martedì 20 dicembre 2016

La Fuffa di Rosazzo.


Come volevasi dimostrare la magistratura ha chiuso l'inchiesta sulla cosiddetta foiba di Rosazzo, perché non c'è alcun elemento concreto che dimostri l'esistenza di 200-800 morti uccisi dai partigiani in quella sede, come invece sosteneva con accanimento il presidente della Lega nazionale di Gorizia. Dunque è stata appoggiata e finanziata una “missione” di studio a Roma, facilitata da politici locali, finanziata dal sindaco e poi sbattuta con una serie di articoli sensazionalistici su un quotidiano locale, del tutto inutile e propagandistica. Non ci voleva molto a capire che si trattava di una bufala, la quale è stata subito smascherata dall'analisi dei documenti e denunciata dall'ANPI e da storici locali, infine sbugiardata da uno dei componenti del terzetto di studiosi. Si è trattato del solito tentativo che, con scadenza annuale, si ripete per denigrare le donne e gli uomini che hanno combattuto, con grandi sacrifici personali, una guerra contro tedeschi e fascisti. Adesso speriamo che qualcuno si assuma la responsabilità di un procurato allarme, dell'offesa ai partigiani che non c'entravano, del dolore ai parenti ancora vivi di Vanni e Sasso, neanche presenti nella zona al momento dei fatti inesistenti a loro imputati. E' ora di finirla con manipolazioni, falsità e propaganda fatta da persone che non hanno a cuore la storia di queste terre, ma solo un immediato tornaconto politico e una piccola visibilità personale fatta sulla pelle di altri.

adg 

15 commenti:

  1. ...E' ora di finirla con manipolazioni, falsità e propaganda fatta da persone che non hanno a cuore la storia di queste terre, ma solo un immediato tornaconto politico e una piccola visibilità personale fatta sulla pelle di altri...
    CONCORDO! QUINDI CHE LA FINISCANO LORO ED ANCHE VOI! RISPETTO PER I MORTI (TANTI O POCHI CHE SIANO), PER I LORO FAMILIARI E PER I MONUMENTI CHE LI RICORDANO! VONDE MONADIS!

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    1. Con chi? Con il post o il primo commento?

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  3. Non sono d'accordo per niente
    Questi dicono bugie attaccano persone procurano allarmi e fanno perdere tempo alla magistratura e dovremmo anche stare zitti? Non parli di rispetto chi racconta solo balle

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    1. Come al solito si cerca di intorpidire le acque, mischiando le parole ed i fatti, per ottenere la ragione degli asini.
      Io parlo di rispetto per i morti e le balle non le racconto! Poi saranno le forze dell'ordine e la magistratura a decidere se qualcuno deve essere perseguito.VONDE MONADIS!

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    2. Vonde monadis a te. Leggi i giornali.la foiba di Rosazzo e una balla

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    3. Il Forum, è diventato, ormai, la grancassa, il megafono dell’ANPI. Un’associazione che da 70 anni racconta menzogne sulla guerra di liberazione.

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    4. Se la foiba di Rosazzo è una balla ci penserà la magistratura a procedere. Detto questo rileggete il primo commento. Non difende affatto gli eventuali "ballisti". Dice ben altro. Parla di rispetto per i morti. Sempre che si sappia comprendere l'italiano e non si guardi solo fino alla punta del proprio naso!

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  4. … del dolore ai parenti ancora vivi di Vanni … chissà se i parenti ancora vivi di Vanni, sanno che Giovanni Padoan, così si chiamava, fu messo al bando dal PCI per molto tempo e si arrivò al limite dell’espulsione, per aver sostenuto che altrettanto responsabili, per l’eccidio di Porzus, erano due dirigenti della federazione di Udine del PCI.

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    1. I compagni... i compagni

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  5. Ma il comune adesso ci ritorna i soldi?

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    1. Qualcuno potrebbe presentare un esposto alla Corte dei Conti.

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  6. Non capisco come mai non si riesca ad affrontare questi fatti storici con obbiettività e senza animosità. Suppongo che nessun dei vari polemisti abbia subito gli eventi in prima persona quindi perché scaldarsi tanto? andrej

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    1. Perché con questi argomenti ancora oggi nelle nostre desolate lande si fa campagna elettorale. Scarsità di fantasia e completa mancanza di argomentazioni attuali fanno il resto.

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  7. La lettura del passato influenza il presente
    Basta vedere com'è trascurata la transalpina e come la collaborazione con la Slovenia sia una chiacchiera.

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