domenica 3 luglio 2016

Politiche nazionali e locali: qualche osservazione

E’ bene chiarire un paio di punti, per prolungare il peraltro ampio dibattito sviluppatosi attraverso i commenti al recente post Italisbum.
Da non sottovalutare è la più volte richiamata differenza tra legiferare e amministrare. Lo Stato e la Regione legiferano, gli enti locali amministrano. Ciò significa che si può essere in totale disaccordo sulle leggi e sui decreti proposti a livello nazionale e trovarsi nello stesso tempo ad amministrare con i propugnatori di tali normative. In altre parole, si può contrastare il Pd di Renzi e lavorare insieme agli esponenti del Pd a livello locale, dove fra l’altro molti di essi si trovano in grave imbarazzo di fronte alle performance del premier e del suo governo. Nella stessa compagine locale, per esempio, possono lavorare insieme per il bene di un Comune persone che su un altro piano si trovano divise dal “sì” o dal “no” alla riforma costituzionale.
Quella che vuole isolare le singole formazioni politiche è proprio la logica maggioritaria e anti proporzionale – e anche secondo molti antidemocratica – che sta alla base della riforma elettorale entrata in vigore il primo luglio. Là dove è ancora possibile, tale logica può essere contrastata dalla convinzione che nel dialogo tra le diversità possa nascere qualcosa di buono e di utile per servire i cittadini che vivono in una determinata realtà locale. L’esperimento di Aiello del Friuli è proprio dentro questa logica e auspicio: una compagine civica non preclusa ai movimenti partitici – ci sono componenti del Pd, dell’ambientalismo, della sinistra (il Sindaco), oltre ad alcuni non appartenenti ad alcun orientamento – unita intorno a un programma limitato ma con entusiasmo condiviso. E il temuto “non allineamento dei pianeti” viene combattuto dalla convinzione e dalla forza delle idee, anche grazie a un forte accordo molto prima politico che partitico con i sindaci e le giunte della nuova Unione Territoriale Intercomunale.
Il Forum per Gorizia non è mai stato contrario ad accordi tra diverse forze politiche, le elezioni del 2007 consentirono di mettere insieme un cartello estremamente vario ed eterogeneo, premiato dagli elettori con un risultato quasi storico. Richiede però che ci sia la capacità di interpretare le diverse situazioni. Se a livello legislativo risulta in questo momento assai problematico qualsiasi accordo con il Pd di Renzi, a livello di Gorizia l’idea di preparare una campagna elettorale autonoma non deriva da una chiusura preconcetta alla collaborazione. Dipende invece dal fatto che sui temi più caldi della vita cittadina non si è mai svolto un dibattito condiviso: il Pd locale è stato percepito assente in azioni politiche importanti, riguardanti la situazione dei profughi, la reale consistenza del Gect, l’urbanistica e gli ascensori al castello, padre di tutti gli scandali, l’impoverimento culturale della città e tante altre. E’ evidente la possibilità di scegliere di stare insieme ad altri in una situazione e di correre da soli in un’altra.
Discorso poco convincente? Ognuno è libero di pensarla come vuole, senza dimenticare però che ogni elezione si vince con il 50%+1 dei voti e non soltanto con le buone intenzioni. E la crescita enorme dell’astensionismo invoca nuove modalità di affrontare insieme i problemi della città, di “fare politica”, insomma.

Andrea Bellavite

21 commenti:

  1. Lei,Bellavite farà strada in politica.Sperando che ci siano ancora posti liberi nel PD.

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    1. Nella tradizione della politica del compromesso (hanno ragione i vincenti).

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    2. Ma che bravi tutti questi maestri di coerenza e di virtù!
      Mi piacerebbe vedere come si comportano nella vita quotidiana...

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    3. Come la mamma DC mi ha insegnato.

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  2. Spiace, ma non considero affatto una nuova modalità di affrontare insieme i problemi allearsi con questo Pd....vecchia politica e per niente credibile..

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    1. Ma non sono io ad allearmi con il pd, bensì è il pd a chiedere di allearsi con me. Tutti sanno come la penso, ho una posizione politica pubblica da almeno dieci anni. Se qualcuno mi chiede di sostenermi cosí come sono, non gli dico di no. Lo stesso a Gorizia dove il forum ha idee e persone capaci di amministrare. Deve forse rifiutare l'eventuale e per il momento improbabile sostegno di persone o gruppi che lo ritengono una valida possibilità? Se la si pensa così, auguri di buona ed eterna opposizione! Con buona pace di chi mi augura un futuro politico con il pd: ho un'età nella quale occorre iniziare a pensare a un altro futuro, non certo politico...

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    2. Secondo Lei decidere di asfaltare o meno una strada equivale a scrivere, per esempio, la legge elettorale?

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    3. Cogli le opportunità, fai l 'opportunista! È forse questo il messaggio che si vuol far passare?
      Ma andiamo ...

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    4. Lei non può essere convinto di quello che scrive.

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    5. Gent.mo Bellavite non ha pensato che, forse, quelli del Pd di Aiello avevano bisogno di un nuovo e immacolato candidato sindaco (e che magari gli portasse anche voti di persone che normalmente non li avrebbero mai votati)?

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    6. Non è molto coerente criticare apertamente il PD in più occasioni per poi accogliere la loro richiesta di alleanza, suona tanto di accordo pur di vincere. Non voglio aizzare animi ma, mi spiega gentilmente la nomina a vice sindaco (pd)? Spero tanto sia stata scelta per le capacità.....

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    7. Ne dubito...

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    8. Gentile Sindaco, vero, non è stato lei a cercare l'alleanza bensì viceversa ma, cosa cambia nella sostanza? Il pd ha ottenuto la carica di vicesindaco, è riuscito ad entrare in una giunta comunale dove ( conoscendo il lupo ) detterà le sue condizioni che, non saranno oculate scelte locali ma, molto probabilmente, condizioni dispensate dall'alto...spero per lei e per la cittadina il meglio, ma non sono affatto ottimista.

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  3. Spiace questo schematismo che mi sembra giustificativo. Comunque auguri per i PD che cercano la partecipazione democratica e non si schierano a priori (fanno tenerezza, nelle loro tribolazioni esistenziali).

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    1. A me spiace, invece, questo apriorismo, impermeabile a qualsiasi tipo di osservazione.
      E' impossibile, infatti, che non si riescano a cogliere le differenze tra singole decisioni, dettate da esigenze concrete e scelte ideologiche di ben più alto respiro.

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    2. Aiello val bene una messa! Si fa per dire.

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  4. Facciamo un ragionamento del tutto ipotetico che però parte da una premessa vera, reale e accertata: Gorizia DEVE cambiare la sua classe dirigente con una reale svolta, non un papocchio o un inciucino come sarebbero le candidature "di prestigio" che fanno andare d'accordo destra e sinistra perchè nulla cambi. Posto che questo sistema di potere dura da 70 anni e che va radicalmente cambiato, se ipoteticamente il Forum si candidasse e sempre se ipoteticamente altri volessero condividerne l'esperienza, posto che i programmi sono quelli del Forum, cosa si dovrebbe fare? Rifiutare qualsiasi alleanza o ingresso di persone nuove in nome de che? Altro sono le riedizioni del vecchio centro sinistra che non va bene e che non porta cambiamenti reali.

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    1. Importante è che cessino gli inciuci, condizionati esclusivamente dalla presa e tenuta del "potere". Infatti questa logica ha portato alla mancanza di una vera opposizione anche nel Consiglio comunale e Provinciale. Non mi vengano a raccontare la storiella di Collini o Fasiolo innovatori, riformisti e "di sinistra".

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  5. Pur da posizione diverse (e per qualcuno da intendersi come contrapposte) posso essere in linea generale d’accordo con Andrea Bellavite (per inciso nostro sindaco da poco anche se da me non sostenuto e votato). Sono totalmente d’accordo sul fatto che legiferare è diverso che amministrare; sono parzialmente d’accordo (ma perché non ho conoscenze personali) che, forse anche all’interno del Pd, ci siano delle persone non solo intelligenti ma anche in imbarazzo rispetto alla linea del partito a cui sono iscritti. Devo rilevare l’assenza di queste persone rispetto ad alcune tematiche non solo nazionali (l’Italicum e l’ultima di queste in ordine cronologico) ma soprattutto regionali e locali. Cosa hanno da dire questi iscritti del Pd rispetto al tema cabinovia di Pontebba (decine di milioni di euro stanziati dalla regione per costruire un’opera atta a portare i turisti in Austria!) oppure sulla riforma sanitaria che tanto sta facendo discutere e protestare. Oppure su autentici scandali tipo quelli dei famosi “albergo diffuso degli amici”? Per andare alla nostra Aiello del Friuli, ipotizziamo che una cosiddetta lista civica (propugnata presumibilmente sempre dal PCI/PdS/PD locale) abbia deciso in passato di mettere mano alla piazza di Joannis (decine di migliaia di euro da spendere per creare un manto di pietra ove passano mezzi pesanti con i risultati che tutti possono immaginare). Oppure di rendere edificabile ed artigianale un’area fino a quel momento totalmente agricola e posta a confine dell’abitato di Joannis. Oppure di aprire una inutile e costosa querelle con la Sereni Orizzonti Spa. Non parliamo di cose avvenute nell’età della pietra ma (forse…) accadute negli ultimi 15 anni ad Aiello del Friuli. Qualcuno obbietterà che non centra nulla. Per alcuni è senz’altro vero mentre per altri potrebbe esistere quanto meno un forte dubbio. Oppure qualcuno vuol parlare dei presunti…. comportamenti poco edificanti posti in essere da alcuni personaggi nei pressi dei seggi elettorali in occasione delle ultime consultazioni comunali (a tal fine vedasi anche il post facebook del candidato sindaco Roberto Festa di data 05/06/2016 ore 19.22)? Oppure perché, in campagna elettorale, sembra che alcuni abbiano sottointeso una presunta immobilità della vecchia giunta comunale rispetto alle gravi problematiche ambientali in essere (Uttano ed ex-Deta Sud) per poi sentir dire dagli stessi, dopo le elezioni, che “avrebbero verificato il da farsi”? Ovviamente si parla di ipotesi…… sempre e solo di ipotesi. Non vorrei che si continuasse, però, a lasciare tutto sotto il zerbino per non parlarne. Oppure a far finta di nulla perché tanto abbiamo vinto le elezioni e quindi va bene così. Se bisogna discutere di programmi e di diverse modalità di amministrare il bene e le casse pubbliche è, a mio modesto avviso, non necessario ma indispensabile che le persone che ne vogliono discutere (per poi, magari, essere chiamate ad amministrare) facciano una sana opera di autocritica magari chiedendo scusa per gli “errori” del passato/presente anziché presentarsi come il nuovo immacolato che avanza. Auspico quindi che, per il futuro, il nostro neosindaco utilizzi sempre più ampia parte del suo tempo per amministrare al meglio il nostro comune, anche e non solo portando avanti quanto promesso in campagna elettorale. Lasciando ad altri il compito di pensare a Gorizia. E se Aiello del Friuli debba essere un esperimento, che porti a concreti risultati e benefici per le comunità di questo piccolo comune. Con il massimo rispetto, anche se con toni aspri, sempre e solo per il bene degli abitanti di Aiello del Friuli!

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  6. Pubblicato su Il Piccolo in data 15 luglio 2016. Senza alcun raccordo e privo del successivo dibattito. Propaganda a favore del PD. Sconsolato

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