giovedì 24 novembre 2016

Un programma per la mobilità sostenibile...

Martedì scorso, nella settimanale riunione del Forum l’incontro in calendario doveva essere dedicato all’urbanistica, ma per un impedimento improvviso, la riunione ha affrontato comunque un tema che è strettamente legato al tema prescelto, cioè la mobilità sostenibile. Premesso che non sono un tecnico, ovvero architetto o ingegnere, sono comunque un portatore di interesse, come spero ognuno di voi. Quale interesse: avere una città più a misura d’uomo, meno inquinata sia dal punto di vista atmosferico che acustico. 

Anche il 2016 è stato considerato l’anno più caldo di sempre, così come lo era il 2015 (fonte: WMO agenzia meteorologica delle Nazioni Unite). Purtroppo ci sembra sia una cosa molto lontana pensare che anche noi contribuiamo all’aumento della temperatura, aumento della CO2, quindi effetto serra.

Noi nel nostro quotidiano, cosa possiamo fare? Per esempio, ridurre l’uso della nostra automobile, chiedendoci se è sempre necessaria, quando potremmo andare a piedi, in bici o utilizzando i mezzi pubblici facendoli riorganizzare con altri percorsi e frequenza. La distanze a Gorizia non sono considerevoli. Provate a tracciare un itinerario dal centro città alla stazione ferroviaria: km 2,1… e provate anche a misurare quanto si cammina in un centro commerciale.

Parlare di rinunciare alla propria automobile tocca sempre un nervo scoperto, quando invece non è molto popolare incoraggiare il camminare o incentivare ad usare la bici. Un’auto trasporta mediamente 1,3 persone ed occupa spazio dove stanno ben dieci bici.

Chi governa una città deve tener conto della salute dei propri cittadini, inoltre, in questo territorio, è necessario avere una visione extracomunale.

Considerazione: è un’utopia proporre nella futura campagna elettorale un punto di programma sulla mobilità sostenibile per migliorare la qualità della vita e fare di Gorizia un bel luogo, senza troppe “macchine”?
Nevio Costanzo


 

2 commenti:

  1. Una chiara scelta di campo e non ... toccate e fuga (alla PD). Trasporto pubblico gratuito e non ... (solo) auto ibride incentivate falsamente; bici e piedi (in una città a misura d'uomo) e non ... (solo) spazio a strade e a parcheggi davanti ai negozi, come vorrebbero i vetero-commercianti locali di "Percorsi goriziani" di Collini e C.

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  2. Un aspetto fondamentale nel ripensare la città, la sua percezione e l'utilizzo (o riutilizzo) dei suoi spazi. Ma va strettamente legato (come sottolinea l'autore della nota) e coordinato con altre azioni e visioni. Certamente a un piano del traffico, che risponda a un piano del commercio, del turismo, degli eventi. Nella pratica, invece, questa amministrazione riesce a ribaltare i termini della questione, mettendo "a monte" di queste forme di pianificazione addirittura gli interventi strutturali. Per capirci, avremo un costoso rifacimento del corso Italia prima ancora di un piano del traffico (senso unico? Doppio senso?) E di un piano del commercio (che negozi? Quali flussi previsti? Quali necessità di carico/scarico?). Il risultato non potrà essere migliore di corso Verdi, in cui abbiamo piste ciclabili ignorate e carreggiata ristrutturata come carrozzabile ma adibita a zona pedonale.

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