domenica 6 novembre 2016

La protesta degli educatori: presidio il 7 novembre davanti al municipio


Lunedì 7 novembre, alle 17.00, prima del consiglio comunale, si terrà davanti al municipio di Gorizia un presidio degli educatori operanti nei servizi educativi, socio educativi e socio assistenziali del comune di Gorizia/Ambito Alto Isontino. 
I servizi educativi e socio-educativi sono appaltati ogni cinque anni a società esterne (cooperative) e il trattamento economico modesto (1.100 euro circa per 38 ore settimanali, orario spezzato, cambiamenti di sede, mancata retribuzione in assenza dell’utente...) pone questi lavoratori già al limite della sopravvivenza. All’avvicinarsi della prossima gara per l’aggiudicazione dei servizi e vista la concreta possibilità che essa venga divisa in due, gli educatori chiedono all’ente locale che l’appalto dei servizi in cui operano rimanga unico. Solo così sarà possibile garantire la continuità educativa agli utenti e la piena occupazione ai lavoratori, che continuerebbero a operare durante l’anno scolastico e in orario mattutino negli istituti d’istruzione di ogni grado, durante l’estate nei centri estivi e in orario pomeridiano nei servizi comunali come doposcuola e ludoteca.
Avendo un contratto a tempo indeterminato non è possibile infatti per questi lavoratori accedere nei mesi estivi al sussidio di disoccupazione né alla cassa integrazione, pensate per sopperire a improvvise situazioni di crisi. Per questo hanno inviato al Sindaco una petizione, che ha raccolto più di 1.000 firme. La questione sarà discussa martedì 8 in Consiglio Comunale, in seguito a una mozione nata su iniziativa degli stessi operatori. 

dc

7 commenti:

  1. Una domanda.
    Cooperative della galassia Il Mosaico?

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  2. Buonasera, la mobilitazione degli educatori ha come oggetto la struttura del prossimo appalto dei servizi e, come lei può ben capire, essa non dipende dalle cooperative che se lo aggiudicheranno. Un'educatrice

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    1. Sempre coop sono, con retribuzioni conseguenti e forti guadagni per i dirigenti.

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    2. Da ex dirigente scolastico, non posso che elogiare il lavoro svolto dalle educatrici, pur con retribuzioni non adeguate e con tutte le difficoltà espresse nel post. Piacerebbe conoscere anche a me, certo, quanto guadagnano, invece, i responsabili delle cooperative. Auguri per la vostra lotta. GM

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  3. Bisognerebbe avere il coraggio di rifiutare di appaltare sistematicamente la scuola, la sanità e l'assistenza al sistema delle cooperative. Con la scusa della "sussidiarietà" (peraltro falsa) si è costruito un sistema affaristico che penalizza i lavoratori e, spesso, anche gli "utenti" ( brutta parole che viene mascherata dalla retorica ipocrita della "persona". La dignità della persona non si può disgiungere dalla dignità del cittadino.

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  4. Sono un insegnante di sostegno e da anni collaboro con gli educatori alla formazione culturale ed educativa dei ragazzi con disabilità. Sono una risorsa importantissima per la scuola e molto spesso garantiscono la continuità quando vi è un continuo cambio di insegnanti (anche durante lo stesso anno scolastico). La categoria va protetta, vanno tutelati i suoi diritti e va retribuita adeguatamente.

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