giovedì 1 settembre 2016

Corruptissima re publica plurimae leges

Com’è noto, uno dei punti cardine della riforma costituzionale è l’abolizione del bicameralismo perfetto.
L’attuale sistema legislativo prevede, infatti, che un atto normativo, per diventare legge, debba essere approvato sia dalla Camera dei Deputati che dal Senato con la conseguenza che se uno dei due organi apporta delle modifiche al testo già approvato dall’altro quest’ultimo debba procedere a una nuova approvazione. Si tratta della cosiddetta “navetta” che, secondo i sostenitori della riforma, sarebbe la causa dell’inefficienza dell’attuale sistema istituzionale.
In realtà, la causa principale di tale inefficienza risiede nel numero eccessivo di norme che il Parlamento sforna, diretta conseguenza della pretesa che alcuni autorevoli commentatori hanno definito “amministrare legiferando”.
Con questa locuzione ci si intende riferire al fatto che molto spesso le leggi hanno come contenuto disposizioni che dovrebbero, invece, costituire oggetto di atti amministrativi (Sabino Cassese: “Il contenuto delle leggi degli ultimi anni è di carattere amministrativo”).
Non ci si lasci ingannare dalle apparenze.
Si potrebbe, infatti, essere indotti a ritenere che adottare atti nella sostanza amministrativi con legge possa rappresentare una maggior garanzia di equità e di corretta valutazione di interessi contrapposti.
Non è affatto così.
Tali atti sono il risultato di accordi trasversali fondati sul do ut des e presentano il vantaggio di sottrarsi a qualunque forma di controllo e di conseguente responsabilità.
Nessun organo di revisione potrà sottoporli a verifica e nessuna magistratura potrà sindacarne il contenuto. Mancano molto spesso di motivazione, requisito indispensabile, invece, per gli atti amministrativi discrezionali e fondamentale per comprendere l’iter logico che ha portato all’adozione del provvedimento.
Da quanto sin qui detto, risulta di tutta evidenza che se la legislazione invade territori di spettanza amministrativa diretta conseguenza è l’aumento esponenziale della quantità di norme prodotte ed il calo progressivo della loro qualità.
Non a caso un’antica locuzione latina recita: “Corruptissima re publica plurimae leges”. 
ss

18 commenti:

  1. Ho l'impressione che lo sfoggio di tutta questa erudizione giuridico-amministrativa serva a cavalcare per partito preso (non dico "ideologicamente") le ragioni del No al prossimo referendum, mentre sono decenni, fin dalla Costituente, che si parla dell'abolizione del bicameralismo, nei vari modi possibili. Dario Stasi

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    1. ...che anche stavolta non viene abolito.

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    2. E' disdicevole giocare con le parole! Resta un Senato, ma il bicameralismo perfetto come lo conosciamo viene proprio abolito.

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    3. E' disdicevole giocare con le parole! Resta un Senato, ma il bicameralismo perfetto come lo conosciamo abolisce il perfetto ma resta bicameralismo.

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    4. "Supera il bicameralismo?
      NO, lo rende più confuso e crea conflitti di competenza tra Stato e regioni, tra Camera e nuovo Senato"
      firmato Gustavo Zagrebelsky, uno che da decenni parla dell'abolizione del bicameralismo

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    5. Quello che sta capitando con questi così detti "riformisti", sia in Italia che in FVG (pensiamo alla "riforma sanitaria" -uno scandalo per favorire il privato) va respinto senza alcun dubbio. E non soffermandoci nei minuti particolari.

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  2. Grazie per aver spiegato dei concetti che dovrebbero essere chiari a tutti i cittadini e non solo a chi è al potere.
    Magari sarebbe interessante che qualcuno traducesse la locuzione latina.

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  3. Le persone che mi conoscono sanno che lo sfoggio di erudizione è proprio una cosa che non mi appartiene.
    Pensavo fosse utile portare l'attenzione su un argomento che, per la sua tecnicità, può sfuggire e mi sono sforzata di farlo nel modo più comprensibile.
    Comunque, non sono affatto contraria all'abolizione del bicameralismo perfetto ma vorrei un'abolizione vera, non quella farsa che ci viene proposta.
    All'anonimo delle 13.44: il significato della locuzione è che tanto più numerose sono le leggi tanto più corrotto è lo Stato.
    SS

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    1. Caro SS, io non ti conosco perciò non potevo sapere se, per carattere, ti appartiene o meno lo sfoggio di erudizione. Ho solo letto quello che hai scritto. Però avresti potuto dir subito che sei favorevole all'abolizione del bicameralismo e spiegare nel modo più comprensibile la differenza fra un'abolizione vera e quella che tu definisci come una farsa. Sempre per partito preso, a parer mio, perchè quella differenza fra le due opzioni non la spieghi. Dario Stasi

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    2. Non era ma intenzione entrare nel merito dell'abolizione o meno del bicameralismo perfetto. Su que sto si stanno scrivendo fiumi di argomentazioni da parte di persone molto più qualificate di me, a cominciare dal già citato Zagrebelski alla Carlassarre.
      Il mio intento era, invece, quello di toccare un tema poco affrontato e meno immediato dell'altro ma, secondo me, rilevante.
      Non capisco davvero perchè Lei sostenga che io abbia assunto una posizione “per partito preso”.
      E a quale scopo avrei dovuto farlo? Non appartengo ad alcuna formazione politica né, attualmente, mi riconosco in alcuna di esse. E, allora, perchè dovrei assumere posizioni preconcette? A beneficio di chi o di che cosa?
      Sono stata abituata fin da piccola a pensare con la mia testa ma mi rendo conto che, forse, sarebbe meglio seguire la corrente. Si soffrirebbe di meno e si vivrebbe più tranquilli.
      Mi dispiace molto aver dato impressioni che non corrispondono alla realtà ma mi dispiace anche constatare come il tono di alcuni commenti stia prendendo sempre più la strada della denigrazione anziché quella del sano confronto di idee.
      ss

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    3. Scusa se riprendo la parola. Non appartieni a nessuna formazione politica? Io pensavo che tu fossi del Forum e che scrivessi a beneficio del Forum. Il quale forum ha aderito in toto, se non sbaglio,alle ragioni del No. Ecco il perchè delle mie impressioni. Se non è così, chiedo venia. Però i miei commenti non sono denigratori. Sono solo commenti. Per questo dovresti rivolgerti a ben altri che scrivono su questo blog. Dario Stasi

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  4. Il parlamento italiano é lento ed inefficiente e va riformato, il modello tedesco, a cui la riforma si ispira, mostra come si può superare il bicam. perfetto. Avete letto il testo della rforma o parlate, come sembra, per partito preso (=NO)? Lasciate stare, che é meglio. Il fatto che vi schieriate nel referendum vi indebolisce, parliamo piuttosto di politica locale.

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    1. Mi sembra posseduto dal preconcetto che tutti quelli che voteranno NO non siano capaci di leggere. Ho letto i 2 testi in parallelo e, consapevolmente, ho deciso di votare NO.
      Un NO convinto, al contrario dei SI collegati al "si deve fare così" voluto dai capi del PD.

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    2. Ah sì? E chi sei tu che decidi di cosa si deve o non si deve parlare?

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    3. Al referendum bisognerà pur votare qualcosa e quindi è giusto parlarne.

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    4. All'anonimo delle 15,44. Grazie del consiglio, ma nessuno è obbligato a condividere la linea editoriale del blog. Accetti un consiglio anche lei: creare un blog su blogspot è facile e gratuito, ne proponga uno lei dove scrivere tutto ciò che ritiene giusto. È un metodo più efficace per comunicare le proprie idee...

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  5. Vorrei ricordare che una riforma costituzionale di questa portata è stata approvata da un Parlamento eletto con una legge dichiarata costituzionalmente illegittima!

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