giovedì 29 settembre 2016

Interferenze interessate

Molti si sono indignati per l'affermazione dell'ambasciatore USA sul fatto che in Italia, se vincesse il NO al referendum, l'economia andrebbe al collasso. Ma che dire della società finanziaria americana JP Morgan la quale in un report del 2013 afferma che le costituzioni dei paesi dell'Europa meridionale non vanno bene, perchè improntate a “valori socialisti come la tutela costituzionale dei lavoratori e il diritto di protestare se i cambiamenti non sono graditi”? Dunque noi dovremmo modificare la nostra Costituzione perchè troppo garantista nei confronti dei ceti più deboli? E ce lo dovrebbero suggerire le finanziarie statunitensi quello che dobbiamo o non dobbiamo fare? 
adg

4 commenti:

  1. Italia cortile di casa degli USA come un tempo l America latina ?

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  2. Premesso che a parer mio l'Italia è dipendente dall'America dallo sbarco in Sicilia. Dazio da pagare e che ancora si paga ed ancora si pagherà. Ed il fatto che escano così allo scoperto conferma ciò, dovrebbe indignare, certamente, ma non stupire. Più questi parlano più da parte nostra aumenta la voglia ed il senso del NO. Ma temo che il sì ad oggi sia prevalente e che proprio gli italiani che vivono all'estero ed hanno diritto di voto, si parla di circa 4milioni di potenziali elettori, saranno quelli che potranno salvare il sì. E non a caso il Governo ha iniziato a fare campagna elettorale anche all'estero a partire dal Sud America. Un Governo che fa propaganda per una riforma costituzionale è roba da regime. Ma, sarà che ci siamo dentro? Ma si,dai. Io sono preoccupato, ma soprattutto per tutti coloro che vedono ancora nel PD una forza di sinistra. Ma come si fa? In che mondo vivono? Questa riforma è simile a quella del 2006. Ma abbiamo la memoria corta. Le riflessioni che emergono qui, sono sempre utili.

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  3. Chiedilo a Stasi...

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  4. Marchionne, JP Morgan, Confindustria e ambasciata USA. Francamente meglio di NO.

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