mercoledì 13 aprile 2016

Lavori pubblici e deja vu

L'era Romoli sta procedendo rapidamente verso l'epilogo e a un anno dalle prossime elezioni amministrative il primo cittadino ritorna, dopo un bel po' di tempo, al solito schema delle promesse da realizzare "entro l'anno". Nella sintesi dei lavori previsti compaiono più o meno tutte le proposte già lanciate negli ormai lontani tempi della campagna elettorale del 2007 e a fronte del ritrovato ottimismo da fine mandato i quotidiani ricordano tristemente oggi il ridimensionamento della storica azienda dolciaria "La Giulia" e la chiusura di ben 110 attività negli ultimi anni nella Provincia di Gorizia. Forse il sindaco si rende conto del fatto che pochi siano ormai disposti a credere alle sue visioni, al punto da individuare come soluzione niente meno che "l'incrocio delle dita". L'annuncio infine della conclusone dei lavori per gli ascensori al castello è questa volta talmente sommesso da far pensare che in realtà ormai non ci creda più nessuno, dato anche il ritardo accumulato che sfiora ormai i cinque anni. Sarebbe bello pensare a un percorso pre-elettorale innovativo, senza "sparo" di promesse irrealizzabili da parte di questo o quel candidato, ma con una serena ricerca di soluzioni innovative e sostenibili - in particolare collegate alle realtà amministrative della quasi ex provincia di Gorizia e della vicina Slovenia. Il "lancio" romoliano sembra in realtà un deja vu, con i calendari riportati indietro di quasi dieci anni.

6 commenti:

  1. Povera destra che ancora pensa all ascensore! Gabbati e contenti

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  2. Ma è veramente uno sfascio. Romoli che parla ancora dell'ascensore sembra il silvio che vuole scendere in campo per rivitalizzare la destra e mette bertolaso a Roma. Non ne fanno una giusta da anni

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  3. Gribio, meno male che è arrivato Matteo, con le sue decisioni repentine, il suo dinamismo e le sue trivelle...!
    mauro

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  4. A proposito, ma quanto porfido ci sta ancora a gorizia? Oramai la Nizza del Nord est è inondata di cubetti (dal Trentino): a proposito i trentini dicono che la loro terra esportava una volta solo porfido e preti, quando ogni famiglia aveva dai 6 agli 11 figli; beh, dato che di porfido ce n'è a riosa potrebbero mandarci qualche parroco, visto che oramai sono in via di estinzione.
    Scherzi a parte il porfido a Gorizia sta diventando il vero protagonista, c'è più porfido che persone. Porfido in righe, a spina di pesce, porfido a cerchio, a rosone a cerchione, e ancora, porfiodo in fila doppia, perpendicolare, di traverso, a onduline, ad angolo retto e acuto... porfido for ever, come i gamberetti di Forrest Gamp !
    Però l'asfalto idro e fono assorbente di via del Faiti "superiore" è davvero tosto e funzionale...
    mauro
    "comitato per la salvaguardia del porfido a Gorizia"

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  5. Il porfido servirà per i nostri sampietrini

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