domenica 21 agosto 2016

Trapassato commerciale remoto.

Il centro commerciale di via Terza Armata è un progetto che risale a 16 anni fa. Anche allora suscitò perplessità perché si diceva che avrebbe contribuito a desertificare il centro cittadino. Oggi francamente appare del tutto fuori tempo massimo, con la presenza del Tiare, di Qlandia, del fatto che anche i megastore iniziano ad avere problemi e a cannibalizzarsi tra di loro, oppure ad andarsene, lasciando il cemento che poi è il comune a tenere degradato o a dover smaltire.
E che senso ha in un quadro auspicabile di rilancio del centro cittadino e delle sue attività commerciali e artigianali?

Ma soprattutto è un'esigenza che la popolazione goriziana sente? Crede che sia utile un centro fitness con arena dove si esibiranno cantanti?

adg

18 commenti:

  1. Ci arriveranno progetti di costruzione di nuove grotte del mesozoico e dovremo far in borgo castello

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  2. Si esibiranno le star di Pakistan Idol, con il nuovo sindaco artista. Rigorosamente maschi singoli adulti cantanti e danzan ti. Dopo l ' assassinio d'onore, recentissimo, della giovane protagonista pakistana di Pakistan Idol, uccisa dal fratello con la silente approvazione della famiglia, per la sua intollerabile scelta di cantare, ballare, vivere.

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    1. Invece Gheddafi sodomizzato dagli occidentali amici che gli allestivano la tenda berbera non potrà danzare più

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    2. Non si capisce nulla di quello che vuole dire l ' anonimo delle 13 40.
      Il commento 1 è molto chiaro, ci mette in guardia contro l'idealizzazzione di culture sociali che alcuni post fa si prendevano a modello come fonti di valori ai quali ispirarsi.

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    3. Non è difficile:la nostra cultura e' barbara come altre.Non siamo migliori.compreso?

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    4. Vero! , stamattina in Corso, alle tradizionali impiccagioni di bambini, sancite per legge, lei era in prima fila...so che alle lapidazioni ai giardini pubblici ci va spesso con gli amici...noi donne non siamo ammesse, se non da sepolte vive in una buca fino al busto, in attesa che lei ed I suoi amici ci sputiate addosso...come Fazana Parveen, lapidata mentre era incinta, in Pakistan, o Arifa Bibi, lapidata dal clan di famiglia perche' aveva il cellular e, o della giovane 15enne lapidata sempre dal clan familiare maschile, sempre in Pakistan poche settimane fa, perche' aveva Facebook.

      immagino che lei sia un uomo, commentatore delle 14 38, giovane, e pericolosamente stupido.

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    5. Non reagite al troll razzista italiota, è tempo perso.

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    6. Gentilissimo commentatore delle 14.29 e commentatrice delle 15.10, forse si confonde la cultura di un popolo con le pratiche di fanatici estremisti, che purtroppo hanno il controllo politico di molte delle aree dalle quali provengono i migranti.
      A me sembrava chiaro che parlando di valori a cui ispirarsi, non intendevo certo riferirmi a lapidazioni e violenze sulle donne, che anch'io, come voi, ripudio.
      Mi riferivo semplicemente al fatto che chi non è abituato a tanto benessere economico, e ad avere la libertà senza essersela dovuta conquistare di persona, forse è più bravo nel capire quali sono le cose importanti sulle quali investire.
      Le famiglie immigrate di mia conoscenza danno molta importanza a valori come l'educazione dei figli, alla quale dedicano soprattutto tempo (non avendo denaro), alla solidarietà, all'amicizia. E ancora, mi ha colpito molto vedere, sui giornali, la veglia funebre che gli ospiti del Cara hanno fatto per il loro compagno morto nell'Isonzo. Noi non abbiamo più l'abitudine di vegliare sui nostri morti, anzi non ne abbiamo più cura. E se penso che sin dai tempi della preistoria, in tutte le civiltà, il culto dei morti è uno degli aspetti che ha contraddistinto l'uomo come tale differenziandolo dagli animali, non ritengo che sia una fesseria affermare che la nostra civiltà è ormai alla frutta ... a meno che non si sia capaci di fare un passo indietro, di guardare meglio dentro di noi, e dentro la nostra umanità, per scegliere, fra le tante, le cose veramente importanti.
      Non voglio idealizzare niente e nessuno, si tratta essenzialmente di una ricerca da fare, con lo spirito giusto, cioè con apertura mentale e non con il paraocchi.
      Che voi siate d'accordo o no, spero comunque di essere riuscita ad evitare che le mie parole vengano ancora equivocate.
      dc

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  3. Un progetto come quello sostenuto dall'assessore Pettarin poteva valere quaranta anni fa. Oggi non ha alcun senso creare un doppione di centri che già visti e presenti a pochi chilometri (in Slovenia e a Villesse). Inoltre esso rappresenterebbe un danno per la comunità a causa dell'enorme consumo di suolo in una delle aree più fertili del nostro territorio. Essa ha l'originalità di non essere stata ancora cementificata e andrebbe valorizzata come tale: se ne potrebbero fare orti sociali, un centro di ricerca per l'agricoltura sostenibile, parchi, anche aree per il tempo libero, per la cultura e lo spettacolo, ma all'aperto e nel verde.
    A Gorizia non possiamo permetterci di riproporre cose già viste e ormai superate, di questo passo affonderemo del tutto.
    dc

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    1. Condivido.Non è possibile andare avanti con progetti fuori tempo. Abbiamo già buttato troppi soldi

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    2. I soldi non sono mai buttati. Finiscono quasi sempre nelle tasche sbagliate (amici degli amici degli amici) E' il semplice cittadino che paga con le proprie tasse e gabelle e rimane sempre con il cerino in mano,cornuto e mazziato. Non è solo la storia di Gorizia questa, ma di tutta Italia.

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    3. La giunta e' in scadenza non sarebbe meglio che NON agisse? Io ho paura anche del rifacimento del corso.non è bello già come e'?

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    4. Si. Attenzione. Seguire bene e bloccare le spatola te di cemento 'volano' di sviluppo. Si pensi piuttosto alle aree in pieno centro ( ex Stella Matutina per es.) , immerse nel degrado.

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  4. Non generalizziamo. Fatto in una zona strategica, un centro commerciale può essere un momento d'aggregazione e di stimolo economico di notevole impatto. Ma Gorizia é in ritardo, come in tante altre cose, ed ora un simile progetto sarebbe insensato. Qlandia e Supernova a Nova Gorica coprono il fabbisogno, per quello che manca lì ci sono le Tiare. L'errore é non aver fatto il proprio Qlandia 20 anni fa.

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    1. Considerare i centri commerciali come momenti di aggregazione e sinonimo del de profundis della società moderna. Consideriamo poi anche il bacino di utenza. La provincia di gorizia supera forse i 130.000 abitanti e 4 o 5 centri commerciali, senza contare quelli di oltreconfine sembrano veramente un'assurdità.

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  5. Una volta, la domenica, si andava in chiesa. Oggi si va al centro commerciale.
    Abbiamo cercato di riempire i nostri vuoti interiori con le cose.
    La nostra economia si fonda sulla crescita, cioè sull'aumento costante della produzione.
    Siamo condannati a dover produrre sempre di più, altrimenti il sistema collassa.
    Ma quando il pianeta non riuscirà più, in termini di risorse, a reggere questi ritmi cosa ci inventeremo?
    SS

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  6. Ma l’area è del Comune e può disporne liberamente o appartiene a qualcuno? Evidentemente ci sono impegni già stipulati anni prima e non possono trarsi conclusioni con informazioni così parziali, pensando di avere sempre la soluzione giusta in mano. Bisognerebbe capire quali sono i reali margini di manovra dell’amministrazione, i vincoli e gli obblighi reciproci già esistenti, se sono stati firmati dei contratti non è che puoi dire al privato che ha fatto investimenti milionari, adesso sono cazzi tuoi e qui resta tutto area fertile perché non è più giusto e saggio riempire i nostri vuoti interiori con le cose. Per fare opposizione e anche proposte concrete bisogna studiare i documenti ed informarsi, altrimenti al prossimo giro di valzer, quando magari prenderete in mano le redini della città, rischiate di fare la figura barbina di quelli che a parole volevano cambiare il mondo e poi si accorgono che le cose sono sempre un più complesse di come appaiono.

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    1. Che le cose siano complesse lo sappiamo già, ma sicuramente avremmo evitato modifiche al piano regolatore rivolte a favorire i privati e non gli interessi degli abitanti. dc

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