mercoledì 19 ottobre 2016

Le (non) ragioni del Sì

Lunedì 17 ottobre in via Garibaldi c’è stato un appassionato intervento di Moni Ovadia, organizzato dal Comitato goriziano per il NO. Mi ha colpito molto suscitandomi riflessioni che Vi propongo. Il succo è più o meno questo: o amici che a dicembre voterete NO, vi piacerebbe capire le ragioni del SI? E’ impossibile. Anche se ve le spiegano non capireste e meno male. Non c’è niente da spiegare, c’è solo da scegliere.
Insomma le argomentazioni di Moni Ovadia nella loro semplicità mi hanno conquistato. Ovviamente ero per un NO assoluto anche prima ma ora vedo la situazione in modo più chiaro, o almeno così mi sembra. Mi sono reso conto che i dibattiti e le analisi articolo-per-articolo (sono 47!) non possono spostare molti voti. Più la posta sul piatto è importante e più conta la pancia, o se preferite il cuore. E qui la posta é altissima.
Aggiungo mie personali considerazioni sui sostenitori del SI. Anche se non li capisco posso cercare di capire chi siano. 
Semplificando penso che i sostenitori il SI siano di 3 tipi:
1. Quelli con un preciso interesse politico/economico nella cosa (Renzi &C, Confindustria, ABI,  Marchionne, JP Morgan, RCS, Confcommercio, il governo americano….). Questi sanno bene perché vogliono il SI, ed infatti ci sommergono di menzogne per impedirci di capire le loro vere ragioni. I peggiori sono quelli che sostengono la schiforma per impulso ‘robotico’ (Serracchiani, Rosato…..).
2. Poi ci sono quelli del SI ‘di pancia’ che non cercano argomenti, tantomeno argomenti di sinistra. Infatti trovare qualcosa di sinistra nel DDL Boschi è oggettivamente impossibile. Questi voteranno SI perché ammaliati dalla narrativa renziana, sperando in un ‘cambiamento’ di cui non sanno dire niente. Io umanamente li rispetto, ma politicamente non li capisco proprio. Temo che saranno in molti, anche vista la occupazione militare del governo sui media.
Non dimentichiamo gli  ‘ibridi’ tra 1 e 2, come Benigni o Jovannotti: intellettuali (?) organici al PD ed empaticamente renziani. In quanto a Nanni Moretti questo se ne sta ben zitto, e fa bene se ci tiene al suo pubblico.
3. Ci sono poi i  SI non ‘per’ ma ‘contro’  qualcuno o qualcosa: contro Grillo, o contro le baronìe di magistrati e universitari, contro  la sinistra radical alla Vendola e Cuperlo…vai tu a sapere. Questi poi accusano noialtri di votare NO perché detestiamo Renzi (bé, nel mio caso devo proprio dire che……). Penso che siano pochini ma a dicembre potrebbero fare la differenza.
Ma dal fronte del SI ci rinfacciano: per il NO non sono anche Brunetta, Sgarbi, Salvini, Meloni, Casa Pound….? Certamente, ma ciò dimostra solo che il Paese é profondamente, trasversalmente spaccato, come lo stesso PD. Altro che Unità, giornale fondato da Antonio Gramsci. Comunque vada dopo il 4 dicembre ci staremo tutti un po' più sulle palle, come argutamente dice Moni Ovadia. A causa di una riforma della quale nessuno sentiva il bisogno.
Scusate il lungo sfogo, per me alquanto insolito. Ma è questione di pancia……
Leonardo Milocco

27 commenti:

  1. Io voto NO perché ci credo, e non è "un mio problema" quello che fanno Brunetta, Berlusconi, ... . Non comprendo coloro che si rammarico perché alcune persone con le quali siamo sempre stati in disaccordo ora decidono di votare come noi del NO.
    E per fortuna che, al contrario di quanto sostengono gli "spregiudicati", le associazioni e i movimenti ai quali appartengo (vedi ANPI) si sono pronunciati per respingere questo attacco alla democrazia partecipata!

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    1. Certo caro anonimo (ma qui sono tutti anonimi?) condivido. Non mi importa niente di quello che fanno a destra. Simili argomenti lasciamoli alla Boschi.

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    2. Meglio "anonimo" che "fesso". E d'altronde il voto è rigorosamente "autonomo".
      PS. Ogni accostamento è puramente casuale.

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    3. Non autonomo ma anonimo: maledizione al correttore

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    4. Beh, qui sul Forum non si vota nel segreto dell' urna....si discute. Mi pare ben diverso.

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    5. Appunto, e spesso gli anonimi partecipano al dibattito con competenza e passione. Ma finiamola qui ... anche perché (cosa fondamentale) nei contenuti ci troviamo perfettamente d'accordo.

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  2. "Sponda" dei renziani a Cuperlo. Questo il titolo oggi su Il Piccolo; è sufficiente questo per capire lo schifoso mercimonio che questo governo vuole fare del Paese. Non ho più parole per giustificare il lavaggio del cervello che ci è stato propinato. Un NO forte e chiaro, senza compromessi e giustificazioni. E chi decide di votare Si ne tragga le conseguenze e, per alcuni, faccia pure i conti con la propria coscienza.

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    1. Sul Messaggero (pag. 9) sotto l'articolo citato c'è l'opinione di Gianfranco Pasquino: "la riforma del senato non è meglio di niente, è peggio dell'esistente". Sul Piccolo la trovate a pag. 15.

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  3. Ai referendum su monarchia o repubblica, divorzio, aborto si poteva anche votare "di pancia" ma questo qui richiederebbe un voto ragionato.

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    1. Vedi Pasquino per voto ragionato; vedi Ovadia per voto panciuto. Ambedue con coscienza critica e voglia di partecipazione.

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  4. Nel presente caso pancia e ragione concordano perfettamente, almeno le mie: la riforma Renzi é pessima per entrambe.

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    1. ... la riforma di Renzi ... non solo la riforma!

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  5. Per quale motivo allora Merkel, e soprattutto Barak sperano che vinca il SI?
    Dato che ieri nessuno ha risposto al 40 mio post?
    mauro

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    1. È per la stabilità. Perché non sanno se dopo renzi troveranno qualcuno di altrettanto accondiscendente. È la stabilità, la stessa che Napolitano apprezzò quando i carri armati sovietici schiacciavano gli ungheresi nel 1956. Andrej

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    2. Oggigiorno è così difficile trovare un buon maggiordomo.....

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    3. Scusate, ma cosa volete che capisca di cose italiane uno che in visita al Colosseo tutto quello che trova da dire è che è più grande di uno stadio da baseball?

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  6. Già, la stabilità, che da sempre favorisce i buoni affari. Anche le gangs e le mafie preferiscono la calma e si sparano fra loro solo se proprio devono.

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  7. Già, la stabilità, che da sempre favorisce i buoni affari. Anche le gangs e le mafie preferiscono la calma e si sparano fra loro solo se proprio devono.

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  8. Grande stima di Leonardo Milocco, totale disaccordo sulla sua classificazione dei favorevoli alla riforma. Il programma dell'Ulivo del 1996 proponeva una modifica della Costituzione che è ripresa praticamente alla lettera nel cuore dell'attuale riforma (distinzione di ruoli di Camera e Senato). Difficile pensare che Prodi e gli elettori dell'Ulivo fossero spinti dall'interesse personale, o abbagliati dalla narrativa renziana, o animati dall'essere "contro" Grillo, Vendola e Cuperlo...

    Programma Ulivo 1996 - Tesi 4:
    UNA CAMERA DELLE REGIONI
    La realizzazione di un sistema di ispirazione federale richiede un cambiamento della struttura del Parlamento.
    Il Senato dovrà essere trasformato in una Camera delle Regioni, composta da esponenti delle istituzioni regionali che conservino le cariche locali e possano quindi esprimere il punto di vista e le esigenze della regione di provenienza.
    Il numero dei Senatori (che devono essere e restare esponenti delle istituzioni regionali) dipenderà dalla popolazione delle Regioni stesse, con correttivi idonei a garantire le Regioni più piccole.
    Le delibere della Camera delle Regioni saranno prese non con la sola maggioranza dei votanti, ma anche con la maggioranza delle Regioni rappresentate.
    I poteri della Camera delle Regioni saranno diversi da quelli dell'attuale Senato, che oggi semplicemente duplica quelli della Camera dei Deputati. Alla Camera dei Deputati sarà riservato il voto di fiducia al Governo. Il potere legislativo verrà esercitato dalla Camera delle Regioni per la deliberazione delle sole leggi che interessano le Regioni, oltre alle leggi costituzionali.

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  9. Era compreso anche l italicum? Perché le due cose non sono separabili

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  10. L' interesse personale di cui parlo vale oggi....dal 1996 sono passati 20 anni e il PD renziano ha pochissimo nulla ha a che vedere con l' Ulivo di allora. E' ovvio che allora non avrei scritto quello che scrivo oggi. Ed ha perfettamente ragione colui che ricorda la accoppiata riforma-Italicum. Prodi non impose una legge elettorale a colpi di fiducia e non ricattò il suo Partito e l' intero Paese. Tra l' altro allora lo votai (e rivotai nel 2006) senza pentirmene, mentre piuttosto che votare Renzi mi taglio la mano destra. Un saluto e grazie per la stima.

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    1. Prodi era ed è un signore. Ho un'idea diversa di Renzi e della "sua clappa". Non ci si allea con gente così!

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  11. Ma soprattutto Prodi fu eletto 2 volte.

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    1. Vero, e ragionava non twittava. E sopratutto non offendeva! Ogni volta che mi capita di sentire la voce di Renzi, con il suo tono, spengo la radio.

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    2. ha ragione, insopportabile! non sapevo nemmeno cosa significa spocchioso finchè non ho sentito renzi

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  12. Non sarà stato spocchioso ma, fu colui che ci traghettò malamente nell'euro....ricordatevelo.

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    1. Gia'...con raddoppio istantaneo dei prezzi di tutto e di mezzamento coatto degli stipendi...

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