lunedì 27 giugno 2016

Telegocentrismo

La Televisione premia se stessa, ricordando lo storico direttore della Rai Biagio Agnes. A Sorrento ieri sono stati assegnati i riconoscimenti ai giornalisti e alle testate che soi sono distinte nell'ultimo anno. Chi ha vinto? In perfetto stile par condicio, i responsabili del Corriere della Sera, del Gruppo Espresso e di Sky, oltre alle testate giornalistiche regionali della Rai e - audite audite - niente meno che Bruno Vespa, in onore dei vent'anni del suo Porta a Porta. Come dicevano gli antichi, se questi sono i premiati... "chissà gli altri"!

29 commenti:

  1. Potevano premiare anche Emilio Fede, almeno lui era uno stipendiato da Berlusconi ed eseguiva le disposizioni del padrone, mente i pseudogiornalisti della rai sono pagati da noi. Comunque Vespa è stato un maestro del giornalismo schierato dalla parte delle classi dominanti. I suoi allievi mentono talmente male e spudoratamente che talvolta vengono persino i conati quando senti i loro servizi televisivi o su carta stampata. Anche la menzogna è un'arte e bisogna avere una certa classe per proporla ai telespettatori.

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    1. Ma non capisco queste lamentele (le solite lacrime del coccodrillo goriziano). Tra poco opteremo per avere come "nuovo" sindaco l'ex Direttore della sede RAI di Trieste. Destra e Sinistra (finta) unite nel mantenimento del potere. Il trasformismo di semplice etichetta.

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    2. Vorrei sapere cosa c'entrano le solite lacrime del coccodrillo goriziano e l'eventuale nuovo sindaco con l'argomento trattato sopra. Boh?

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    3. 1- ci si lamenta e, dopo esserci turati il naso e coperti gli occhi, si andrà a votare chi ci verrà proposto come "alternativa" alla destra - 2- chi può essere più "schierato" del (un tempo nominato dal Potere) direttore di una sede Rai?

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    4. Votatevelo voi

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  2. L'informazione è una delle piaghe di questo Paese: sempre schierata e, per di più, ignorante.

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    1. In questo caso, però, non ignorante. Il dott. Collini, vecchio alunno della Pitteri, ricopre anche le cariche di Presidente ISIG e Vice Presidente CARIGO. Schierato sicuramente (vedi nomine, anche dopo il pensionamento RAI), ma colto! Non credo rappresenti il cambiamento ma la continuazione delle logiche tradizionali (quelle che hanno portato la cittadina a quello che è).

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    2. Non basta certo o non è necessaria una laurea per essere colti.

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  3. Colto Collini? Evidentemente abbiamo concetti diversi di cultura!

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  4. Voto Bertini MSi RSi Fiamma Tricolore o candidato della Tenace più vicini al popolo

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    1. A'portatece la Meloni.

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    2. Ma davvero Gorizia non riesce a proporre altro che Collini? ben messi siamo!!!!

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  5. Ma ci sono già i candidati? E non potevate dirmelo prima? Potete farmi una lista completa? Per caso sapete anche chi vincerà?

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    1. Frange del PD, come il gruppo Fornasir, e Circoli cattolici stanno tirando la volata per Collini già da mesi. Approfittando della debolezza della dirigenza locale, inconsistente e divisa tra personalismi, e con l'appoggio di Brussa e Moretti. Una candidatura che potrebbe avere anche l'Appoggio di ACLI, CISL e UDC.
      Per il resto sembra che non ci sia nulla; negando la possibilità e la necessità di nuove idee e nuove strategie si preferisce perseverare nella continuità dei cosiddetti "moderati", a tutela dei "loro" interessi.

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    2. E con le frange della destra come siamo messi?

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    3. Gruppo Fornasir? vecchio che più vecchio non si può. Ma quando faremo un passo avanti in questa benedetta città?

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    4. Quando smetteremo di comprare l usato sicuro che piace anche alla suocera

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  6. Questa politica delle cordate di centro sagrestia e' vecchia vecchia vecchia puzza delle piccole cose di pessimo gusto
    Sa di Palazzeschi di trine e di merletti.

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  7. Avete notato quanto appassionato e “alto” sia stato il dibattito sul post precedente (“Eurotruffa”) e quanto stizzito e debole sia questo? Siamo meglio come europei. A Gorizia si rischia sempre di volare basso e forse non è solo colpa nostra: se il “nuovo che avanza” è Collini, siamo messi male. Adg, con rigore ideologico, si è trovata a difendere le posizioni della parte anziana del Regno Unito, che in realtà sono molto simili a quelle degli italiani giovani; Stasi, col quale sono d’accordo, ha sostenuto gli argomenti dei britannici giovani, che sono stanchi dei discorsi sul passato e sembra guardino con più fiducia al futuro. A ben considerare, quelli del Leave appartengono in gran parte alle classi più bastonate dalle riforme della Thatcher, che peraltro i successivi governi laburisti non hanno abolito. Quelli che hanno subito il taglio delle pensioni e dell’assistenza sanitaria alla fine hanno dato la colpa all’Europa e agli stranieri: il “capro espiatorio” è sempre fuori dalla mura della città. Mi pare la considerazione più triste, anche per i confronti che si potrebbero fare (non so con quanta pertinenza) con la situazione italiana. S. Cavazza

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    1. Veramente il titolo del post è Eurofuffa.

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    2. Per dirla franca, in questo momento è Bruxelles che impone agli stati europei privatizzazioni selvagge e demolizione completa del welfare.Questa disputa tra istituzioni inglesi ed europee assomiglia alla storia del bue che dà del cornuto all'asino e in questo caso la parte del bue la fanno gli stati europei,Germania in testa.

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  8. Gentile prof. rispondo perchè chiamata in causa. Brevemente:quando esprimo qualcosa e sento che ho "rigore ideologico" devo decidere come guardare il bicchiere. Se è mezzo vuoto vuol dire rigidità di pensiero, ancoraggio a miti novecenteschi, nostalgia del passato e mancanza di pragmatismo; se lo vedo mezzo pieno vuol dire ciò che è: vedere la realtà da un punto di vista che non è quello di pensare a questo come il migliore dei mondi possibile, soprattutto per che ha una condizione economica e sociale simile o peggiore della mia. In mio soccorso la fredda legge dei numeri. In Inghilterra i giovani che hanno votato per stare in Europa sono il 25%, i vecchi, l'85%. Dunque, di che furto stiamo parlando? Se volevano rimanere in Europa potevano almeno votare! Detto questo non credo che nel voto contrario all'Europa ci sia solo la componente del razzismo, ma anche la constatazione che questa Europa è stata un letto di Procuste non solo per i vecchi, ma anche per i giovani. Altrochè generazione erasmus!C'è anche, almeno da noi, la generazione voucher. Nel totale disinteresse per le condizioni in cui vivono milioni di lavoratori è un po' difficile invocare l'afflato europeistico, se esso si limita solo a non esibire più il passaporto. Personalmente l'Europa va più che bene, ma non diretta da queste persone. Il razzismo è un punto delicato ma la mia idea è che discriminando dall'alto, creando artatamente gruppi di disperati il guadagno sia quello di chi può pagare salari sempre più bassi e scaricare sui neri anche la rabbia popolare, vedasi molte ditte d'appalto di Monfalcone. Però su una cosa concordiamo sicuramente. Il dott. Collini non rappresenta il nuovo e bisogna darsi un colpo di reni. E' stato un piacere parlare con lei. La saluto ideologicamente adg

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    1. Tanto di cappello a questo post di adg. Nonostante molte volte non mi sono trovato d'accordo con i suoi interventi devo ammettere che questa volta ha veramente ragione.

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    2. Ma cosa vuol dire "la saluto ideologicamente"?
      Quando sento queste espressioni mi vengono i vermi.

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    3. A senso dell'umorismo stai a zero

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    4. Ah, doveva far ridere?

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  9. L'UE deve tenere insieme Paesi con economie molto diverse. L'Italia, economicamente debolissima, ha dovuto pagare, di colpo, un prezzo molto alto perché è stata costretta ad adottare misure pesanti. La colpa di tutto ciò non è la UE ma la nostra fragilità economica che deriva da una serie di ragioni, a cominciare dall'assoluta inadeguatezza della classe politica, sia di destra che di sinistra.

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