulla tassa, quale realisticamente è.

Non si capisce proprio che cosa abbia fatto la Provincia di Gorizia per i Goriziani, né a proposito degli automobilisti, né a proposito di chi paga la tassa per i rifiuti. A proposito di questa ultima addizionale la legge tra l’altro prevedeva che le Province istituissero altrettanti Osservatori  per i rifiuti. Qualcuno ne ha mai sentito parlare nei programmi del Presidente Gherghetta o dell’assessore all’’Ambiente Cernic o dell’assessore alla Cultura Portelli (ora candidati sindaco)? Un Osservatorio per i rifiuti avrebbe certamente aiutato il Comune a partire meglio nel 2005 con la raccolta differenziata; a tenere  sotto controllo, insieme al Comune, la vertiginosa crescita dei prezzi dal 2005 val 2010. Ed ora a fine mandato, Gherghetta ha recentemente dichiarato di avere in cassa non vincolati 7.200.000 euro.

Di conseguenza sorgono parecchie domande.

La Provincia ha ricevuto più soldi di quanto le accorressero? Per principio ha applicato le addizionali più alte, pensando che sia doveroso sfruttare i cittadini al massimo? Non ha mai pensato, oltretutto trattandosi di una piccola realtà, di comportarsi come altre provincie virtuose, che evidentemente sanno amministrare meglio, sanno rispettare i Cittadini e rinunciano ad addizionali inique e di stampo medioevale? E il massimo della mancanza di rispetto verso i Cittadini dell’Isontino  Gherghetta e la sua Giunta (compresi i presunti candidati sindaco Cernic e Portelli) lo hanno dimostrato nel momento della loro uscita. Sicuramente hanno riscosso le loro spettanze, ma ai Cittadini hanno lasciato coscientemente le addizionali. E non è una mancanza di senso civico chiudere la esperienza della Provincia  e lasciare ai Cittadini addizionali come l’imposta provinciale di trascrizione  e quella su tariffe dei rifiuti da pagare, ma non si sa proprio a chi?
Non sarebbe stato più logico, più giusto, più equo con la chiusura della Provincia “liberare” gli Isontini di queste inutili gabelle, nate come provinciali, ed ora senza destinatari?


Rosamaria Forzi, Forum Gorizia

20 commenti:

  1. Mi piacerebbe che Gherghetta desse una risposta a ogni domanda!

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    1. non te la darà con la scusa di essersi tirato fuori dai giochi. per ora

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  2. Nessun problema: Cernic e Portelli finiranno con allearsi con il nostalgico DC. Portelli per questione di geni, Cernic per opportunistica convenienza. Di Gherghetta rimangono chiacchiere, slogan e superficialità (la leggerezza dei proclami ...). Attenzione: rischiamo di ripetere gli errori che ci hanno portato in questa poco invidiabile situazione.
    Perché non cercare di "cambiare veramente" non votando le "vecchie facce"!! Diamo fiducia alle "vere novità" ... se non altro, avremo tentato una svolta!

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  3. A me invece piacerebbe che alle domande della Forzi rispondessero i due aspiranti sindaci Portelli e Cernic.
    Con che coraggio si dicono dalla parte dei cittadini due che si sono scoperti civici dopo aver perso il lavoro, ma da assessori provinciali non hanno eliminato le addizionali anche se avrebbero potuto?

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    1. Ma quale risposta possono dare? Per ora sono impegnati a farsi "la propria strada" per poi convergere in una alleanza con il nostalgico DC. Portelli, per tara genetica (democratico-cristiano lo è stato sempre); Cernic, per opportunistica convenienza (detiene un pacchetto di voti blindati e può puntare al posto di vice). L'imaginifico Gherghetta, nella sua nuova veste di "vecchio saggio" punterà su un Ente intermedio (come da buona tradizione consolidata), e gli "amici riconoscenti" non credo possano marcargli. Così va il mondo ...

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  4. Gherghetta ha risposto, ce l'ha con Romoli non con voi

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  5. E che risposte...tasse alte perché non sapeva come far quadrare i conti…niente sul perché non le ha tolte alla chiusura…

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    1. Il lupo perde il pelo ma non il vizio

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    2. Non ti curar (mai più) di lui ma guarda e passa (oltre). Ha già prodotto troppi guai. Al limite, se ci sarà la possibilità, chiediamo il pagamento dei danni!

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    3. Il Gherghe è un furbetto che è bravo a non rispondere. Che sa vendere aria fritta. E sa costruirsi reti clientelari con mezzi efficaci. Ha ancora un progetto. L’esperimento a Monfalcone gli è andato male. Ma non è ancora uscito di scena. Chiedi alla Cernic

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  6. Dove finiscono ora i soldi che andavano alla provincia?

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    1. Bella domanda! Nelle panze dei soliti furbacchioni! Sicuramente non ci verranno restituiti.
      Il solito disfattista/populista, non PD dipendente.

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    2. Improbabili restituzioni a parte, basterebbe che certi insensati balzelli non si pagassero piú !

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    3. e allora occorre che i cittadini comincino a riflettere insieme, rendersi conto che contano e che, tutti insieme decidano di non pagare più questi balzelli. Le strade da percorrere ci sono.

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    4. Mi dispiace ma noi cittadini non contiamo proprio nulla!

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  7. Regione, uti e comuni si sono spartiti la torta, le addizionali dovrebbero andare alla regione

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  8. Quindi paghiamo diversi milioni all'anno per i "servizi" di un ente che non esiste piú ! E' una vergogna !

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  9. I cittadini se vogliono possono contare. Che ci siano ancora delle tasse addizionali della Provincia dopo la sua chiusura non è solo ridicolo, è materiale da class action.

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  10. Ma lei ha idea di come funziona la Giustizia in Italia?

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  11. Attenzione, non è vero che la provincia non esiste più! E' stata commissariata e gran parte dei servizi sono stati passati alla Regione compresi i dipendenti, ma cesserà di esistere completamente solo a fine 2017.

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