venerdì 1 luglio 2016

Italisbum

Oggi entra in vigore l'Italicum, la nuova legge elettorale che premia in modo consistente il partito che arrivi o al 40% o primo al ballottaggio, consegnandogli poi a cascata nomina del presidente della Repubblica e della Corte Costituzionale. E' una legge che di fatto sposta tutto il potere al governo, riduce la rappresentanza e crea una nuova forma di repubblica presidenziale dove a comandare è il presidente del consiglio. E' una legge che Renzi ha ritagliato su misura per sé, contando sul 40% delle europee e sulla sua voglia di comandare senza che nessuno gli rompa le scatole. Chiunque si sia opposto in questi mesi alla legge era il solito arretrato,  ideologicamente attaccato alla Costituzione, un gufo mangiatartineaicongressi, un hastag seivecchiosmamma, uno che non si poneva il problema della “governabilità”, nuovo mantra delle postdemocrazie, per cui della democrazia si può fare benissimo a meno, anche perchè quando la gente vota sbaglia sempre ed è populista. Ma adesso quella che sembrava una riforma intoccabile, un dogma religioso che prevedeva riforma del senato e legge elettorale come binomio sacro e indissolubile, viene messo in discussione dopo l'esito elettorale, quando il PD vede che perde e subodora la sconfitta anche sul referendum. Quindi leggi elettorali e costituzionali che dovrebbero essere condivise e intoccabili perchè sono il campo dove si giocano le partite, vengono discusse e modificate a seconda di chi vince e delle paure di chi governa. Un unico commento  #dilettantiallosbaraglio.
adg

24 commenti:

  1. E c'è ancora chi si "allea" con questo PD giustificandosi che "localmente si può fare". Mi sembra che sia ipocrita (e stupido) allearsi con chi approva tale approccio al potere.

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  2. Tiè. Questo è per il neosindaco di Aiello.

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  3. A quanto ne so ad Aiello ha vinto una lista civica che si chiama "Progetto Comune".

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    1. Con la segretaria del locale circolo PD che, se non erro, si è poi ritrovata Vice-Sindaco. Non è forse così?

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  4. Davvero non si comprende questo accanimento sempre contro la stessa persona.

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    1. Non la persona, ma la scelta di allearsi con i rappresentanti di un partito che, di fatto, sta negando il dibattito interno ed è sempre più distaccato dalla vita reale.

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  5. Non è accanimento, sono fatti. E come tali commentabili.

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  6. E io commento che se si vogliono vincere le elezioni, forse bisogna fare una proposta che sparigli le carte anche degli altri partiti, in modo da avere dei consensi che vadano oltre il proprio orticello, e la cosa è avvenuta in questo modo, visto che la lista non era del pd ma di un gruppo più vasto. Dopodichè non si accettano lezioni da una destra che ha portato la città nello stato in cui è Gorizia e che non è nemmeno in grado di fare dimettere gli impresentabili che ha al suo interno e potrei citare molto più di un nome.

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    1. Esatto, è proprio così. Scompigliare le carte e affrontare con libertà e condivisione l'avventura dell'amministrare. Io non ho rinunciato neppure a una delle mie idee e lo stesso vale per i componenti della lista civica, ambientalisti, piddini, rifondatori o movimentisti che siano...

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    2. Non credo che la lezione arrivi dalla destra, magari fosse così. Penso venga da molto molto più in basso...

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    3. Vedremo come si comporterà con i capi di Palmanova collegati direttamente con Serracchiani e C.
      Per ora auguri.

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  7. Più in basso cosa c'è Satanasso? Comunque non possono usare il blog per le loro paranoie che non c'èntrano con gli argomenti

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  8. Da anni in questo blog si è sputtanato il PD e si continua a farlo e poi col PD ci si allea.E' successo questo.

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    1. Tra il dire e il fare ...
      Anche CL applaude sempre il potere.

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  9. Trda glava! quando mai ci siamo alleati? Noi siamo gli unici che a Gorizia dicono qualcosa di non conforme ai poteri costituiti, te ne sei mai accorto?

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  10. Amministrare una città è cosa ben diversa dal governare una nazione.
    Il comune è l'ente preposto alla gestione dei servizi necessari alla vita della sua comunità. Anche il consiglio comunale, a differenza da quanto avviene in altri enti, è esclusivamente organo di gestione ( approva i bilanci e si pronuncia su questioni specifiche).
    Poste queste premesse, è del tutto legittimo allearsi con forze politiche diverse se si condividono gli obiettivi da raggiungere. L'alleanza non riguarda, in questo caso, questioni di principio ma unicamente il conseguimento di obiettivi concreti e determinati.
    S.S.

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    1. E allora come mai i finanziamenti arrivano solo ad amministrazioni amiche! Chi si allea con il PD condivide questi principi e queste logiche (di m.). Ipocrisia, come sempre. CL docet

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    2. Come ho detto sopra, ci si allea per raggiungere singoli obiettivi. Questo non implica condividere tutto il resto.

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    3. Appunto: obiettivi singoli, a scapito dei valori. Ahi, ahi.

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    4. Cercare di raggiungere un obiettivo condiviso non significa rinunciare ai propri valori. Ma è così difficile da capire?

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    5. Lo dica a Renzi e a Serracchiani e sentirà la risposta. A colpi di "maggioranza". Basta fare lo struzzo o il volpino opportunista. Comunque auguri, e facciamola finita (ma non prendiamo per i fondelli le persone).

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    6. Mi dispiace ma i piani sono completamente diversi: un conto è legiferare un conto è amministrare.

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  11. Perchè Romoli non parlava del ri allineamento dei pianeti quando governava Tondo? Solo che poi non è riuscito a combinare niente neanche così. Capisco il suo disagio: stare alla catena di un nuovo cerchio magico di vecchi ottuagenari non è gradevole e berlusconi è finito. Ma non si dia pena: i vegliardi hanno detto che vogliono stare con renzi: quindi festeggeremo assieme alle prossime elezioni.

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  12. Ma allearsi con questo PD, comporta sempre un prezzo da pagare, a cominciare dalla credibilità...

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