lunedì 9 maggio 2016

Dalla parte dei Salesiani

Attacco senza precedenti di un consigliere comunale ai Salesiani. Nelle parole di Gentile si rileva una pesante ironia nei confronti de La Viarte (cooperativa sociale legata al mondo dei discepoli di don Bosco), "colpevole" di guadagnare di più con i minori stranieri non accompagnati piuttosto che con il centro estivo per i fanciulli indigeni. Il "San Luigi" di Gorizia è diventato, secondo il nostro, "una specie di Cara", costringendo i poveri italici a emigrare - per i giochi e i doposcuola estivi - negli angusti locali delle comunità cattoliche cittadine.
Sul merito della questione non vale la pena neppure discutere, non resta che allargare le braccia sconsolati: secondo alcuni consiglieri comunali cittadini questo è evidentemente un grande problema, a fronte degli enormi spazi messi a disposizione dalle parrocchie cittadine!
Sulla critica, più pesante ma anche più seria, dei guadagni da parte delle cooperative sociali, le domande sono invece ben diverse. Rilevato che esistono delle leggi in materia e dato per scontato, fino a prova contraria, che tali leggi siano osservate, perché mai chi lavora non dovrebbe essere retribuito? O si pensa che situazioni che richiedono competenza e professionalità debbano essere riservate soltanto all'intervento del volontariato (salvo poi addirittura insultarlo quando mette in campo infinite energie per togliere le castagne dal fuoco all'istituzione pubblica)? Nessuno nega che in questo campi ci siano stati degli abusi a livello nazionale, ma fare di ogni erba un fascio significa colpire pericolosamente anche la stragrande parte delle cooperative sociali che svolgono più che onorevolmente il loro mestiere.
Lucrano sulla sofferenza della povera gente? Beh, insomma, allora si dovrebbe chiedere anche all'operatore sanitario di rinunciare alla propria paga perché alla fin fine il suo guadagno deriva dall'alleviare il dolore di chi soffre. A lucrare qualche consenso in più sulla pelle della povera gente è invece proprio chi strumentalizza il disagio di bambini e adolescenti stranieri in terra straniera, assistiti molto bene da una realtà solidale e di lunga tradizione come quella della cooperativa sociale "La Viarte", nell'orbita socio-culturale del movimento salesiano.
ab 

9 commenti:

  1. La cosa che lascia tutti indifferenti invece è il fatto che lo stato, il comune, la politica abbiano delegato le loro funzioni alla chiesa così che torniamo al 800. Papa Francesco è l'unico che parla di pace, di guerra e di migranti, cosa che la sinistra non fa più, alle scuole private i soldi vengono aumentati, i bambini devono andare a san luigi, ancelle del bambin gesù, parrocchie varie. Ma una persona che, con tutto il rispetto per molti sacerdoti che svolgono con onestà la loro missione, vuole che il figlio sia educato in modo laico, secondo i principi della costituzione, può avere dei luoghi free religion? Visto che paghiamo tasse fino all'ultimo centesimo, qualcosa in cambio possiamo avere o dobbiamo solo confrontarci sul fatto se è meglio l'islam o il cristianesimo o sul crocifisso in classe?

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    1. Non c'e comunque alcun divieto di avviare scuole laiche. Laico non significa per forza 'statale'.
      Chiunque puo' organizzarsi per progettare, allestire, creare.

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    2. Con che schei che vanno tutti ai religiosi? Comunque aprirò una scuola �� e sto pensando alle materie
      Sicuramente storia di genere

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    3. con che schei? Intanto nulla è gratis e poi non è difficile darsi da fare per infividuare dei partner di progetto, degli sponsor. Inoltre i fondi europei sono disponibili, basta saper progettare.

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  2. Lo stato non delega l'istruzione agli enti religiosi in quanto tali, semplicemente da in mano tutto ai privati. Visto che la chiesa in Italia si interessa più di business che di anime si capisce il perché della proliferazione degli istituti privati diretti da ordini religiosi vari.Stessa sorte sta investendo la sanità pubblica. In questo quadro desolante l'unico vero incarico della classe politica dirigente è quello di fare da garante ai vari potentati economici e finanziari di cui fa parte anche la chiesa.

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  3. Semplicemente per l'ordine dei salesiani rende molto di più tenersi i minori stranieri. Se non fosse così gli avrebbero già mandati in riva dell'isonzo. Qua non c'entra nazionalità,religione e colore della pelle, c'entra solo la pecunia.

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  4. Trovo contraddittorio che, per avviare un'attività di integrazione, si chiudano tutti i percorsi avviati e consolidati nel territorio. Aspetti contrastanti e, per lungo tempo,scarsa trasparenza di comunicazione.

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    1. I comuni hanno obbligo di tutelare i minori stranieri non accompagnati. E' un settore delicato nel quale, ripeto, c'è l'obbligo di intervento.

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    2. Su questo, nessun dubbio. Ma trovo contradditorio il fatto che i Salesiani abbiano chiuso le precedenti attività svolte a favore dei ragazzi di Gorizia. E poi tutte le notizie relative alla cessione, vendita, destinazione di immobili ...

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