venerdì 22 luglio 2016

In attesa del 25 luglio ripuliamo le strade


Si avvicina la ricorrenza del 25 luglio, data della caduta del fascismo che nel 1943 suscitò l'entusiasmo della popolazione, da anni coinvolta in una guerra spaventosa che tutti speravano finisse con la rimozione di Mussolini dal governo. Purtoppo gli anni che seguirono furono quelli duri dell'occupazione nazista. La fine del fascismo ed il suo risorgere nella Repubblica Sociale Italiana riacutizzarono le sofferenze della gente e del territorio occupato da nazisti pieni di odio verso gli italiani “traditori” dell'alleanza.

Nel recente volume di Gorgio Liuzzi “Violenza e repressione nazista nel Litorale Adriatico” vengono rievocati tutti gli incendi, le uccisioni, i rastrellamenti e le deportazioni che avvennero in quel terribile biennio, alcune dei quali, come l'eccidio di Torlano in Friuli, venne esaminato dalla magistratura di Padova appena nel 1995, perchè faceva parte di un fasciscolo contenuto nel cosiddetto “armadio della vergogna” in cui furono nascosti i crimini tedeschi ma anche quelli dei collaborazionisti italiani che li guidarono nelle loro azioni. 

Questo per sottolineare quanto ancora si debba studiare la società di quel tempo, le connivenze, le delazioni, come ha fatto per Trieste Roberto Curci in “Via S. Nicolò 30”  o gli atti di rispetto reciproco, come sottolinea per Gorizia Roberto Covaz nel suo recente “La casa del duce”. Che la politica nei confronti degli sloveni e dei croati da parte del fascismo sia un esempio di escalation razzista che non ha paragoni nel resto del paese è una realtà presente ormai anche nei libri di storia. Per questo in un territorio sensibile come il nostro vanno rimosse tutte le scritte che inneggiano al fascismo, al suo ritorno e alla sua ideologia.

Una ne compare da tempo all'imbocco della rampa  che porta al ponte 9 agosto che risale probabilmente al 25 aprile, quando fu concessa ad una organizzazione che si richiama al fascismo di manifestare nel giorno della Liberazione; un'offesa che gli antifascisti difficilmente dimenticheranno, anche perchè proprio quel giorno, nell'Auditorium di via Roma, la Prefettura di Gorizia assieme all'Anpi provinciale, consegnava le medaglie a circa 110 partigiani isontini. Ci appare doverosa e urgente, dopo tanti mesi,  la cancellazione di quella scritta volgare ed oltraggiosa da parte di chi ne ha le competenze.
adg

6 commenti:

  1. Tanto per cambiare tutto tace. Ci dobbiamo tenere la scritta volgare del fascio? Come dicono i friulani fasin besoi.

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  2. Puoi anche ripulire le strade, ma le teste di questi dementi rimangono.

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    1. Non avevate detto che avreste censurato i post contenenti insulti? Oppure quando sono contro i vostri "presunti nemici" vanno bene?
      Sulla scritta della foto si dice "<>" e quindi?
      La scritta è stata sicuramente fatta da un fascista o razzista? Sicuramente in occasione della manifestazione "profascista" del 25 aprile? Possiamo dare alla stessa esclusivamente una interpretazione profascista? Ogni tanto fatevi qualche domanda senza partire sempre in quinta che si rischia di finire nell'idiozia. Non ci sono nemici ovunque....ci sono tante brave ed oneste persone che, semplicemente, non la pensano come voi!

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    2. Tante brave persone oneste che scrivono sui muri? Bene, lei dove abita, così le scrivo qualcosa sul muro e non si arrabbierà di sicuro se non la penso come lei.Per quanto riguarda la manifestazione del 25 aprile, è casapound che si definisce fascista del terzo millennio, quindi la loro manifestazione è fascista. E' logico o no?

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    3. E' ovvio che le persone brave ed oneste non scrivono sui muri. Per quanto riguarda le scritte sui muri ne vedo molto di più senza significato od a favore di quelle che, in linea generale, sono le vostre idee.
      Come al solito non avete risposto alle mie domande....logico no?

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  3. Fuori luogo indubbiamente la manifestazione di casapound ( autorizzata )che, però, seppur si richiami al fascismo, è legalmente riconosciuta dallo Stato Italiano...fuori luogo per altro verso, il convegno per ridiscutere l'orrore delle foibe nella stessa giornata del ricordo....a guardar sempre le colpe altrui si tende ad essere faziosi.

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