lunedì 18 luglio 2016

Costo dei servizi


Le società partecipate monopoliste che forniscono servizi ai cittadini non hanno interesse a tenere sotto controllo i costi e non lo fanno. E’ un dovere dei sindaci diventare rappresentanti dei cittadini e controparte delle società partecipate, per ottenere i servizi migliori e i costi più bassi per i cittadini.
Le società partecipate sono aziende monopoliste e per definizione non hanno concorrenza. Non hanno bisogno di confrontarsi con il mercato e di verificare periodicamente le loro strategie per migliorarle, in funzione dei  loro risultati; non saranno mai soppiantate da altre aziende, capaci di ottenere migliori performance. E non hanno neppure bisogno di porsi come obiettivo quello di contenere i costi per l’utente. Ad esempio, a pag. 7 del bilancio 2014 di Irisacqua si dice: “L’incremento tariffario è stato deliberato, per ciascun anno, pari al 9% rispetto alle tariffe applicate l’anno precedente”. Nelle aziende private la situazione sarebbe ben diversa: se non si raggiungono i criteri di efficienza o di risparmio richiesti, i dirigenti non percepiscono il premio di risultato previsto o magari perdono anche il posto. A Irisacqua, che prendiamo qui come esempio di società partecipata, questo non vale: non sappiamo se ci sono e quali sono gli obiettivi concreti e i parametri fissati, ma si prevedono tranquillamente costanti aumenti tariffari e  non si sente neppure la necessità di dire a che cosa serviranno. E quindi le tariffe aumentato costantemente, anno dopo anno. 
Da alcuni mesi sul quotidiano locale Il Piccolo leggiamo notizie relative al disagio economico e sociale di tante famiglie di Gorizia e dell’Isontino che non riescono a pagare l’affitto o il mutuo e hanno bisogno di aiuto per non perdere la casa o per pagare le bollette. E siamo convinti che sia un dovere istituzionale, oltre che etico, tenere sotto controllo il costo dei servizi.  Ma a chi spetta farsi carico di questo dovere nei confronti dei servizi forniti dalle società partecipate, ma pagati dai cittadini ? Noi pensiamo che sia un compito dei sindaci che compongono il Consiglio di Amministrazione delle società partecipate e in particolare del Sindaco di Gorizia, che è l’azionista di maggioranza. E questo perché riteniamo che ragionamenti di controllo delle spese a carico del cittadino non facciano parte della mentalità delle società partecipate monopoliste. Ricordiamo, ad esempio, di aver letto un’intervista del Piccolo al presidente Gherghetta e al direttore Lanari il 6.1.2016, in cui si diceva “Va detto che le bollette (di Irisacqua ) non sono affatto le più care d’Italia. Siamo a metà classifica.” Non si può lasciare che le partecipate si autocompiacciano della loro “aurea mediocritas”. Attualmente la tariffa media del servizio idrico integrato nell’Isontino è di 315 euro (291 euro lo scorso anno). Occorre che le Istituzioni impongano alla partecipata, presa ad esempio, di confrontarsi con le migliori società del settore; nel nostro caso con quelle di Isernia, Milano, Campobasso, Cosenza, Caserta e Varese, che riescono a contenere il costo medio tra 117 e 198 euro. Esattamente come farebbero buone società private, che vogliano stare sul mercato. 

Rosamaria Forzi 

10 commenti:

  1. Non mi stupisce per nulla. Per ricordare: l'amministratore unico di Irisacqua è Mirio Bolzan, ex Sindaco del Comune di Romans d'Isonzo e poi Consigliere regionale (in forza a PDS e DS). È arrivato a Iris dopo la sua mancata rielezione in Regione (superato da Brandolin) dopo un "patteggiamento" con un ritiro di un suo ricorso (per vizio di forma) contro lo sfidante vincente! Se ben ricordo, circa 1 anno fa c'è stato un aumento delle sue prebende da "manager". Questi aspetti singolari vanno ricordati per comprendere meglio l'evoluzione che c'è stata anche nella cosiddetta "sinistra". Il sistema che si è sviluppato tiene conto, apparentemente, di un sacco di parametri ma non si cura del cittadino/persona e del bene comune.
    Chissà se Bolzan è iscritto a qualche partito (indovinate quale?)?

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    1. Facile: del partito che cerca alleanze a sinistra nella Bassa e a destra a Gorizia. La tendenza, un tempo democristiana, di essere comunque "al centro" del sistema. Dire basta a questo sistema di potere è diventata una vera necessità!

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  2. Anonimo18 luglio 2016 14:04
    Grande e basta. Bisogna dare a Cesare quel che è di Cesare. Se a destra (o cdx se preferite) fanno cavolate sulle spalle dei cittadini, a sx (o csx...) non sono da meglio. Perché da qualche tempo anche da quelle parti guardano molto al portafoglio (s'intende al proprio!). L'ipocrisia deve essere sempre smascherata per il bene della collettività.

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    1. Basta con le cariche politiche.Bolzan di sinistra e Zanotto di destra : a chi serve ? Certamente non al cittadino che ha diritto a servizi di qualità ai prezzi migliori.

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    2. E basta con gli inciuci. Non serve "vincere" se poi la situazione rimane la stessa o addirittura peggiora. E i vecchi politici (non solo di età), che non vogliono lasciare una qualche poltrona (vedi l'esempio citato), vengano lasciati soli. A proposito, anche l'on. Brandolin (prima incidentalmente comparso) non ha mai rinunciato alla Presidenza del CONI regionale (pur occupando n successione la poltrona di Presidente della Provincia di Gorizia, Consigliere regionale, Onorevole della Repubblica). Con buona pace di tutti!! E pensare che si vantava di "non appartenere alla casta".

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    3. E ancora : Fasiolo compensata con la vicepresidenza del Consorzio Universitario per non essere stata eletta al senato. Carica retribuita, che non ha certo lasciato dopo essere subentrata comunque come senatrice!!!!!!!!

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  3. Bolzan voluto dal PD e Zanotto da chi ? Zanotto è un autotrasportatore : prima Presidente della Sdag e ci può stare, ma ora presidente di Isontinambiente. che c'azzecca ?

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    1. Ma il tema è : chi deve tenere sotto controllo i costi dei servizi ?

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    2. le società partecipate devono essere al servizio dei cittadini e devono essere controllate

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    3. Ma da chi ?

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