giovedì 28 aprile 2016

Non passa lo straniero...

Correva l'anno 1997, il mese era dicembre. Fu la prima volta che attraversai il confine con l'Austria senza alcun controllo, passando in mezzo ai caselli ormai disabitati del passaggio di Coccau. Ricordo che sentii un senso di profondo sollievo e pensai a mio nonno che aveva combattuto sull'Adamello per stabilire quella frontiera. Il ricordo personale si allarga a quello di tutti i goriziani, la notte del 20 dicembre 2007, quando si cercava ogni scusa per valicare i passaggi ormai aperti tra la Vecchia e la Nova Gorica.
Le immagini che giungono dal Brennero fanno pensare che la grande conquista del Trattato di Schengen sia ormai messa in discussione: gli emuli dei nostri Salvini costruiscono le nuove barriere, in una riedizione del "non passa lo straniero" applicata ai disperati che cercano di fuggire dalla guerra e dalla fame. L'Italia è nell'imbarazzo, ancora impreparata a causa dell'inerzia - come si suol dire - bipartisan, anche se di segno opposto: chi non accetta la presenza degli immigrati non ha di fatto proposto alcuna soluzione alternativa e ora deve accettare le conseguenze delle scelte di chi in Austria condivide la stessa linea; chi non è pregiudizialmente contrario non sa che pesci pigliare, consapevole del dilagare nell'opinione pubblica di un razzismo mascherato da pregiudizi d'ogni sorta e da una totale ignoranza sul valore di una grande religione di pace come è l'Islam.
A Gorizia il Comune fa ancora melina intorno alla concessione della licenza edilizia a Medici Senza Frontiere. Non potendo più esprimere il proprio dissenso - anche perché il sindaco sembra cominciare ad accorgersi di quante castagne dal fuoco i volontari gli abbiano tolto negli ultimi due anni - cerca di ritardare un ovvio appoggio basandosi sui cavilli burocratici.
In questo desolante panorama c'è da registrare l'unica alta voce dissonante, quella di Francesco, il vescovo di Roma che non si stanca di richiamare la necessità di andare incontro alle esigenze del "prossimo", chiunque egli sia, soprattutto se in condizioni difficili, alla ricerca di un avvenire migliore. Ma è una voce ascoltata? Riesce a far breccia nel cuore di tutti, in particolare dei più pericolosi, cioè di coloro che vorrebbero imporre a tutti il crocifisso, la morale cattolica e i "valori della cultura cristiana"?
ab

9 commenti:

  1. A proposito delle castagne: il volontariato dovrebbe affiancare e non sostituire il servizio pubblico, pena una ingiustificata confusione di ruoli e un poco congruo rilassamento amministrativo. E poi distingiuiamo chiaramente il vero volontariato, prestato senza alcun fine di lucro, dall'intervento strutturato delle cooperative, spesso interessato alle funzioni di supplenza retribuita. A Gorizia non ha brillato solo la parte pubblica ...
    Ammirevoli sempre i veri singoli volontari.

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  2. Ho notato l'interesse di Bergoglio in difesa dei profughi.Chissà dov'era e cosa faceva una trentina di anni fa quando in veste di alto prelato a Buenos Aires vedeva i suoi concittadini uccisi,torturati o scaricati dagli aerei in pieno Atlantico da parte dei generali della giunta militare.Chissà, forse con la vecchiaia emergono anche i rimorsi della coscienza.

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  3. Bene, allora i più pericolosi sono i cattivoni che vogliono "imporre" (ma a chi?) il crocifisso, mentre quelli che a Parigi ed a Bruxelles hanno massacrato centinaia di persone nel nome dell'islam ber il nostro caro ab sono certamente dei bravi ragazzi che la nostra cattiva società non ha capito né aiutato.Ascolti un cosiglio,ab,prenda un appuntamento per un TSO.

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  4. Essendo "Obbligatorio", un TSO non richiede alcun appuntamento, perché venga imposto ed eseguito occorre rivolgersi alle autorità competenti. Il contesto della mia osservazione era la parola di Papa Francesco e ribadisco a convinzione che sia molto pericoloso "usare" il crocifisso e i "valori cristiani" come grimaldello contro gli immigrati e contro coloro che professano l'Islam. Il crocifisso attualmente mi sembra sia imposto in tutte le sedi pubbliche di uno Stato che si dichiara laico e non confessionale. Questo per rispondere al simpatico anonimo delle 14.36.
    ab

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  5. Adesso il rispetto delle leggi che lo stesso Stato si è imposto si chiama "fare melina"

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  6. Lo stato ha il dovere dell'accoglienza ed è uno stato laico, capisci questa parola? Neanche a me va bene il crocifisso nelle scuole perchè non sono credente ma pago le tasse dunque la religione, se uno ci crede, rimanga a livello intimo e spirituale e non condizioni scelte che devono rispettare tutti i cittadini.

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    1. Caro mio, l Islam è una forma di governo e come tale confligge con lo stato. Non puo' esiste re uno stato laico che al suo interno comprende cittadini di fede islamica. I centri culturali islamici sono exclave sovversive. Un cittadino islamico non puo' accettare e rispettare le leggi dello stato che non siano subalterne alle leggi del Corano.
      Altro che spiritualita'.

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    2. Basta vedere il caso delle persone arrestate nel milanese.Uno di loro,praticante di kick-boxing si esibiva sul ring con la maglietta dell'isis(immaginate se avrebbe avuto la maglia di casapound,sarebbe nato un caso nazionale), mentre gli altri erano, diciamo, integrati nel tessuto sociale ,avevano ricevuto alloggio agevolato presso le case popolari,i loro figli ricevevano sussidi per la scuola e visto che il nostro paese aveva fatto tutto questo per loro (gli italiani in difficoltà questi aiuti se li sognano)progettavano attentati dinamitardi. Evidentemente è il loro modo di ringraziare chi gli ospita e ovviamente noi dobbiamo assoggettarci a queste loro usanze, ringraziando pure quando ci faranno saltare in aria.

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  7. La carta di Palermo, approvata circa un anno fa, prevede l'abolizione del permesso di soggiorno, la modifica della legge sulla cittadinanza e il diritto alla mobilità come diritto della persona umana affinché chiunque possa scegliere dove vivere visto che non può scegliere dove nascere.

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