domenica 17 luglio 2016

Nonviolenza e fraternità, contro terrorismo, guerra e razzismo

Quanto tempo è passato dai tempi della canzone mettete dei fiori nei vostri cannoni e dello slogan ogni uomo è mio fratello! Quello che spaventa nei commenti ai drammatici avvenimenti degli ultimi giorni è l'assuefazione alla simbolica della propaganda di guerra per sottolineare la diversità tra un "noi" e un "loro" condita da ignoranza, indebita generalizzazione e violenza. Anche alcuni commenti su questo blog, naturalmente rigorosamente anonimi, offrono questa sensazione: mentre si critica l'esposto ufficiale con il quale si chiede di verificare se l'inazione possa essere considerata un reato, qualche commentatore trova similitudini tra l'orrenda strage di Nizza e la (per l'amor del cielo senz'altro deprecabile, chi scrive deplora anche l'uccisione di una zanzara!) fine di un cigno sulle sponde dell'Isonzo. Come si è giunti a questa inquietante esplosione di violenza verbale e fisica, soprattutto nei confronti di chi è più debole e indifeso (da una parte e dall'altra, per usare il linguaggio di chi vuol separare i buoni dai cattivi)? È penetrata pian piano, senza che ce ne accorgessimo, veicolata da mass media compiacenti e da apparentemente ingenue battute quotidiane. È diventata mentalità e nel vuoto di una politica impelagata nella palude della burocrazia e dei personalismi post ideologici è cresciuta fino a raggiungere dimensioni impensabili. Il fascismo è stato sdoganato e affermazioni che vent'anni fa avrebbero fatto inorridire la stagrande maggioranza dei cittadini trovano spazio sulla prima pagina dei giornali e nelle vetrine delle librerie. È vero, chi lo avrebbe dovuto fare non l'ha fatto. Fenomeni importanti come quello delle migrazioni avrebbero dovuto essere affrontati con competenza e serietà già da trent'anni, invece di impelagarsi in stucchevoli e inconcludenti dibattiti tra le battute di chi invoca i bombardieri e la superficialità di chi nega l'esistenza stessa della questione. Si è ancora in tempo per evitare guerre di religione che mascherano interessi macroeconomici e razzismi di stampo neofascista e neonazista? O non resta altro che la via della profezia nonviolenta che nasce dai valori della libertà, dell'uguaglianza e della fraternità?
ab

9 commenti:

  1. Tutto vero ma perché non dire anche l'utilizzo economico che se ne fa. Se tutto viene ridotto a moneta ...

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  2. Scusi ma quando parla di "deboli ed indifesi" a chi si riferisce? Alle famiglie di siriani che scappano da una vera guerra (e per inciso in Italia sono pochissime ed in Friuli inesistenti), ai più o meno giovani maschi afgani e soprattutto pachistani (in Pakistan c'è una guerra e nessuno se ne accorto...), ai cigni dell'Isonzo o alla goriziana aggredita al Parco Piuma (e solo perché si e ben difesa non è stata stuprata)? E se il fascismo è stato sdoganato e si grida, giustamente allo scandalo, perché non condannate (senza se e senza ma) le dittature ed i massacri perpetrati dai comunisti i tutto il mondo (Stalin, Polpot, Mao & C, Cuba, Corea del Nord, Vietnam, Laos....)? Per quanto riguarda le guerre di religione sono già in atto da tempo quindi aprite gli occhi!

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  3. E ricordiamo anche Hitler, Salazar, Franco, Fulgenzio Batista, il generale Videla, Pinochet...delirio alla stato puro.

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    1. Stalin, Mao...Hitler, una volta avevano dei nomi...Adesso basta un signor Ahmed Mohammed Nessuno, sapete quanti c'e n'e in giro, tutta una paranza di fratellanza, uguaglianza, valenza, Basta un coltello, un camion, anche solo un paio di pietre e due bastoni...qui è stata la volta di un cigno ma sapete quante donne vengono ammazzate cosi in Afganistan e Pakistan ogni giorno? E proprio tra quegli infingardi in pigiama che voi idolatrate.

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    2. 18/07/2016. Terrore su un treno regionale in Germania in viaggio tra Treuchtlingen a Wuerzburg, in Baviera. In tarda serata un diciassettenne afghano, un rifugiato arrivato in Germania senza i genitori che è stato poi ucciso dalla polizia, ha attaccato i passeggeri con un'accetta ed un lungo coltello. Secondo il ministero dell'Interno della Baviera, tre persone sono gravemente ferite ed una ha riportato ferite lievi; sotto choc gli altri quattordici passeggeri del convoglio, che però sono illesi. Durante l'aggressione il ragazzo, che era stato affidato ad una famiglia e viveva nella zona di Wuerzburg, ha urlato «Allah akbar», Dio è il più grande: il che lascia pensare quantomeno ad un nuovo episodio di terrorismo islamico da parte di un lupo solidario irretito dalla propaganda dello Stato islamico.
      In maggio il sedicente portavoce dell'Isis, Abu Muhammad al Adnani, poco prima dell'inizio del mese islamico di Ramadan aveva esortato i «combattenti sulla via del jihad» ad attaccare i miscredenti ovunque essi fossero e di ucciderli con qualsiasi mezzo, anche «con un coltello».
      «Allah Akbar» era stato l'urlo con cui, sempre in maggio, un ventisettenne tedesco poi ricoverato in un ospedale
      psichiatrico, aveva Ucciso un uomo e ne ha feriti altri tre alla stazione di Grafing, un'altra città della Baviera.

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  4. Cari commentatori, vi rendete conto che ripetete sempre le stesse cose?

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    1. È vero! Comunque si tratta di una cosa che dovrebbe preoccupare sopra tutto i curatori del blog. Evidentemente gli argomenti trattati tendono ad essere sempre gli stessi. Con l'aggravante di non riuscire a stimolare un dibattito ma soltanto un rafforzamento dei propri convincimenti. Peccato.

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    2. Peccato anche che alcuni commenti siano spesso fuori tema.

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  5. ovviamente sullo stillicidio di furti, stupri e a ultimo la crudele uccisione del cigno i nostri ipocriti tacciono, tacciono e tacciono. Molto meglio preoccuparsi di un ascensore che di una donna stuprata e rovinata per sempre. Che squallore infinito, pur di non ammettere il fallimento della loro ideologia malata non vogliono vedere.

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