sabato 5 marzo 2016

Papa Francesco, tra luci e ombre

E' vero che papa Francesco sta riscuotendo un grande successo in termini di consenso popolare e sostegno mediatico. E' difficile non guardare con simpatia i suoi gesti e non ammirare il nuovo stile personale con il quale esercita il suo ruolo di guida della Chiesa. Eppure c'è un rischio: se ai forti segnali non corrispondono prese di posizione esplicite a livello pubblico e concreti atti di governo nella Chiesa, la storia ridimensionerà fortemente la sua figura di riformatore. Le sue prese di posizione sono all'apparenza molto forti: "la guerra è una follia", "i narcotrafficanti sono criminali", "la pedofilia nella Chiesa è una vergogna...", gli omosessuali "non sono da giudicare", "basta con i trafficanti d'armi", "tutti i migranti devono essere accolti" e così via. Ma a ben vedere, chi non potrebbe essere d'accordo con queste denunce, nel momento in cui non varcano il confine della genericità? Perché non dire chiaramente che i trafficanti d'armi dipendono anche dai governanti delle Nazioni che incentivano la fabbricazione delle armi e poi le vendono con enormi profitti? Perché non denunciare le relazioni tra il Potere costituito e i narcotrafficanti, in Messico e in altri Paesi? Perché non dire il nome e cognome dei desapericidos, durante viaggi delicati come quello in Messico e in Chiapas? Perché non denunciare esplicitamente non soltanto l'indifendibile Trump, ma anche chi - anche in Italia e addirittura nel nome della "tradizione cristiana" - vorrebbe chiudere le porte ed innalzare muri? E, per quanto riguarda la situazione interna alla Chiesa, i segnali vogliono dire che "il papa è uguale a te", che Dio ama tutte le persone nello stesso modo e "non è cattolico", che l'amore vero è manifestazione piena dell'amore divino. Ma a tali segni non corrispondono finora le normative: l'assurdo (così come è stato espresso nel Concilio Vaticano I) dogma del'infallibilità del papa non è messo minimamente in discussione, il sacerdozio cattolico è ancora considerato "sacro" e "ontologicamente distinto" da quello dei fedeli, della possibilità che siano ammesse al sacerdozio le donne neppure l'ombra, come pure della revisione dell'imposizione dell'obbligo celibatario ai preti di rito latino. E nessun cenno è finora arrivato rispetto al riconoscimento della sacramentalità dell'amore omosessuale: finché sarà considerato "situazione da non giudicare" o addirittura da trattare con misericordia, esso non avrà nella Chiesa (e nella società italiana che tanto dipende dagli umori d'oltre Tevere) la sua giusta collocazione, cioè lo stesso status etico e giuridico di quello eterosessuale. Non si pretendono rivoluzioni, ma almeno si inizi un'ampia discussione. Forse sarebbe il caso di cercare un po' meno consenso e di mettere in sicurezza l'entusiasmo di chi, dal primo giorno, ha creduto in una vera e propria grande duratura Riforma.
ab

13 commenti:

  1. Papa-showman: lo vado dicendo da sempre.Ci manca solo che si metta ad usare le slides anche lui. Monsignor Romero, quello sì un martire, anche per un non credente come me. Benvenuto fra i dubbiosi. GM

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    1. Evidentemente bergoglio non è così scemo da diventare un martire.Se dicesse tutto ,nomi e cognomi dopo un paio di giorni ci sarebbe un assalto al vaticano stile Charlie hedbo.Anche i papi ci tengono alla pellaccia.

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    2. Purtroppo per lui per entrare nella storia non ha altre alternative, come ben sapeva Jack Beauregard...

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  2. Lei insomma vuole vedere il sangue.

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  3. Qualche uscita buona tra un mucchio di cazzate,ma sta miglorando.Continui così

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  4. La pedofilia nella chiesa è una vergogna.Perchè quella fuori dalla chiesa è una virtù? Comunque per quanto riguarda questa schifosa pratica la chiesa anglicana inglese batte quella romana per dieci a zero.

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  5. Il prossimo papa lo vogliamo negro,ebreo,musulmano,comunista e recchione.

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    1. Ah, troppa roba! Troppe qualità in un uomo solo e cos'è? Gesù cristo?

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  6. Ma quando verrà il giorno che si potrà fare a meno del papa?

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    1. Quando il nostro paese sarà in mano ai fratelli musulameni e all'isis.In siria e in egitto hanno saputo evitare questo scempio,sebbene a caro prezzo,qua in italia con i buonisti scemi eterodiretti dalle ong bisogna iniziare a preoccuparsi.

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  7. Vorrei tanto uno Stato veramente laico...

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    1. Ci sei già in uno stato laico,furbacchione è uno stato maarcio e corrotto dove mafia camorra e n'drangheta tirano le fila e i politici si vendono per quattro soldi.Se vuoi veramente uno stato laico fuori dalle scatole tutti,sia papi,cardinali e preti,ma anche iman,rabbini e pastori.

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  8. Perfettamente d'accordo!

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