lunedì 20 giugno 2016

Ballottaggi disastrosi per il Pd

Il partito sconfitto in questi ballottaggi è il Pd. Se a livello nazionale le elezioni amministrative hanno segnato una pesante sconfitta dei candidati "renziani", con un'unica ma molto importante eccezione tra le grandi città, quelle in Friuli Venezia Giulia hanno decretato un vero disastro per il partito di Debora Serracchiani. Se infatti l'entourage del premier può riconoscere in generale "una netta sconfitta", ma anche una "forte affermazione a Milano", suscita qualche perplessità la parallela affermazione riguardo alla "netta sconfitta" a Trieste e Pordenone (tra i capoluoghi di provincia solo Udine rimane in mano a Honsell e al centro sinistra) temperata dalla vittoria a... San Vito al Tagliamento (con tutto rispetto per la bella cittadina del pordenonese). Inoltre le secche debacle nel referendum sulla fusione dei Comuni - con Ronchi e Staranzano attestati sull'80% dei "no" - portano ulteriore motivo di riflessione in casa Pd "ufficiale". Da notare che nei paesi a turno unico, lo scorso 5 giugno, le cose erano andate diversamente: Grado aveva scelto un candidato a sinistra degli schieramenti contrapposti del Pd e il partito era riuscito a centrare l'obiettivo di entrare in una maggioranza là dove si era schierato con i movimenti civici ambientalisti o più vicini alla sinistra che al centro sinistra. Segna dunque il passo la politica di arroccamento di un Partito Democratico "forte" di quel 40% alle europee che ha legittimato il governo non eletto da nessuno nel compiere scelte epocali su tutti i fronti della società italiana. Se vuole guardare in avanti con fiducia, il Pd deve smettere i panni di un molto stinto asso pigliatutto, compiere scelte radicali e senza equivoci in grado di riavvicinare i cittadini alla politica rappresentativa, ritrovare la strada dell'ascolto di una sinistra culturalmente più forte di quanto i numeri possano indicare, far scendere i propri "capi" dal gradino della supponenza per ritrovare umilmente la strada del dialogo e della concertazione. Sarà in grado di compiere questo passaggio indispensabile? O procederà verso un'inevitabile disgregazione che modificherà radicalmente il quadro politico italiano e regionale?

42 commenti:

  1. Quello che proprio non riesco a perdonare al PD è che mi ha costretto a tifare per la destra!

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  2. Attenti voi del PD, arriva il capo con il lanciafiamme...

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    1. Coi risultati di trieste e pordenone la serracchiani verrà bruciata

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  3. La Raggi e la Appendino sono state due piacevoli sorprese, altro che quelle cariatidi del PD!

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  4. Risulta ormai chiaro a tutti che l'abbraccio mortale con Verdini fa perdere più voti di quelli che fa guadagnare.

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  5. No,il Pd non cambierà, considerando il quadro dirigente del partito e anche la minoranza che dissente, ma vota a favore di ogni porcheria pur di tenersi la poltrona. Ormai esistono due destre, quella lobbistica vicina alla grande finanza e all'ideologia ultraliberista (PD) e quella populista (Il resto della banda).

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  6. Ha poco da guardare avanti il pd, la scelta di abbandonare la gente e gli ideali per seguire un fine più remunerativo non è stato un errore di percorso ma, una deliberata scelta.... la fassiniana profezia " allora abbiamo una banca?" è indicativa del percorso intrapreso allora....per il sottoscritto resteranno per sempre dei traditori.

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  7. RENZI A CASA!!!!!!!

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  8. Serracchiani pure !!!!!!!!!!

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    1. Gherghetta, Brussa, Brandolin, Moretti e Altran pure! Ma a Gorizia chi ci mettiamo tra quelli che dovrebbero rimanere a casa (non cito la "meteora" Fasiolo, ripescata, per me, per un errore di calcolo da parte degli udinesi; non avrà nessuno spazio futuro)?

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  9. I nomi sarebbero fin troppo facili...

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  10. Il PD ha avuto una mutazione genetica, dall'articolo 18, alla buona scuola, al jobs act,una serie di provvedimenti disastrosi. Renzi è stato incapace di dialogare e per ultimo l'Italicum è una legge improponibile. Adesso lo voglio vedere al ballottaggio con i 5s. Non so se il pd possa prendere una strada diversa, mi pare difficile con questo premier e con questa squadra. Dovrebbero rivoluzionarsi e questo non mi pare nelle loro corde, così ad ottobre consegneranno il paese a Grillo che eleggerà anche il presidente della repubblica.

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    1. Ma figurati! Faranno come un noto comune della bassa. Il ben conosciuto e sperimentato trasformismo dei democristiani. Deve solo passare la nottata e risorgeranno più belli e forti di prima!

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  11. Ben venga! Come ha detto D'Alema, meglio Belzebù di questo PD!

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  12. Segnalo l'ulteriore degrado della classe dirigente della Serracchiani http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/06/17/strage-di-orlando-dirigente-friuli-su-facebook-insulta-islam-crepino-adepti-della-peggiore-fra-le-religioni-di-merda/2838870/

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  13. Sì, questo PD è veramente indecente ,sotto tutti gli aspetti!

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    1. Indecente per chi? Per lor signori proprio no: "ci sono stati degli errori, ma li correggeremo ...". E a Gorizia nemmeno si sono accorti di quello che è accaduto, ci sono stati gli alpini che hanno ricordato "la redenzione di Gorizia" (parole del sindaco ma pensiero di tanti). E poi nella redenta imbandierata tanti hanno guadagnato qualche spicciolo. Tutti felici e contenti fino alla prossima manifestazione di salsicce e birra magari con salsa balcanica, ungherese, francese o magrebina (nessuna frontiera al guadagno, spicciolo anche in questo caso).

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  14. Se la Confindustria dice di votare sì al referendum sulle riforme costituzionali un motivo ci sarà.

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    1. Questo è un buon motivo per votare un NO chiaro e forte, senza la necessità di ricorrere ad arzigogoli e tecnicismi.

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  15. Ma non vedete che c'è un dato ancora più grave che è la totale inconsistenza della cosiddetta sinistra del pd? Non è che solo il pd non intercetta i bisogni dei poveri, ma neppure Fassina, Airaudo, Rizzo, ecc. A mio avviso questo è un dato serio, è molto serio che sia il M5S a rappresentare il malessere della gente e che invece la sinistra abbia clamorosamente fallito il suo mestiere. Questo ci impone anche riflessioni locali. Su, basta pensare a gherghetta, pensiamo a noi.

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  16. Assolutamente d'accordo. La sinistra italiana ha perso ogni credibilità poiché si è dimostrata assolutamente incapace di rispondere alle esigenze dei cittadini e non ha fatto alcuna sponda alle peggiori derive cui abbiamo assistito.

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    1. A questo aggiungerei anche il voto di chi non vota, il vincitore occulto delle ultime tornate elettorali. C'è un'enorme parte di popolazione che non va a votare. Non si sente rappresentata dai partiti, non esercita il diritto di voto, di fatto indebolendo la vita democratica. In ottica locale, secondo me una lista civica come il forum deve essere in grado di intercettare queste persone, coinvolgerle in prima persona.

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    2. Chi riuscisse in questa impresa vincerebbe le elezioni.

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  17. Purtroppo, con tutto quello che si vede nel nostro Bel Paese, è impossibile riuscire ancora a fidarsi di qualcuno.

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    1. ...infatti io di te e di quello che dici non mi fido

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  18. Ma io non mi candido alle elezioni...

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  19. ciò che trovo veramente triste nel PD è la totale mancanza di passione, di anima, di cuore.
    Tutto ciò che è stato fatto è il frutto di ragionamenti di infimo livello con l'unico scopo di compiacere gruppi di potere più o meno occulti.
    Ai 5 Stelle mancherà pure il pensiero ma vuoi mettere la passione e l'entusiasmo?
    S.S.

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    1. La mancanza di passione, di anima e di cuore viene compensata con una buona dose di ricerca di vantaggi personali o di piccolo gruppo. Troppo frequentemente si sta assieme perché conviene.

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  20. Sì, però poi i risultati si vedono. Nessun organismo può vivere senz'anima e, difatti, il PD è un morto che cammina.

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    1. Pensiero consolatorio ma non reale. Il vecchio e decrepito spirito democristiano radicato anche fuori dei partiti risorgerà se ci si limiterà ai commenti compiaciuti. La corruzione è ben radicata e non intende andare in pensione.

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  21. In realtà, quando parlavo di "morto che cammina" non mi riferivo alla sua durata sulla scena politica ma all'impressione che se ne ha vedendolo all'opera.

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    1. Più che parlar di "morto che cammina" sarebbe il caso di considerarlo un novello Erisittone.

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    2. L intervista di d alema sul Corriere e incredibile
      Il pd ha faide interne che laDC non ha mai avuto e non riusciranno a ricomporle perché non hanno cultura e passione

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  22. Prendiamo la riforma costituzionale. La Costituzione attualmente vigente è viva, palpitante: si sente tutta la passione di quelli che l'hanno scritta.
    Il testo di riforma proposto è confuso, oscuro e fa venire in mente soltanto i più o meno scoperti accordi sottostanti.

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  23. Sempre a proposito di mancanza di ideali, ho sentito che la campagna elettorale per la permanenza o meno della Gran Bretagna nella UE è stata incentrata unicamente sugli aspetti economici dell'eventuale uscita. Ma, mi domando, era solo questa l'Europa cui pensavano Altiero Spinelli e gli altri Padri fondatori?

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  24. Il prossimo che dice che bisogna andare nelle periferie gli sparo

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  25. Il pd e da secoli che non va nelle periferie.ci rimanevano varie sette religiose e venditori vari.adesso arrivano anche loro e i comitati per il si?

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  26. Quello delle periferie e un'ipocrisia pazzesca.Rutelli e Veltroni andavano nelle periferie? ma qualcuno si ricorda il Pantheon di Veltroni che non aveva messo nessun comunista ma i fratelli Rosselli pensando che fossero buoni per poi scoprire che non si opponevano anzi ai terroristi.Cosa vuoi da un partito così che ti rompa alla porta la domenica mattina ?

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    1. Infatti, bisognerebbe seguire dei corsi sulla sicurezza ed anti frode per poi eventualmente aprire la porta, ma sempre provvisti di spray al peperoncino (vista la tendenza a violentare il povero cittadino). Attenzione comunque ai trasformismi!

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