lunedì 14 novembre 2016

Pance, cuori e teste.

In politica sta passando l'idea che per vincere si debba passare per la pancia degli elettori. Mai messaggio è stato più devastante di questo. Parlare alla pancia significa infatti esaltare gli appetiti individuali, l'interesse particolare del singolo. “Prima gli italiani”, “Prima gli americani, prima i bianchi, prima i maschi, prima i cristiani”, insomma prima io e la mia famiglia, poi il resto del mondo. Questa idea non solo è egoista, ma è concettualmente assurda. Come è possibile stare bene in una società dove le disuguaglianze inevitabilmente generano odio e rivalsa, dove le guerre inevitabilmente generano fughe e migrazioni, dove la smania di arricchirsi produce corruzione, sprechi, danni ambientali irreversibili? Da una crisi come quella in cui è immerso l'occidente intero si esce solamente cambiando la mentalità dell'interesse privato e affermando le ragioni del bene comune, come unica via d'uscita. E' proprio l'interesse predatorio che ci ha fatto precipitare in queste condizioni. Ma non è possibile nemmeno parlare solo ai cuori, evocando i valori di giustizia, solidarietà, ecc. senza far capire in pratica che perseguire il bene comune è un vantaggio reale e concreto per tutti, che ci si guadagna di più che pensando solo agli affari propri. Invece oggi la politica inizia a disputarsi le nuove nomine ad Iris acqua o alla Fondazione Cassa di Risparmio, senza porsi l'obiettivo prioritario di far scendere il costo delle bollette, di diminuire la quota fissa, di rendere trasparenti gli obiettivi di buon funzionamento. Ma allora se chi fa politica pensa solo al pro panza mea, non si lamenti se poi cittadini disperati e senza rappresentanza politica votano anche loro usando lo stesso metodo suicida.
adg

39 commenti:

  1. Purtroppo la maggior parte degli uomini ragiona con la pancia o con altre parti del corpo ancor meno nobili.
    Di persone che "pensano" con il cuore ce ne sono davvero poche, quasi nessuna...

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  2. Bisogna incrementare le persone che ragionano,saperle riconoscere, se no ci schiantiamo

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  3. Povero Moretti: Brussa (vedi Piccolo di un mesetto fa) rischia di non essere più il futuro presidente della Fondazione nonostante che le precedenti nomine politiche nel Consiglio, tutte targate PD ( ex Margherita) ne assicurassero un certo vantaggio. Secondo Moretti solo gli altri sono cattivi!!
    Sono anch'io convinto che si debba rottamare questa logica; e, perché no, anche gli ipocriti pseudo "rottamatori". Per Iris acqua non credo, poi, che possano essere prese in considerazione precedenti trombature (vicenda Brandolin e Bolzon); almeno lo spero.
    Trasparenza, trasparenza, trasparenza ...

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    1. Giusto ma cambiare richiede coraggio di abbandonare quelle logiche a cui troppi goriziani sono fedeli per loro tornaconto

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  4. Come sempre i post di adg "pungono". Forse per questo a molti "non è simpatica". Brava!

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    1. Si può essere molto pungenti anche senza essere altezzosi come adg.

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    2. vallo a spiegare a lei

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  5. Non esageriamo:non è simpatica a una sparuta minoranza di rosiconi,gufi e professoroni

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    1. Ma dai, è lei che fa la professorona senza tregua...

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    2. Basta non leggere i post a firma adg così non ti sale la pressione

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    3. Lasciala pure scrivere come vuole lei, l'arroganza la aiuta a compensare le sue insicurezze!

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    4. Ah ecco che Sigmund ci da parole di verità

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    5. a 17:06 : concordo sulla compensazione

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    6. A 18.08 concordo con Sigmund de noartri

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  6. Adg, bello e nobile il tuo post: hai scritto, prima i bianchi i cristiani ecc... E' davvero completo il tuo ragionmento? Invece i non vian hi e non cristiani invece sono altruisti? I Musulmani invece dicono prima i Cristiani? I neri dicono prima i bianchi? Ecco dovevi forse chiudere il cerchio... se così è allora va bene, il tuo intervento è davvero OK.

    mauro

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    1. Il cerchio non si chiude perché si è sempre e comunque a favore di qualcosa o qualcuno. Sia anche solo una semplice idea. Cioè si ragiona con la pancia anche se si dice ad altri di non farlo! Una immigrazione non controllata, le porte aperte a tutti a prescindere, continuare a dire che i pakistani scappano da una guerra...etc è una logica di parte che deriva da riflessioni ben poco profonde! Le diseguaglianze ci sono sempre state, così come i comportamenti poco nobili (chi andava sotto i treni di esuli istriani e dalmati ad urlare improperi vari, vietando di dar loro da bere e mangiare?). Per eliminare le diseguaglianze bisogna agire in primis sui propri estremismi per poi provare a farlo con quelli che la pensano diversamente. Si chiama apertura mentale positiva!

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    2. I pakistani scappano da una guerra...solo I maschi giovani pero'! Donne e bambini se la fanno tutta.
      E scappano in Italia pero'! Che in Russia non trovi un pakistano in fuga da guerra nemmeno a cercarlo con il radar.

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    3. Perché a Gorizia si sta bene! Basta con le lamentele, come ha detto Gherghetta e qualche altro monfalconese. E poi c'è l'imprenditoria agevolata. Un tempo c'era la "zona franca" ora c'è l'associazionismo produttivo ...

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    4. Adg ha fatto bene a ricordare chi andava sotto i treni di esuli istriani e dalmati ad urlare improperi vari, vietando di dar loro da bere e mangiare.
      Sfuggiti al comunismo jugoslavo, gli esuli s’imbatterono subito in un altro comunismo, non meno ostile. I militanti del Pci accolsero i profughi non come fratelli da aiutare, bensì come avversari da combattere. A Venezia i portuali si rifiutarono di scaricare i bagagli dei “fascisti” fuggiti dall’Eden proletario del compagno Tito.
      E il comitato d’accoglienza del Pci veneziano coprì d’insulti i primi arrivi dei profughi. Insulti e sputi anche per chi era stato partigiano e aveva combattuto nella resistenza jugoslava. A La Spezia, mentre stavano ancora sulla nave, gli esuli scorsero una gran folla che li attendeva sul molo, con una selva di bandiere. Molti pensarono che fosse gente venuta a salutarli. Ma le bandiere erano rosse e la folla tutta di militanti del Pci. E i profughi furono costretti a sbarcare protetti dalla polizia , tra i fischi e gli insulti.

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    5. Per Anonimo 15 novembre 2016 21:11.
      Non è Adg ad aver scritto il post "Anonimo 15 novembre 2016 11:00".
      Peraltro credo non abbia neppure pensato di scrivere qualcosa del genere. Sempre con il massimo rispetto per tutti.

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  7. Personalmente penso che uno ragiona con la testa quando non ha problemi con la pancia, e con il cuore:se no usa la testa meglio che può per riempirsi la pancia. Le persone ottimiste e aperte sono, spesso, quelle che hanno una posizione personale più sicura e confortevole, tipo i dipendenti pubblici vecchio contratto. Non capirlo significa limitarsi a prendere questi voti e basta. Io credo che una brava persona, che ha sempre pagato le tasse ed è magari temporaneamente disoccupata, abbia tutto il diritto di contestare la spesa per i migranti. Spesa di cui i migranti spesso non godono, e una vera sinistra dovrebbe rimarcare questo. Perché l'impressione è che la "migrantistica" è diventato un interessante settore dove fare business coi soldi di tutti, come dimostratosi nell'inchiesta di Mafia Capitale, ma anche casi di imprenditori con un passato poco edificante che sono arrivati con i milioni sull'asfittico mercato immobiliare goriziano. Mi sembra non si levi la voce di nessuna sinistra per fare questi distinguo dalla destra sbraitante, che ha quindi il monopolio a un approccio critico al problema. Non dimentichiamo una cosa:il migrante potrebbe essere colui il quale, a fronte di un incrudelimento della situazione del mercato del lavoro, può proporsi per riempire il vuoto lasciato da chi non accetta lavoro senza diritti. Stiamo attenti su tutto questo:la pancia è un criterio importante per chi ce l'ha vuota e per chi vive in un mercato del lavoro che non lascia speranze. Disprezzarlo e mostrare superiorità non è affatto di sinistra, è l'elitismo di chi certi problemi non li ha.

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  8. Prima gli italiani è una posizione legittima e per nulla disprezzabile, specie se lo straniero si presenta come colui che potrebbe riempire il mio posto laddove io rifiutassi di lavorare in un quadro di diritti lavorativi non rispettati. Pertanto la paura di operai e disperati in genere è giustificatissima. 10 100 1000 Trump, o peggio, se la "sinistra" non comprende questo. E se non urla a pieni polmoni che i migranti non prendono i soldi che vengono spesi per loro. Urge separare il grano dell'accoglienza dal loglio del business coi soldi di tutti, questo è compito della sinistra raziocinante. Se no la destra dilagherà come al solito. Per permettersi di ignorare la panza, bisogna non gaverla svoda. Andrej

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    1. Ma cosa succederà se le numerose coop de Il Mosaico saranno costrette a chiudere? Rischiamo code di presidenti e dirigenti agli Empori della solidarietà ...
      (Solo uno scherzo, si badi, per rasserenare il quadro all'orizzonte).

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    2. Saranno ben accolti! Infatti hanno fatto dell'accoglienza il loro carisma.

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  9. Io non so niente di cooperative. Le persone però devono essere rassicurate che la doverosa accoglienza verso chi sta peggio di noi non diventi un settore economico pagato coi soldi che dovrebbero essere destinati al nostro welfare. In altra sede diversa da quella locale ci si dovrebbe poi interrogare dove si metteranno decine di milioni di diseredati. Andrej

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    1. Recentemente il ministro Padoan ha ricordato che, nel prossimo bilancio 2017, i fondi destinati all'accoglienza aumenteranno a 3,8 miliardi (senza contare tutto l'annesso e connesso e cioè il personale e le spese per salvataggi, controlli, verifiche, trasporti, assistenza medica e ospedaliera...etc). Ovviamente solo una minima parte viene rimborsato dall'Unione Europea (peraltro con i soldi delle tasse anche nostre). Il business è già da tempo avviato e sarà difficile bloccarlo. Tanto paga pantalon....venite fratelli...noi siam accoglienti....

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  10. Vorrei che venissero date cifre. Ad esempio, se un migrante costa 35€ al mese di cui 5 di pocket money, vuol dire che chi se ne occupa riceve 900€ al mese. Questi soldi corrispondono a uno stipendio di molte persone che riescono a viverci e a pagare degli affitti. Una persona senza particolari esigenze come fa a costare così tanto, visto che si suppone che vivano in camerate ecc ecc? Stesso ragionamento per i minori:se per ciascuno si ricevono 90€ al giorno significa 2700€ al mese. Nessuno spende così tanti soldi per dare il giusto ai propri figli. Io non sto in nessun modo attaccando i migranti, che fanno ciò che farei io nelle loro condizioni. Ma la poca trasparenza insieme a una situazione sociale esplosiva ne fa il parafulmine ideale e il catalizzatore di sommosse, ma loro di per sé non hanno colpe, e vorrei che fosse chiaro. Bisogna che ci sia trasparenza oggi più che mai, per questo plaudo all'ultima parte del post di ADG. Andrej

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    1. Giuste considerazioni! Calcoli che la stessa organizzazione gestisce più centri ... e, con l'eccezione di Gradisca- se ben ricordo, senza una preliminare selezione.

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  11. Sagge e meditate, le considerazioni di Andrej. Mi ricollego, in particolare, alla questione dei minori non accompagnati, di cui già parlai in riferimento a vecchi post, Effettivamente, 90 euro giornalieri paiono una cifra spropositata, anche considerando la doverosa retribuzione di chi se ne occupa, se trattasi di cooperative. Ma tale personale lavora per compensi non certo lauti e in condizioni normative spesso precarie ( si veda il post che riguarda le educatrici delle scuole ). Questi minori, inoltre, quasi sempre sono vicinissimi alla maggiore età, ma, in fatto di esperienza di vita, sono ben più " scafati " di tanti laureati italiani. Non potrò mai dimenticare, poi, i volti terrorizzati e affamati di tanti bambini, ragazzi e loro familiari che, nei primi anni '90, sono arrivati dalla ex Jugoslavia in guerra, dall'Albania e dal Kossovo. Mai viste né sentite obiezioni di sorta da parte di alcuno! Ci fu, anzi, una gara di solidarietà per fornire indumenti, giocattoli, ospitalità, cibo: le vaschette ancora integre delle mense scolastiche, ad esempio, che per disposizioni assurde non potevano finire nemmeno al canile e che, di nascosto, venivano messe negli zainetti per la cena. Un...mosaico di iniziative solidali spontanee, insomma, senza la presenza del Mosaico ( cooperativa ). Infine, la riproposizione del seguente interrogativo: non c'è qualcosa che non quadra se, contemporaneamente a tale esborso spropositato ( i 90 euro al giorno ), calano i fondi, e di conseguenza, il numero di ore per il sostegno e l'assistenza agli scolari disabili? Mi scuso per la lungaggine. GM

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    1. Si pongono domande concrete e si fanno considerazioni reali. Finalmente!

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    2. Ma forse quella volta era diverso, l'ex Jugoslavia era un caso isolato, il lavoro c'era per noi e per loro...non c'era tutto il Terzo Mondo alle porte. Inutile negare che la crisi ci abbia incattiviti. Qualcuno approfitta dei penultimi che hanno paura degli ultimi. Ma i penultimi hanno le loro ragioni, suggeriti dalla loro quotidianità. C'è un disagio, minoritario, di quelli che hanno sofferto e sono finiti in spirali autodistruttive o nell'illegalità, e la sinistra idealizza questo disagio e lo considera. E c'è un disagio nuovo, dilagante, di chi ha fatto quello che ha potuto e quello che ci si aspettava da lui, e non ha funzionato:perché oggi se ti sei formato, non esistono più concorsi a parte che nella sanità, perché se vuoi insegnare a scuola devi fare il tfa costosissimo che una volta non si faceva, perché lavori in condizioni senza prospettive e accetti di farlo perché se no c'è qualcun altro. Per molti, la vita sarà una gavetta senza fine. Non si può parlare di solidarietà a questi. O la sinistra lo capisce, o diventa una riserva indiana per sognatori, poeti, benestanti, benpensanti, dipendenti pubblici, una schiera via via più sottile man mano che i vecchi si accommiatano, non rappresentativa dei brutti tempi attuali e soprattutto che non avrà mai la credibilità per farsi affidare il mandato di cambiare le cose. Andrej

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    3. Anche un'altra piccola differenza, piccola sicuramente ma di una certa importanza. Non esisteva ancora Il Mosaico e CL non aveva ancora collocato i suoi influenti aderenti in posti chiave. Altri tempi ma anche altre persone. Altre lobby (forse) ...

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    4. Infatti la Caritas di Dipiazza non ospitava nella sua sede l'ufficio de Il Mosaico nè di altre coop. Una differenza significativa.

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    5. Non c era la normativa attuale. Ne' italiana ne' europea. Era l epoca della legge Martelli e di molti vuoti normativi. Niente Convenzione di Dublino che Rispediva tutti in Italia. L Europa centro nord era una prateria fertile per milioni di balcanici e turchi.
      L Italia era solo una tappa.

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    6. Non venivano inoltre elargiti fondi. Solo con la visita di Giovanardi in città nel 2000 e, dopo che lo stesso ebbe constatato l'enorme flusso di migranti ( curdi/turchi/iracheni/iraniani)che lo Stato decise di sganciare soldi, all'incirca 75.000 lire per straniero. Da quel giorno nacque il business....prima si potevano vedere sino a 250 persone ammassate nei giardino della caserma di Polizia di Casa Rossa...

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    7. Anche lei...ottimamente memoria. C'era accoglienza sinceramente e spontanea.
      Ora e' tutto regolamentato. Cosa devi fare, dire, pensare. Altrimenti sei razzista. E' il profetico grande fratello di Orwell...controllo anche del pensiero. Chi riflette...finisce vaporizzato.

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    8. Imprenditoria rampante anche nell'accoglienza. Gli affari sono affari anche nel Tempio. Anche in Caritas un poco di logica della crescita e del mercato: ottimi gli indicatori produttivi con la strategia di sistema (la famosa rete ...).

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