lunedì 18 aprile 2016

Diritto alla quiete e diritto al divertimento

La primavera avanza e con essa si ripresenta un problema che mette in correlazione due diritti: quello dei giovani - autoctoni o in città per motivi di studio e di ricerca - che desiderano divertirsi e quello dei residenti che reclamano il rispetto del loro riposo. Da una parte gli esercizi locali promuovono feste di laurea o altri festeggiamenti per vivacizzare un ambiente goriziano alquanto desertico, dall'altra gli abitanti dei dintorni richiedono il rispetto della quiete pubblica, evitando gli eccessi della musica da discoteca all'aperto e proponendo orari di conclusione delle feste in luogo pubblico in orario compatibile. L'ordinanza del Comune del 5.09.2006 (ribadita nel 2009) - con tutte le deroghe autorizzate in alcuni momenti particolari dell'anno - può essere un buon punto di partenza per la ricerca di un necessario accordo per evitare difficoltà e spiacevoli incomprensioni tra esercenti e cittadini http://www3.comune.gorizia.it/sites/default/files/PL_2006_09_05%20-%20Ordinanza%20allietamenti.pdf  Questo "punto di non ritorno" implica comunque da parte del Comune l'impegno a cercare spazi finalizzati alle attività giovanili più rumorose e da parte dei giovani la ricerca creativa di modalità di festeggiamento alternative e non impattanti (come per esempio le originalissime feste "con le cuffie" che da Gorizia hanno cominciato a diffondersi nel resto d'Italia). Cosa ne pensate?

3 commenti:

  1. Che si pensa troppo al divertimento e troppo poco al dovere.

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    1. L'unico dovere che abbiamo è quello di morire.

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    2. Nessun dovere...nessun diritto.

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