domenica 18 settembre 2016

Foiballe spaziali

Nella conferenza tenuta martedì al Forum, la storica ed editrice Alessandra Kersevan ha messo in luce la natura e la provenienza del documento che avrebbe dovuto svelare - secondo Luca Urizio, presidente della Lega Nazionale, Lorenzo Salimbeni e Ivan Buttignon, ricercatori – la presenza di 800-200 cadaveri di infoibati nell'area di Rosazzo, Premariacco, Manzano. Non possiamo qui mostrare i documenti e le considerazioni di Kersevan, ma sono inconfutabili al punto che, una volta mostrati in una conferenza stampa ad Udine, il Messaggero Veneto, a cui si deve l'operazione mediatica, ha immediatamente smesso di pubblicare articoli sulla foiballa.

Ma se non fosse stata Kersevan, è lo stesso Buttignon a smentire Buttignon. Nell'ultimo numero di Isonzo-Soca, in una lettera firmata, il ricercatore ammette che la sparata pubblica di Urizio sulla foiba è stata una provocazione che lui non aveva condiviso, trattandosi appunto di una bufala senza riscontri, di un documento già vagliato da altri storici anni prima e non preso in considerazione. Dunque Buttignon fa ammenda da quanto lui sostenuto, riabilitando tra l'altro i partigiani Vanni e Sasso che il 2 maggio del 1945si trovavano a Lubiana e che Urizio aveva indicato come possibili colpevoli, rimediando una denuncia dalla figlia di Vincenzo Marini “Sasso”. Alcune considerazioni vanno fatte a questo punto della ricerca. La prima riguarda il fatto che un quotidiano come il Messaggero abbia dato ampio spazio ha quella che una persona di buone senso avrebbe subito considerato una bugia. Nel terreno non carsico in questione quel numero di scomparsi non sarebbe mai riemerso in 70 anni? La macchina del fango ha però talmente funzionato da accusare due partigiani lontani da lì chilometri, inculcare l'idea che i resistenti erano assassini, soprattutto se comunisti, e ha prodotto la promozione del giornalista a direttore dell'Espresso. La seconda considerazione (ma altre ne farò in seguito a proposito di questa vicenda) è che il Comune di Gorizia, con i soldi dei cittadini, ha finanziato questa missione a Roma, che si è rivelata un buco nell'acqua per ammissione dello stesso ricercatore che l'ha fatta. Sarebbe così sensibile il Comune di chiedere scusa per affidare così incautamente e con poca professionalità le missioni storiche a terzetti che non vanno neppure d'accordo tra loro e reintegrare i soldi buttati via nel bilancio cittadino? La foiballa è solo uno degli esempi di come per 70 anni si è fatta la storia della città, che meglio sarebbe definire propaganda post bellica. Tra poco la seconda puntata. 
adg

11 commenti:

  1. Ah be se lo dice la Kersevan che si documentava negli archivi di Belgrado e Lubiana....

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    1. Almeno lei si documenta.Voi solo balle a nostre spese

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    2. Come dire che negli archivi della polizia segreta e di stato jugoslava tutto quanto indicato era ed è assolutamente corrispondente al vero. Alla faccia della verità. Per quanto riguarda balle e spese pazze non guardi al sottoscritto, per cortesia.

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    3. No e' ovvio che vadano visti tutti gli archivi.cosa che in 5 giorni non è possibile fare.Si contesta la foiba di Rosazzo non il problema delle foibe

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    4. Certo ma si contesta la foiba di Rosazzo per mezzo di una della persone che, negli ultimi anni, non ha fatto altro che "andare al ribasso" rispetto al numero degli infoibati, all'esistenza delle foibe, etc.etc. Forse si poteva cercare una persona un po' più obiettiva per smontare le altrui irrealtà. Oppure tutto va ben l'importante è che vada nel senso delle mie idee?

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    5. Oppure i numeri si sono dati senza criteri oggettivi? Ad esempio i numeri di Pupo e Spazzali non sono gli stessi diPirina.Sono negazionisti anche loro?

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  2. ma non vi vergognate a negare uno dei più terribili olocausti del'900, l'unico a danno dei fratelli italiani, uccisi ed infoibati per il solo fatto di non essere slavi? Seminatori di odio, non capisco come vi sia concesso fare dei post così offensivi in cui irridete migliaia di donne e bambini ferocemente massacrati dai vostri sodali.

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    1. Scrive come se i "fratelli italiani" non avessero occupato e messo a ferro e fuoco le terre slave durante la guerra. O come se i fascisti non avessero ocommesso efferati crimini in Istria durante e dopo l'irredentismo. Si studi la storia!

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  3. Si irride alla foiba di Urizio e il primo a farlo e' proprio Buttignon. Chiedete scusa

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  4. Ancora critiche che eludono il problema. Le persone vanno contestate se dicono bugie, a qualunque fede politica si ispirino. Questo è libero pensiero per cui la gente è finita in carcere. Le censure preventive perchè qualcuno ha un'etichetta che qualcun altro gli ha dato, magari perchè ha più potere, non vanno bene. Continuiamo a chiamare briganti i contadini che lottavano contro l'esercito sabaudo, senza dar loro la legittimità di protestare? Allora chiamiamo criminale di guerra anche Toni Blair che ammazza indicando responsabilità di armi chimiche inesistenti, ma lui non mi risulta sotto processo al tribunale dell'Aja. Poi c'è un altro problema. Si vuole fare la storia delle foibe? La si affidi all'Università di Trieste e Udine e non a personaggi amici che si smentiscono l'un l'altro. O no? O bisogna accettare che i soldi pubblici siano spesi pro domo sua? Si risponda a questo.

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