domenica 12 giugno 2016

Sapida lettera

In una sapida lettera dal titolo “Gorizia non è più un'isola felice” il candidato sindaco della Fiamma tricolore RSI sottolinea il fatto che a Gorizia l'invasione islamica e quella balcanica hanno causato il tracollo delle attività economiche, dell'occupazione, la mancanza di case e l'aumento esponenziale delle rapine. Una delle cause della crisi goriziana è la mostruosa capacità riproduttiva degli stranieri che cozza contro i nostri desolati nidi vuoti.Ciò fa pensare che masse fanatizzate, provenienti da ogni, confluiranno da noi, complice anche il buonismo della chiesa e di certa sinistra nostrana. 

Ma una cosa preoccupa soprattutto il futuro primo cittadino: la comparsa alla Valletta del Corno di un disegno con tre lingue di fuoco, un cuore in mezzo e una croce sopra. “Vorrà dire che vogliono colpire al cuore la cristianità?”, suggerisce di indagare il candidato, oppure ammette che magari è una semplice dichiarazione d'amore. Boh, chissà, vedè voi, conclude. 

Anch'io però ho visto dei segnali inquietanti alla base di una colonna in piazza del fieno: si tratta di due sfere d'oro attraversate da una X che le copre entrambe. Potrebbe trattarsi di due spade saracine che vogliono eliminare la nostra Religione o lo Stato, oppure semplicemente c'è qualcuno che dice di non rompere più le scatole? 
Boh, chi lo sa, fè un po' voi. 

adg

5 commenti:

  1. Bernardo Bressan12 giugno 2016 16:40

    Ciò che colpisce in tutte le lettere che la persona in questione invia al giornale è che essa non sa scrivere se non in un italiano vacillante e confuso, che a scuola riceverebbe un pessimo voto. E costui si candida a sindaco. Anche in questo caso, fate un po' voi.

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  2. Purtroppo la lingua italiana non la conosce più nessuno.

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  3. Eh no!qualcuno la conosce eccome

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  4. https://aurorasito.wordpress.com/2016/06/11/gli-antifa-al-servizio-dei-potenti/

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  5. Effettivamente il graffito esiste. Senza però scomodare i RIS e le prove del carbonio 14 si può tranquillamente affermare che a occhio risale a qualche era geologica fa, a ben prima che arrivassero in questa nostra ridente cittadina gli ospiti che tanto spaventano il nostro premuroso concittadino.
    Mi inquieta di più, invero, un graffito ben più recente (anche se campeggia anch'esso da tempo immemore senza che nessuno abbia mosso verbo o dito)e visibile. Quello che, a lato dell'ingresso della palestra della valletta, a caratteri cubitali recita: ME NE FRE GO!
    Ma per il prode Bettin queste sono dimostrazioni di simpatia e affetto, già si sa.

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