sabato 24 settembre 2016

Offesa all'onore della donna

Il volume si pone per la prima volta l'obiettivo di riscoprire e analizzare il fenomeno delle violenze sessuali compiute in Carnia delle truppe cosacche e caucasiche collaborazioniste dei tedeschi tra l’agosto del 1944 e il maggio del 1945. Nell’ultimo anno del secondo conflitto mondiale, la Carnia e parte del Friuli vennero invase dal contingente cosacco-caucasico, che si insediò nel territorio con le proprie famiglie. Durante le diverse fasi dell’occupazione militare del territorio, le violenze e gli abusi sessuali divennero dei veri e propri strumenti di guerra.
Le ricerche presentate in questo volume comprendono l’analisi delle cause storiche, politiche, culturali, antropologiche e psicologiche del fenomeno.

Il volume di Fabio Verardo verrà presentata martedì 27 settembre alle ore 18 presso la sede del Forum in via Ascoli 10 a Gorizia. Con l'autore dialogherà Anna Di Gianantonio.

4 commenti:

  1. Verrebbe da dire ..... guai ai vinti.
    In un documentario, (kombat), sulla seconda Guerra Mondiale, dopo la presa di Berlino decine di migliaia di donne furono violentate. Una di esse al cronista disse:" MEGIO UN RUSSO SULLA PANCIA CHE UN ANERICANO SOPRA LA TESTA"... intesi questi ultimi come bombe sganciate dalle fortezze volanti.
    Purtroppo le donn e sono sempre state le prime vittime tra i covili, con le guerre di occupazione.
    mauro

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    1. Se è per quello durante la seconda guerra mondiale anche i magrebini arruolati dagli angloamericani non ci sono andati leggeri,soprattutto nelle zone del sud e del cento italia. (vedi il film"La ciociara")

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    2. Certo, basta pensare a Esperia.
      E si torna all' ultimo periodo del mio precedente post.
      mauro

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  2. Gli innocenti pagano sempre due volte...con l'invasione e, con la liberazione.
    A proposito di cosacchi, utile è anche leggere le pagine successive della storia..nei libri di Nicolaj Tolstoj e in un libro di Nicholas Bethell intitolato «The last secret» (l’ultimo segreto), ovvero quando gli alleati tradirono i cosacchi consegnandoli a Stalin, compresi ( la stima è sui 25.000) donne, vecchi e bambini.

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