venerdì 29 aprile 2016

Un solo ideale, diverse possibili opzioni

La politica è l'arte di amministrare la comunità dei cittadini. Ci sono diversi livelli, da quello internazionale a quello locale e ciascuno di essi richiede un medesimo ideale e diverse proposte di realizzazione. Per questo dallo stesso punto di vista possono derivare differenti opzioni, a seconda dei contesti nei quali vengono prese in considerazione.
Non c'è allora niente di strano se degli appartenenti allo stesso partito della sinistra a livello nazionale contestano il Pd e il primo ministro/segretario, mentre in alcune situazioni locali - come ad esempio Monfalcone o Trieste - ritengono possibile un'alleanza con i rappresentanti dello stesso partito: sono in gioco questioni diverse e per questo le soluzioni possono essere varie. Lo stesso discorso vale per l'accordo con un partito o per il suo rifiuto. Non è detto che partitismo e movimentismo debbano essere l'un contro l'altro armati, è possibile trovare dei punti in comune, a condizione che si lavori nell'esclusivo interesse di tutti i cittadini.
A Gorizia il Forum propone oggi un proprio percorso verso le elezioni amministrative del 2017, aperto all'adesione di tutte le forze politiche e partitiche che si riconoscano nei suoi programmi. Finora non è stato possibile trovare convergenze con il locale Partito Democratico, mentre sono in corso costruttivi dialoghi con altre forze della sinistra e con alcuni movimenti civici. E' impossibile vedere nella sfera di cristallo cosa riserverà il prossimo futuro, allo stato attuale delle cose appare assai improbabile un accordo, dal momento che prospettive e programmi sembrano essere molto lontani. Del resto, come si è peraltro sempre sostenuto, in un'elezione a doppio turno può essere una ricchezza per gli elettori trovare un'ampia gamma di possibilità, salvo poi ovviamente convergere nel momento del ballottaggio al secondo turno.
Ad Aiello la situazione è molto diversa. Il gruppo che ha proposto l'alleanza è composto dal Pd, da una lista civica di orientamento ambientalista e da alcuni singoli non iscritti a partiti, appartenenti a diverse aree politiche, dal centro alla sinistra. L'elezione è a turno unico, per cui è evidente la necessità di trovare degli accordi previ per non andare incontro a sconfitta sicura. L'accettazione della candidatura che mi è stata proposta dipende dalla convinzione della bontà del programma, dalla validità delle persone che lo propongono e dalla conoscenza del paese che già è e potrebbe sempre più diventare un vero e proprio laboratorio politico e culturale, nel cuore del Friuli Venezia Giulia e dell'area Centro Europea.
Andrea Bellavite

33 commenti:

  1. Mi è difficile pensare di poter avere qualcosa in comune con un partito che ha come segretario nazionale e che ha espresso un primo ministro come Renzi.

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  2. Ideali nel PD? Chi li trova vince un premio!

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  3. Bellavite non deve giustificare in alcun modo le sue scelte. Sfido le persone che parlano di furbizia a fare le scelte che lui ha fatto, stravolgendo la sua vita. Attaccate piuttosto il cardinal Bertone e il suo attico o tutti quei sacerdoti che si sono fatti gli affari propri all'ombra della chiesa che li proteggeva. Detto questo a livello goriziano il Forum ha fatto le sue scelte che sono nel segno di opposizione al sistema di potere goriziano, all'ombrello protettivo di questa città, dove spesso i contorni dell'opposizione sfumano parecchio. Un' opposizione che non denunci il fascismo di casa pound e che non riesca a far dimettere l'assessore Romano, che non impedisca in ogni modo il ricevimento dei reduci della X mas in comune, che non si sia battuta contro i 7 milioni di euro per gli ascensori, che sia stata tiepida sui rifugiati, che lasci uno che insulta le volontarie a capo della commissione pari opportunità, che non denunci i soldi pubblici per la "ricerca" sulle foibe dati all'improbabile e litigioso terzetto dei ricercatori che in cinque giorni risolvono le questioni storiche del confine orientale, che non faccia della trasperenza una sua bandiera è un'opposizione poco efficace. Nessuno più di me capisce che avere questo ruolo di rompiballe non è nè comodo, nè facile, ma se non si cambia radicalmente questa città in termini amministrativi non c'è speranza e il fatto che i figli li puoi vedere solo tramite skipe perchè sono in Australia a me non va bene per niente.

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    1. Alcune sue osservazioni mi trovano d'accordo ma altre no (e questo rientra nella normalità delle cose). Nessuno è tenuto a giustificare le proprie scelte personali ma non sembra opportuno ricorrere ai massimi sistemi per spiegarle. L'adesione ad un partito come l'attuale PD renziano, sia pure fatta in un piccolo paese, significa far propria la visione complessiva e le prospettive ampie di tale raggruppamento. La conduzione verticistica di tale partito ha, di fatto, annullato le possibilità di dibattito e di condivisione interna. Comunque auguro a Bellavite di poter svolgere un ruolo utile e trainante per la comunità nella quale ha deciso di impegnarsi nel prossimo futuro. È stata una grande opportunità per questa città nove anni e noi goriziani non siamo stati pronti. Per Gorizia, purtroppo, non colgo per ora segnali di rinnovamento anche perché l'ansia di vincere impedisce ragionamenti nuovi che escano dalle vecchie logiche (logori personaggi) che hanno prodotto gli attuali risultati. Speriamo bene e in un futuro migliore ... auguri!

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    2. Tornata elettorale di nove anni fa!

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    3. Se i goriziani non sono stati pronti ma hanno votato romoli al primo turno non capisco perché uno debba darsi da fare a Gorizia.Piano piano ce ne andremo tutti e sul castello sventolera' bandiera nera

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    4. Certo che per perdere contro Romoli, che ha il carisma di un paracarro, ce ne vuole ...

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  4. Nessuno è perfetto...

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  5. L'attuale PD è quanto di peggio si sia visto nella storia della Repubblica italiana.

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    1. È stata una operazione furbetta da abili ex democristiani e il risultati sono sotto gli occhi di tutti. Altro che alleanze, va sconfitto con la trasparente contrapposizione! Non alimentiamo equivoci.

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    2. Certo che anche noi di SEL, con quel Vendola che se la ride con Girolamo Archinà, il pr della famiglia RIVA (ILVA), non ne usciamo bene.

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  6. Se il PD di Aiello, in coalizione con altri, ha scelto e deciso di offrire a Bellavite la candidatura a sindaco del paese, vuol dire che conosce e apprezza le capacità di Andrea. Mi pare evidente. Auguro sinceramente ad Andrea di farcela.
    Ma la "questione Bellavite" dà anche l'opportunità di mettere a fuoco alcune realtà goriziane che a mio parere hanno contrastato e contrastano ancora la sua presenza nella politica della città. Intendo le realtà o centri di potere politico cattolici, come San Rocco, Lucinico, Straccis e altri, che hanno mal visto e contrastato le scelte personali di Andrea. Non si tratta dei quartieri suddetti o delle comunità in quanto tali - perchè senza il loro apporto anche il centrosinistra cittadino non avrebbe alcuna speranza di competere alle prossime elezioni - ma di coloro che più li influenzano, i notabili (coloro che si possono notare). C' è da aggiungere che queste realtà sono comunque portatrici di un potere politico sano. Ma la "questione Bellavite" riguarda una sfera "alta" della presenza cattolica e questo non è accettato.
    Questo è solo un accenno a un'analisi della realtà goriziana che ancora non è stata fatta, mi pare.
    Comunque, come è noto ma non abbastanza, i cattolici e il Vaticano sono un enorme problema per la politica (la laicità), in Italia e anche a Gorizia. Dario Stasi

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    1. Non conosco i particolari, ma lo penso anch'io. Il sommerso di CL e dei vari Circoli cattolici da anni condizionano la vita cittadina. Il sistema cooperativo, gli studi professionali e le associazioni finanziate ...

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  7. Sono pienamente d'accordo con Dario Stasi. Dissento solo sulla"politica alta" nel senso che per la mia esperienza la politica si è sempre mossa all'interno anche di logiche parrocchiali, con alcuni sacerdoti che consigliavano e selezionavano la classe dirigente, che comunque da loro largamente si era formata. Talvolta poteva essere qualcuno più o meno di destra o di sinistra, ma sempre sotto l'ombrello protettivo dei maggiorenti. Lo stesso secondo me si può dire per il pd, attento a quanto gradito da un non meglio identificato "popolo cattolico" con cui si è sempre fatto i conti, ma che si è sempre supposto moderato. Insomma, per farla breve, quello di cui si è sempre sentito il peso è la subalternità culturale anche della sinistra, che comunque aveva i suoi peccati storici perennemente da espiare, e i caveat dei cattolici che parlavano nelle parrocchie e tra i fedeli. Da questo punto di vista a Romoli riconosco un certo laicismo di fondo. Per questo io personalmente credo che da questa cappa di conformismo, che rappresenta davvero il vecchio, si debba uscire e che non serva individuare candidati noti, nè donne, nè fanciulli. Serve una persona giovane, ma soprattutto fuori dai condizionamenti della melassa parrocchial-politica e dalla sinistra matura e attenta ai presunti equilibri cittadini, che con gli ambienti ecclesiastici ha sempre avuto un rapporto privilegiato. adg

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    1. Brava adg. Non facciamoci infinocchiare ancora una volta dalle vecchie logiche e dalle conosciute cariatidi. Attenzione anche a molte Associazioni di volontariato, forno di voti ingenui.

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  8. Chi si allea con il PD accetta i voti di Verdini, le coperture di Saro e l'influenza di Brussa. Mi spiace per chi accetta tale situazione.

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  9. Vedremo come voterà alle prossime comunali

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    1. Forum (se evita il ciarpame) o 5 Stelle (in alternativa). A 11.56

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  10. Magari mi faccia sapere chi è il ciarpame perché non mi viene in mente nessuno

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  11. L'alleanza con il pd porta putroppo, a genuflettersi e a vedersi ridotta ai minimi termini l'autonomia decisionale...se ci sarà tale accordo spiace, ma voto altrove.

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  12. Tranquillo niente Pd
    Solo roba domacia

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    1. Mica tanto tranquillo, se ne son vista di ogni sorta in politica nazionale e nostrana...e, come dire, tanti "amici" tanti favori...

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    2. Anch'io non sono tranquitto! Di salti della quaglia ce ne sono stati tanti e tutti collegati a piccoli interessi personali. La politica fatta di slogan e di notizie manipolate mi inquieta, come pure il disinteresse che viene alimentato dagli stessi partiti. Comunque non voterò il PD e suoi alleati.

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  13. Di quali ideali si parla? Forse quelli di "vincere a tutti i costi", costi quel che costi? Che delusione!

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    1. Ah certo bisogna perdere ma a testa alta.Ma lo ha imparato al catechismo?

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    2. No, da Comunione e Liberazione. Ben presente a Gorizia, Gradisca e Bassa Friulana. Applaudite tutti, in particolare i "potenti e vincenti". Che spuzza!

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    3. Al PD in evidente calo di popolarità servono delle stampelle. Rifondazione ha già aderito al mercato delle vacche....avanti i prossimi.

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    4. Oddio,non considero quelli di Comunione e Liberazione dei gran simpaticoni, ma non li vedo così ben presenti in bassa friulana. Consideriamo poi che in "Alta" friulane vige ancora il feudalesimo e la servitù della gleba non saprei quali tra queste due realtà scegliere.

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    5. Basta che si metta una pelliccia maculata e poi va al mercato anche lei

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    6. Per CL nella bassa friulana ci sarà la possibilità di chiedere qualcosa, il prossimo martedì, a don Zuttion che viene proprio da quelli parti, prima del suo trasferimento a Gorizia.
      Per l'alto Friuli bisogna far riferimento proprio al PD.

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    7. Odio il pensiero americano, quel chiodo fisso della competizione, dell'imperativo di uscirne sempre vincitori.... sogno una babele di ideologie che guardino solo ed esclusivamente al bene altrui, rimettendoci di tasca propria pur di render servizio al Paese....

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    8. Ma il nostro paese è già una babele di ideologie,e il comune cittadino ci rimette ogni giorno di tasca propria per il bene altrui e per rendere servizio al paese (classe politica,banche,lobbies e vari ceti parassitari). Mi sache l'anonimo delle 20.45 ha scoperto l'acqua calda.

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    9. il cinismo è suo, ne faccia buon uso.

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