giovedì 1 dicembre 2016

Info point Transalpina

I dati dell'Infopoint della Transalpina, l'ufficio che dà informazioni turistiche ai viaggiatori che arrivano a Gorizia e Nova Gorica, inaugurato alcuni mesi fa, sono davvero sorprendenti. Leggendo i numeri si scopre che nel periodo dal 7 giugno al 5 ottobre 2016 centinaia di turisti sono arrivati da varie parti dell'Europa e del mondo: dal Regno Unito, dall'Irlanda, dal Canada, dalla Nuova Zelanda, hanno chiesto informazioni per proseguire poi il loro viaggio in località della Slovenia e del circondario goriziano. Spesso, sollecitati dai giovani che lì lavorano, hanno deciso di fare un giro anche a Gorizia, nonostante le agenzie turistiche cui si erano rivolti, avessero avvertito “che a Gorizia non c'era nulla da vedere”. Ben indirizzati invece hanno potuto vedere parti interessanti della città. Dunque alla Transalpina, luogo simbolo di due città prima divise, i viaggiatori si fanno fotografare al  centro della piazza, provando una certa emozione dopo che si è loro spiegato sommariamente che Gorizia e Nova Gorica sono due città, tra le poche in Europa, ad avere avuto un confine che ormai non esiste più, e poi proseguono il loro viaggio. Le ricadute economiche sulla città dell'ingente flusso turistico sono dunque scarse. Se coloro che lavorano in Transalpina fossero supportati da gite organizzate, percorsi raccomandati, pacchetti turistici, i turisti potrebbero fare tappa in città per qualche giorno, a conoscere la storia di due città che possono diventare simbolo della storia del Novecento europeo, dei nazionalismi, dei conflitti, delle violenze e del periodo della guerra fredda. Questa è la strada per il rilancio economico delle due Gorizie: immaginarsi in un territorio unico che per storia e ambienti naturali può diventare attrattivo in Italia e all'estero. adg

9 commenti:

  1. Non si vuole capire che la rinascita di Gorizia passa per la valorizzazione della sua storia tutto l'anno e non solo per i tre giorni di E' storia

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  2. "E'storia? Ma di cosa parli? Il vero e unico evento di Gorizia è "Gusti di frontiera"! Ahimè.

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  3. Il totale dei turisti passati dall'infopoint (non il totale dei turisti transitati in piazza Transalpina, che sono molte migliaia di piu')dal giugno all'ottobre 2016 e' di circa 3.000 unita'.I visitatori provengono da tutto il mondo con numeri particolarmente elevati per quanto riguarda la Gran Bretagna e l'Australia. Ottimi numeri li abbiamo riscontrati anche riguardo ai turisti statunitensi. Va inoltre sottolineato che per questioni logistiche l'infopoint la domenica rimane chiuso ed il sabato funziona ad orario ridotto.
    Nicola Montemorra, responsabile del Punto informativo culturale in Transalpina.
    https://www.facebook.com/novagoricagorizia/

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  4. Dobbiamo trattenere qui queste persone.Altroché i soldi buttati per l ascensore!

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  5. Bravissimi Nicola e Kristina

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  6. L’entusiasmo di quel crollo ha fatto pensare (credere) che con i mattoni sarebbero cadute anche molte divisioni e differenze. Ma da i cittadini di entrambe le città non vogliono far cadere muri mentali che la storia non ha ancora abbattuto ... la rimozione di una barriera che non aveva solo tangibilità fisica, ma soprattutto mentale e psicologica.

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  7. Il cosiddetto "muro mentale" persiste prevalentemente nelle teste dei politici che lo utilizzano, in totale malafede, a seconda delle loro esigente e per giustificare la loro inettitudine ed i loro fallimenti in ambito di cooperazione transfrontaliera. I cittadini sono molto piu' avanti rispetto ai loro amministratori. Il Gect(quindi i comuni) dovrebbe sostenere questa iniziativa con entusiasmo! E invece... Stefania.

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  8. I politici non riescono ad accettare il fatto che il cittadino si organizzi e si muova malgrado loro...

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  9. Ricordo nel 2004 la festa per l'ingresso della Slovenia nella Unione Europea,hanno donato un PERCORSO con tanto di attrezzi ginnici per riunire i cittadini delle due città( a sx della Piazza ).Bene! Andate a farvi una passeggiata da quelle parti a vedere che discrimnazioni vengono fatte nei confronti degli italiani.

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