giovedì 8 settembre 2016

Marchionne e il sì

Riceviamo e volentieri pubblichiamo: 
L’uscita di Sergio Marchionne a favore del sì alla riforma della costituzione di Matteo Renzi dimostra in maniera inequivocabile il senso e il significato di questa riforma. Marchionne nel 2015 ha guadagnato 54,5 milioni di euro. Per guadagnare la stessa cifra una persona normale, neanche tanto sfortunata, regolarmente occupata e con un reddito medio, dovrebbe lavorare 1500 anni. Come dire che avrebbe dovuto cominciare a lavorare all’epoca della decadenza dell’impero Romano e delle invasioni barbariche. Come ha raggiunto questi guadagni Marchionne? Risanando la FIAT, cioè vendendo i brevetti opera di ingegneri italiani a costruttori stranieri, licenziando i vecchi staff tecnici che ormai non servivano più, e con una valanga di aiuti di stato e 5 anni di rottamazioni, pagati con le tasse dei lavoratori.
Perché Marchionne è a favore del sì? Perché con questa riforma si accentrano i poteri più di quanto non lo siano già adesso, e per lui fare accordi solo con il presidente del consiglio e con pochi altri è più facile e quindi più redditizio.
Ha parlato di stabilità. Il massimo della stabilità si ha dove non ci sono forze politiche e sociali che devono confrontarsi, e trovare punti di accordo: ad esempio nelle dittature, dove nessuno mette a rischio la stabilità di un governo. Dell’importanza della stabilità parla soprattutto chi investe in borsa, parlano i giornali dopo le pagine della cronaca e prima delle pagine della finanza. I lavoratori normali parlano invece di aumenti di stipendio che non arrivano mai, di tagli dei servizi che costano sempre di più, e di quando andranno in pensione, sempre più tardi.
Guarda caso, anche la Costituzione italiana parla di equità e di diritti uguali per tutti. Parla di redistribuzione del reddito. Ci dice cos’è la democrazia.
Non parla invece di stabilità. Casomai ci dice quali sono i poteri e quali sono i limiti del governo. E ci dice anche che esiste un parlamento, che deve essere eletto con un sistema che tenga conte del diritto di rappresentanza di tutti i cittadini, ovvero un sistema democratico e proporzionale.
Forse i cittadini dovrebbero cominciare a capire chi sono i loro veri nemici.

Roberto Criscitiello
Rifondazione comunista

Comitato per il NO

22 commenti:

  1. Bravo, Roberto! Chiaro ed efficace. Non è che bisognerebbe rispolverare il concetto di " lotta di classe "? GM

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  2. Forum e RC, che alleanza

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  3. A me sembra invece un discorso piuttosto confuso ed ideologicamente datato.Tanto che a qualcuno fa pensare alla lotta di classe. Ma siamo ancora lì?

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    1. Purtroppo non siamo ancora lì. ..siamo messi peggio di allora

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    2. Roberto Criscitiello15 settembre 2016 23:18

      Che il discorso sia ideologicamente datato non mi interessa molto, la trovo un'affermazione priva di significato, sopratturro riferita al discorso che faccio che non è ideologico ma numerico. 34,5 milioni (lordi) diviso 36000 euro (lordi) fanno 1500, gli anni che un insegnate con una paga di 1700 euro al mese deve lavorare per guadagnare quello che un manager guadagna in un anno solo. QUesto non è etico. Cosa c'è di cofuso in questo discorso? Roberto Criscitiello

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    3. Saranno anche numeri. Ma che cosa hanno a che fare con il referendum?

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  4. Concordo, sono argomentazioni da XIX e XX secolo, chissà perché non li vota piú nessuno...

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    1. Infatti quei partiti e gruppi che hanno ancora idee del genere sono scomparsi giustamente dal panorama politico.

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    2. Ogni governo ha il popolo che si merita, infatti. Contenti voi, magari nuovi schiavi-voucher a 7,50 € l'ora, ma esultanti al mercato dei calciatori, scandalosamente strapagati rispetto, per dire, a neurochirurghi, ricercatori, oncologi... GM

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    3. Sarebbe opportuno che invece di ripetere sono vecchi sono scomparsi si entrasse nel MERITO del comunicato se si hanno osservazioni

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    4. Abbiamo dei problemi, ma il mondo é cambiato rispetto a quello della rivoluzione industriale.
      E comunque non dimentichiamoci che RC ha fatto cadere due volte di seguito Prodi regalandoci Berlusconi, quindi danneggiando proprio quelli che dice di difendere ed con loro tutto il resto del paese!!!

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    5. Ma qual è il merito? Si parla del prossimo referendum, ma si cade subito nel vecchio discorso ideologico, ripetendo concetti logori.

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    6. Il "vecchio discorso ideologico" ed i "concetti logori" li usa RC per giustificare la posizione referendaria. Semmai chieda a loro qual é il merito...

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  5. Leggendo questo post si capisce perchè Rifondazione, sel e gli altri gruppusculi di quella sinistra siano scomparsi. Manca la capacità di guardare alla realtà senza pregiudiziali e senza paraocchi. La sinistra di questi gruppi è incapace di incicare una strada percorribile per le classi lavoratrici.

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  6. Questo pomeriggio ho scritto un commento a questo post che non offendeva nessuno, non era farneticante ed esprimeva meramente una personale opinione sul fatto che il male di questo paese siano fondamentalmente i politicanti al governo ed i sindacati che difendono l'indifendibile. Bene, ora mi spiegate gentilmente perché è stato censurato?

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  7. Perché il moderatore è in altre faccende affacendato. Un po' di pazienza e tutto ritornerà normale...

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  8. Francamente se i commenti sono questi ne faccio volentieri a meno.

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  9. Marchionne o Marxionne ha detto lui stesso che il libero mercato produce pescecani e che le diseguaglianze sono enormi
    quindi e' lui a parlare di lotta di classe e lo fa anche Luciano Gallino recentemente scomparso e non comunista.

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    1. Avete aiutato in qualche modo la vostra "lotta di classe" facendo cadere i governi Prodi, di cui facevate parte, regalandoci il pescecane Berlusconi per due maledette volte? E ora calvalcate questa storia con Marchionne? Non siete più credibili.

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    2. La caduta diProdi fu una scelta sbagliata ma non è che chi fa un errore non possa più parlare.Renzi e il suo Jobs act lo condannerebbero ad un mutismo perenne

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    3. Errare humanum est, perseverare diabolicum. Non fuoriviamo parlando di errori altrui e ricordiamoci invece che Prodi fu fatto cadere non una, ma due volte da RC e che il Paese ha pagato caramente l'egocentrismo dei nostalgici comunisti e del loro operato in nome della "lotta di classe". Se rispolverano tale retorica, é più che consono ricordarglielo.

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  10. hasta la victoria! Comandante Criscitiello

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