martedì 9 agosto 2016

La caduta di Gorizia, una riflessione


Come commento all'inquietante manifesto che pubblicizza le iniziative a ricordo dei cento anni dalla "caduta" di Gorizia, si pubblica questa interessante riflessione di Marco Barone. 

Non voglio qui affermare e ricordare concetti che dovrebbero oramai essere ben noti. Ben note dovrebbero essere le migliaia di morti, italiani ed austriaci, nel caldo agosto del 1916 per la battaglia di Gorizia, ben noti dovrebbero essere i ricordi di una città letteralmente distrutta, e che ha accolto le truppe italiane in un deserto vero e proprio.Ben noto dovrebbe essere che l'interventismo è stata la madre del fascismo, così come ben noto dovrebbe essere che nazionalismo e militarismo, sono l'opposto del patriottismo e solo male all'Italia ed a Gorizia hanno fatto.Voglio qui porre l'attenzione sul fatto che quello che doveva essere l'evento degli eventi, per quanto concerne i fatti della prima guerra mondiale e non solo, è stato praticamente ignorato a livello nazionale. Qualche trafiletto dell'ANSA, una riflessione sul sito dell'Espresso, diversi articoli su siti fascisti, qualche riflessione su siti di sinistra, buona attenzione dalla stampa locale. Così come è stato ignorato a livello istituzionale dal punto di vista nazionale. E' dovuto addirittura andare a Roma il Sindaco di Gorizia per portare un dono per il centenario della prima presa di Gorizia al nostro Presidente della Repubblica. In questi giorni, 8 e 9 agosto, a Gorizia vi dovevano essere non alcune delegazioni, ma le massime autorità dello Stato. Visto il prezzo pagato per conquistare una città, che poi è stata praticamente dimenticata. Vista tutta la propaganda che per anni è stata fatta su Gorizia, e la sua importanza per l'unità d'Italia. Invece nulla di tutto ciò è avvenuto. Il centenario della prima presa di Gorizia, che ha visto sventolare il tricolore in Piazza della Vittoria, con l'arrivo di paracadutisti, ed una scarsa partecipazione di goriziani, circa 2000 riporta la stampa locale, è stato un fallimento clamoroso. Un fallimento per la storia, un fallimento per la memoria delle vittime tutte, un fallimento per la Gorizia d'Italia, ora santa ora maledetta. In sostanza tale evento si è ridotto ad una banale commemorazione di estrema periferia.  Poveri giovani, povere vite spezzate, che hanno dovuto seguire per costrizione i loro comandanti, con ordini criminali, per incontrare una violenta morte, per sottrarre un fazzoletto di terra al nemico di sempre, un fazzoletto di terra bagnato di sangue, un fazzoletto di terra che a causa di politiche vigliacche nazionalistiche e fasciste ha perso tutto per diventare il nulla. Questo centenario,per come gestito, si è tradotto semplicemente in una enorme ed irripetibile occasione persa. Una occasione mancata per restituire a Gorizia quella centralità storica,politica,simbolica,che ha in modo deprimente smarrito .
Marco Barone 

11 commenti:

  1. I migliaia? Concordanza articolo sostantivo?
    Attenzione...La forma è sostanza.

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    1. Errore redazionale, chiedo scusa all'autore e ringrazio il commentatore per la segnalazione...

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    2. Non è colpa della redazione, ma del sottoscritto. Inviato il pezzo in fretta via mail, ed a causa delle foto che dividevano alcuni passaggi è venuto meno questo periodo: "Ben noti dovrebbero essere i tanti caduti, o meglio le migliaia di morti, italiani ed austriaci, letteralmente massacrati, e non morendo con viva l'Italia in bocca, o viva l'Austria in bocca, ma invocando probabilmente la propria mamma, od amata od amato, nel caldo agosto del 1916 per la battaglia di Gorizia"

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  2. + è saltata una riga nella trascrizione del pezzo a causa del copia e incolla

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  3. Centralità politica a Gorizia?
    Ragazzi, qua siamo veramente al TOP: https://storify.com/ppiersante/fabio-gentile-e-le-donne
    Ormai siamo seguiti anche fuori dai confini comunali.
    Se poi la sinistra non riesce neanche ad andare al ballottaggio, allora di che stiamo a parlare?

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    1. La sinistra, ma quella vera, non la tarocca, deve andare al ballottaggio proprio per evitare che questo gentile personaggio, che ha così alta considerazione delle donne e che dopo si lamenta degli stupri degli stanieri, possa ancora stare in consiglio comunale.

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  4. Domenica in Stazione c'erano più labari e gagliardetti che pubblico, oltre alle autorità.
    Lunedì 2.000 persone (....) in p.zza Vittoria. Sarà anche per la settimana di ferragosto? Sarà che questi 2 giorni di sole con cielo limpido sono stati i 2 giorni più belli dell' anno? E la gente ha preferito andare a Grado sotto il pioppeto (o ciò che ne è rimasto, dopo lo scempio di Zamparini). Sarà...come l' ormai 45% degli elettori che vanno al mare di iniziativa negli election days italiani.. e non più su "Uoordine duel Cuuaapo"... però ...Marco il tuo commemto sa un po di.... DDR... anche se tenti di nasconderlo.... ahhh come erano belli i tempi della DDR....

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  5. Commento precedente:
    mauro

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  6. E' certamente lecito, legittimo, invocare ogni tipo di giustificazione. Sole, mare,estate.
    Ma il problema rimane. Assenza totale delle Istituzioni nazionali. Rilevanza nazionale pari a zero. Ed i goriziani hanno "disertato" questo centenario. I motivi sono vari, il fatto che non vi sia stato alcun tipo di coinvolgimento, il fatto che sono fatti vecchi, passati, che non dicono più nulla, il fatto che vi sia una forte incazzatura verso l'Italia che dopo la questione dei confini si è letteralmente dimenticata di Gorizia, oppure semplicemente sussiste un grande e generale disinteresse, che probabilmente è la conseguenza di politiche di un certo tipo, di cui Gorizia ha semplicemente la nausea. Ha probabilmente la nausea di quelle paranoie nazionalistiche di cui non se ne può più, che alla fine dei conti vengono coltivate solo da quattro gatti che ogni tanto hanno un minimo momento di gloria pensando che tutto il mondo stia con loro, solo che la realtà è diversa. Siamo nel 2016 ma a Gorizia ed in qualche altra località probabilmente qualcuno ancora non ha compreso in che epoca viviamo.
    E questo centenario ne è stata la conferma. Cambiare pagina in modo radicale, ora o mai più, questa è l'unica alternativa plausibile per Gorizia,perché Gorizia non sia più né santa né maledetta, ma semplicemente GORIZIA.

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    1. Certo che il manifesto non aiutava..

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    2. Infatti era molto meglio il manifesto maxi e ridotto dell'Adunata Alpini del Triveneto, un acquerello solare, positivo bello alla vista e non invasivo.
      Comunque i goriziani non venivano lo stesso alle cerimonie.
      Bastava un trucco: far coincidere l'Adunata con la presa di Gorizia
      mauro

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