lunedì 22 agosto 2016

Incrocio difficile

Prima del rifacimento della strada, la segnaletica orizzontale al semaforo di via N. Sauro, è stata modificata: dalle tre corsie alle due.

Questo ha già suscitato perplessità da parte degli automobilisti. Ovviamente, e per l’ennesima volta, il Comune di Gorizia non ha preso in considerazione chi usa la bici, come da “tradizione”. Basta vedere l’approssimazione di come viene applicata la segnaletica prevista per i ciclisti e come non venga nemmeno realizzata nemmeno nelle rotonde.

La segnaletica orizzontale dell’incrocio non permette alcuna sicurezza al ciclista, sia nel caso debba andare verso via duca d’Aosta che, peggio, svoltare per via Filzi.

In molti paesi europei sono state realizzate la “case avanzate”, ovvero uno spazio dedicato ai ciclisti prima della linea di arresto: questo eviterebbe al ciclista di respirare i gas di scarico dei mezzi a motore, di liberare prima l’incrocio e di essere incidentalmente urtato.

Purtroppo l’attuale normativa italiana non prevede questo tipo di installazione. Non prevista da alcune norma di legge: ma è vietata? 

Tuttavia delle soluzioni esistono, si tratta di applicarle, se si vuole rendere una città a misura di ciclista, con tutti i benefici che ne conseguono.


A questo link un video, in lingua inglese, una possibile soluzione.


Nevio Costanzo

15 commenti:

  1. Nessuna novità, purtroppo. Anche per questa ragione (non piccola, per molti cittadini) occorre cambiare il modo di amministrare.

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  2. Bello il disegno che fa vedere come si potrebbe fare. Razionale e sicuro

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  3. Interessante proposta. Nel progettare la viabilità le necessità di pedoni e ciclisti andrebbero tenute sempre presenti. Anzi, bisognerebbe fare di più, si dovrebbero cercare di invogliare le persone a muoversi a piedi o in bici. Invece purtroppo le automobili fanno da padrone!

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    1. La citta' e' popolata pero' da molte persone anziane che non possono andare in bici o che non possono percorrere lunghi percorsi a piedi e necessitano di essere accompagnati in macchina per molte incombenze quotidiane. ( Medico, ospedale, farmacia, posta, spesa...) Go e' una citta' di notevole estensione in rapporto al nr di abitanti.

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    2. Mi sembrano giustificazioni per convalidare l'unica certezza: quella dell'automobile. Non condivido questa logica difensiva di quello che c'è, anche se non rispondente alle necessità vere; la prima, quella di "vivere" la propria cittadina con tranquillità e rilassatezza.

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    3. Peccato questo irrigidimento ostile nei confronti di una realta'. Molti di noi sanno cosa vuol dire a compagnare I proprio cari anziani nelle piccole ma inevitabili esigenze quotidiane.

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    4. Vuol dire che non si può pensare ad una città diversa? Ad un cambiamento della mobilità?
      Cioè: va bene così, in attesa di diventare anziani anche noi e sempre auto-dipendenti?

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    5. Gne' gne' gne' acido e stupido tipico goriziano. E'per questo che non evolve.

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  4. E' importante fare in modo che anche gli anziani possano andare in bici, per la loro autonomia, per la loro salute, per incontrare persone; ergo rendere la città più ciclabile possibile è più sicura anche per loro, come anche per chi va a scuola. Inoltre si stanno diffondendo sempre di più le bici elettriche.

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  5. Gorizia è storicamente una delle città più piovose d'Italia e tra quelle con la popolazione più anziana. La bicicletta può essere utilizzata come mezzo di trasporto solo in determinati periodi dell'anno. Anche i sogni devono fare i conti con la realtà delle cose. Questo però non toglie che in materia di ciclabili ci sia da fare ancora parecchio.

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    1. Se piove si può anche uscire a piedi ... non è detto che l'automobile sia sempre l'alternativa migliore! Soprattutto per gli anziani che non sono pressati dal dover fare mille cose in pochissimo tempo come chi lavora. Una camminata può giovare alla loro salute e permettere loro di vivere più attivamente la città. dc

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    2. E' evidente che lei non affianca familiari anziani che devono recarsi in ospedale, che non possono percorrere lunghe distanze a piedi, che non possono portare borse della spesa, e tutto cio' in as senza di patologie che limitano ancora piu' I riflessi, o la vista o la deambulazione, anche se in casa loro sono magari autosufficienti.
      certo nulla ha a che fare con le piste ciclabili, ma questa realta' richiede almeno la minima sensibilita' non puo' venire liquidata come nel commento delle 13 50.

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    3. Verissimo. Molta gente parla senza sapere quello che dice.

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    4. Ma c'è anche qualche persona che stra-parla per riferire banalità ovvie che servono soltanto a impedire qualsiasi ragionamento che esca, appunto, da ciò che è diventato conformismo. Mi spiace ma vedere la mobilità alternativa all'uso "sempre e comunque" dell'automobile mi sembra una dimostrazione di scarsa capacità di confronto con altre possibilità e potenzialità. A proposito, non si è mai visto l'uso della bicicletta da parte del Vigili urbani ... Forse chiedono qualche indennità particolare?

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  6. Ogni città ha qualcosa di ostativo.o e' fredda o e' nebbiosa.Gorizia per chi può e' ideale per la bicicletta.questo mezzo e' ancora usato troppo poco anche per la pericolosità di certi tratti come il cimitero ma è una strada da seguire anche per il turismo

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