mercoledì 14 settembre 2016

Un (deprecabile) oggetto di discussione

Oggi sono apparsi fuori da una scuola goriziana i manifesti di Blocco Studentesco, un'organizzazione che si rifà al fascismo del secondo millennio di Casa Pound. E' evidente che i manifesti devono essere rimossi, meno d'accordo sono sull'uso di telecamere per scovare i colpevoli. Che senso ha reprimere? Farli diventare martiri per le proprie idee? Io credo che il mondo della scuola e della politica si debba interrogare sul fatto che i fondamenti del fascismo, in primis il razzismo che ne costituisce la base teorica, debbano essere analizzati nelle scuole, debbano essere messi a tema, così come deve essere studiato maggiormente il colonialismo e le sue tragiche conseguenze fuori dai confini dell'Occidente. Poi va insegnato cosa è successo a causa del razzismo antislavo nelle nostre terre,  bisogna spiegare il dolore e l'odio che provocano le discriminazioni. Insomma vanno messi in luce i limiti della nostra cultura e raccontate le idee di coloro che hanno combattuto invece i pregiudizi, le guerre e i razzismi. Siamo in un'epoca in cui i nazionalismi e le tendenze razziste, i muri e le esclusioni stanno diventando un fatto di primaria importanza. Su questo bisogna essere attrezzati come adulti democratici. In questi giorni l'Italia ha mandato una missione cosiddetta sanitaria “Ippocrate” in Libia, in realtà una missione militare. Il nostro paese non ammette l'errore che si è fatto nella destabilizzazione di quell'area con la barbara uccisione di Gheddafi. Ai giovani che inneggiano alla guerra possiamo dire che i governanti che seguono le loro idee hanno provocato esiti catastrofici in Medio Oriente. Insomma un fatto deprecabile come i manifesti può diventare oggetto di discussione. Nelle scuole molto spesso sono gli errori,  le situazioni difficili e critiche a far crescere, se non tutti, almeno una buona parte dei giovani.
adg

4 commenti:

  1. Solo per curiosità,sarebbe possibile sapere cosa c'è scritto su quei manifesti?

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  2. Creare un nemico comune per cercare il consenso è storia vecchia. Facciamo in modo che i giovani conoscano i fatti e sappiano superare il passato per costruire un presente migliore.

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  3. Indubbiamente l'odore di fascismo rende deprecabile l'episodio.
    Ma altrettanto insopportabile ho ritenuto un manifesto gigante di una nota azienda telefonica che per mesi ha campeggiato con la solita starletta seminuda in pose ammiccanti...

    Visti i recenti episodi di cronaca, a Napoli il suicidio di Tiziana, l'atroce vicenda della bambina stuprata per anni da un gruppo di maschi schifosi in Calabria e lo stupro di una minorenne filmato dalle amichette che ridevano, credo che dovremmo cominciare a preoccuparci seriamente tutti qs episodi, peraltro concreti, corrispondono alla 'lapidazione'. Una societa' brutalizzata dl maschilismo violento che ormai non trova piu' opposizione nemmeno da parte delle donne.
    Cara ADG, lei che e' nelle scuole dovrebbe immantinente intervenire, specialmente tra i giovani del suo istituto...lei ha ottime qualita' didattiche, la prego, si faccia interlocutrice anche di questa istanza... perche' questa e' una guerra. Ci stanno uccidendo tutte, morte ammazzate nel modo piu' violento. Il deprecabile episodio dei manifesti fra un po' cadra' nell'oblio come le foglie d'autunno, ma nel frattempo altri cimiteri, purtroppo, accoglieranno donne cadute per mano di uomini violenti.

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  4. Non si vuole capire che il fascismo o la rinascita della destra non è un corpo estraneo alla società, non è un virus, quindi dobbiamo affrontarlo con gli strumenti culturali che abbiamo, la condizione della donna è uguale. Finchè le donne non capiscono che non devono preoccuparsi della libertà delel altre ma della propria, saranno vittime del pensiero dominante che è esattamente quello che vogliono combattere e che crea la violenza.

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