giovedì 12 maggio 2016

EURHOPE - per un’Europa senza muri

Si terrà sabato 21 maggio dalle ore 16.00 alle ore 20.00 in Piazza Transalpina a Gorizia l'iniziativa EURHOPE - per un’Europa senza muri, evento promosso da associazioni - compreso il Forum per Gorizia - e cittadini che si occupano di accoglienza sul territorio del Friuli Venezia Giulia. Questo l'appello degli organizzatori:

"Siamo cittadini europei che credono in un un’Europa unita e solidale. Siamo uomini e donne, giovani ed anziani, come le persone che da mesi cercano di raggiungere l’Europa per trovare un futuro lontano da guerre e fame. 
L’Europa è uscita dal secolo scorso affermando principi di pace, cooperazione e diritti umani a cui non vogliamo rinunciare.
Oggi invece alcune scelte politiche ci stanno riportando indietro, verso egoismi e paure che generano conflitti e nazionalismi.
In particolare, il riemergere di nuovi muri non è solo preoccupante, è per noi inaccettabile.
Perché abbiamo già conosciuto le lacerazioni degli steccati imposti tra i popoli.
Anche i respingimenti ed il filo spinato che abbiamo visto in questi mesi, così come l’accordo con la Turchia, non rispecchiano l’idea dell’Europa accogliente e fondata sui diritti umani che abbiamo visto nascere.
Oggi è in gioco il futuro stesso dell’Europa in cui viviamo e vogliamo vivere.
La viva memoria di due conflitti mondiali e della partenza di tanti migranti anche dalle nostre terre,
rinforza in noi il desiderio di essere parte attiva oggi nel ribadire l'idea di un'Europa libera e solidale.
Per questo, invitiamo tutti coloro che nel loro piccolo si impegnano per una società più umana e fraterna, a cogliere l’occasione di incontrarsi e riaffermare insieme la centralità dell'accoglienza e della pace per il futuro dell'Europa."

Per aderire come partecipanti potrete inviare una mail al seguente indirizzo, ma anche come sostenitori dell'iniziativa: we.eurhope@gmail.com

1 commento:

  1. Con la ratifica del TTIP e con la probabile entrata in Europa di 30 o 40 milioni di immigrati di guerre (civili) e di fame ne avremo in abbondanza,ma almeno si raggiungerà una discreta uguaglianza sociale tra la maggior parte degli europei e gli immigrati che saranno in egual modo schiavi e sottomessi.Della serie mal comune mezzo gaudio, con buona pace dei cultori della decrescita felice.

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