sabato 23 aprile 2016

Gorizia, verso le elezioni del 2017

Si va configurando un ampio schieramento politico in grado di affrontare la campagna in vista delle prossime elezioni amministrative goriziane. Tre sono finora i punti acquisiti: la necessità di creare un raggruppamento a sinistra - per così dire - del centro sinistra, una lista civica, ma non pregiudizialmente chiusa alla partecipazione di esponenti di partito; la forza di un programma inter-nazionale in grado di risvegliare il territorio dal torpore da cui sembra essere attanagliato; la ricerca di una o un candidato sindaco in grado di rappresentare le istanze di rinnovamento invocate dall'intera società goriziana. La o il candidato potrebbe essere persona nota nel campo della cultura regionale e goriziana oppure volto "nuovo" da accompagnare con un'efficace campagna fino all'appuntamento della primavera 2017. Dai primi incontri effettuati negli ultimi due mesi e dalle visite d'istruzione a realtà goriziane in grado di illuminare sulla situazione dell'imprenditoria, del welfare e della formazione, sembra che l'entusiasmo e la convinzione di potercela fare non manchino, pur nella consapevolezza della complessità e difficoltà dell'impresa. Il cantiere è aperto, buon lavoro...

4 commenti:

  1. Manca più di un anno.Chissà se ci sarà ancora renzi al governo o verrà accoltellato alle spalle dai suoi stessi bimbiminkia.La destra berlusconiana(quello che resta)è in coma irreversibile.A breve termine ci saranno le elezioni presidenziali in USA,crisi ucraina,medio oriente ecc...ecc..In un anno tante cose possono cambiare e condizionare le strategie geopolitiche con ripercussioni fino alle realtà più locali.Boh ,vedremo.

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  2. Oppure tutto cambia e qui tutto uguale

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  3. Spero che non compaia il nome del giornalista ex RAI: nessun cambiamento e nessuna innovazione ma continuazione di vecchie logiche e di antichi poteri.

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  4. Oppure potrebbe comparire qualche austero funzionario di banca, qualcuno della Camera di commercio ben visto dall'Istituzione ecclesiastica, qualche Accademico che sa tutto di Carlo V. Il problema è che creda in dio, vada in chiesa, sia moderato e dica così e colà, si a questo ma anche a quello, pensi che la famiglia sia la cosa più importante del mondo e che onori le tribù goriziane senza steccati e pregiudiziali ideologiche, superate dagli anni.

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