mercoledì 31 agosto 2016

Chi paga per le pulizie della città, dopo sagre, manifestazioni come la festa di S.Andrea, Gusti di Frontiera o iniziative analoghe?

Nell’ultimo “Piano Finanziario TARI  2016”  c’è  un dato per il quale è necessaria una spiegazione da parte di Isontina  Ambiente e del Comune di Gorizia.  La voce “Costi spazzatura e lavaggio strade” nel Piano Finanziario del 2005 era di 424.739 euro.  Negli anni ha continuato a crescere e ora è di 900.326,90 euro, cioè è più che raddoppiata. Come è stato possibile? A quali ragioni  è imputabile questa crescita esagerata?
A pag. 13 della relazione di accompagnamento  del Piano Finanziario TARI  2016 del Comune  di Gorizia si legge che “Il servizio può essere così schematizzato :  spazzamento centro città, spazzamento festivo centro, servizio operatore manuale centro città, interventi straordinari ( sagre, manifestazioni, eventi, interventi su richiesta)“.
La lettura di questo passaggio della relazione fa sorgere una domanda:  la spazzatura e il lavaggio delle strade dopo mercati, sagre, festa di S. Andrea, Gusti di Frontiera o altre manifestazioni di questo tipo  viene  pagata dal cittadino?  Ma il Comune non impone una tariffa per l’occupazione del suolo pubblico, che  potrebbe poi adibire alle successive pulizie?  Chi guadagna con i mercati o con le varie manifestazioni  non dovrebbe essere ritenuto responsabile della  ripulitura dello spazio occupato, tanto più che la filosofia alla base dei costi della legge dei rifiuti e che “chi sporca, paga”?
A Gorizia i cittadini pagano una tassa dei rifiuti alta, decisamente superiore a quella di Udine e Pordenone e non vorremmo che  pagassero  anche per la spazzatura dopo interventi straordinari come sagre, manifestazioni, eventi. Provvediamo a chiedere al Comune il costo nel dettaglio dei quattro servizi indicati al secondo capoverso e vogliamo vedere a chi viene addebitato il costo dell’ultimo.
Che cosa ne pensano i Goriziani ?
Rosamaria Forzi

23 commenti:

  1. Se fosse proprio così, sarebbe davvero assurdo

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    1. Con tanta gente che fa fatica a pagare le bollette, ci mancherebbe anche questo.

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  2. Ottimo post (come sempre). Si cerchi di capire meglio. Io, comunque, ritengo ridicolo pagare per salsicce e luganighe. Queste manifestazioni di finto revival mi stanno sempre più sullo stomaco!

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    1. Si possono fare tutte le manifestazioni possibili, per richiamare magari gente a Gorizia. Pare che Gusti di Frontiera piaccia molto a Romoli; ma che si faccia pagare ad ognuno quello che gli compete, e non tutto ai cittadini in maniera generalizzata.

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    2. Turismo una botta e via!
      E nessuna fidelizzazione, ... poi Friuli doc, poi Sardelada, poi Montasiana, poi la festa del Prosciutto, poi la Festa del vino, poi ... poi .
      E prezzi alti per compensare piatti, bicchieri e -sopratutto- posate regolarmente di plastica.
      Moplen a peso d'oro.

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    3. Sono d'accordo con l'anonomo delle 17.15. E' necessario un piano ragionato per attirare i turisti tutto l'anno, non solo durante queste manifestazioni. Nelle quali peraltro, l'enorme consumo di plastica non aiuta certo l'ambiente. dc

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  3. Bisogna capire la occupazione del suolo pubblico cosa prevede.Comunque spalmarla su tutte le bollette già così alte mi pare inopportuno

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    1. Ma perchè a Gorizia si paga una tassa rifiuti così alta ?

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    2. Visto che c'è stata una diminuzione della popolazione, non dovrebbe essrci anche una diminuzione dei rifiuti e, quindi, dei costi?

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    3. Ma la managerialità va (super) pagata. La forbice aumenta, coraggio Pantalon -cittadino di serie B. E non si tratta di destra o di (falsa) sinistra. Altro che politica di alleanze, qui ci vuole una "conversione"!

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    4. Veramente la managerialità, almeno nel privato, è pagata con premi di risultato quando raggiunge gli obiettivi fissati. Attualmente nel pubblico, penso alle partecipate, viene pagata comunque, a prescindere.R.Forzi

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    5. Infatti, siamo al Carnevale: Pantalon, Capitan Fracassa e il dott. Balanzone. E non solo nelle partecipate ma anche nell'Azienda sanitaria, in Regione, in Provincia, in Comune ...
      E se si dicesse "BASTA" a questo sistema ipocrita?
      Rifiutando, per quello che è possibile e ragionevole, Il pensiero/modello unico (tecnocratico e ultra-specialistico/demenziale)

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    6. Forse basterebbe esigere che ci fossero obiettivi resi pubblici in tutti gli enti pubblici, a conoscenza dei cittadini e quindi verificabili. Potrebbe essere un primo passo per evitare gli abusi e dare un ruolo effettivo di controllo al cittadino. R.F.

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    7. S', ma come si fa?

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    8. In qualsiasi impresa privata si fa e funziona. Sarebbe ora che ci svegliassimo

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    9. Se permette, ho qualche dubbio su questa fede cieca nel privato e sul mercato. Ma non devo convincere nessuno, ho soltanto espresso le mie perplessità. Poi ognuno valuti quello che c'è e si chieda il perché di quello che accade e se ci sarebbero margini di recupero nella condivisione.

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    10. Non si tratta di avere fede cieca nel privato. Si tratta piuttosto di prendere quello che può essere positivo, per usare al meglio i soldi pubblici. E quelli dei cittadini sono soldi pubblici.

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    11. ad 11:58
      Niente mercato, solo elementi basilari di organizzazione aziendale e controllo di gestione applicati ad imprese partecipate. Se non sa di cosa parla, lasci stare certe uscite da stereotipo vetero sx che ha paura per partito preso di cose che non conosce. Scommetto che lei é la tanto discussa adg!

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    12. Sbagliato: sono di sesso maschile e ho una esperienza manageriale. La finisca di partecipare, con i suoi preconcetti e le sue paranoie, alla discussione, e ... stia sereno.

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    13. E' difficile che l'anonimo delle 11.58 abbia un'esperienza manageriale. Ma da anonimi si può dire di tutto.

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  4. Non so se a Gorizia la Tosap che pagano gli espositori dei vari eventi comprenda o meno la pulizia del suolo pubblico ed è importante saperlo. Comunque, non bisogna dimenticare che le manifestazioni sono costituite dagli espositori che sono lavoratori come noi, pagano anche l'energia elettrica e l'acqua, e salate, e spessissimo hanno la famiglia da mantenere...

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    1. Anche gli altri citadini

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  5. Complimenti per l'articolo di oggi sul Piccolo, Rosamaria, un altro dei tuoi importanti contributi. Che Irisacqua faccia finalmente parlare le bollette dei cittadini invece che il vuoto marketing aziendale!!!

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