lunedì 22 febbraio 2016

Gorizia sotto i 35mila abitanti

Gorizia sotto la soglia dei 35mila abitanti. Questa è la notizia di oggi, quella che smentisce qualsiasi facile ottimismo degli attuali amministratori, sempre pronti a elogiare il proprio operato e a tacciare di "gufaggine" chi esprime preoccupazioni. Il dato è impressionante, soprattutto se lo si confronta con quello del 1970, con un saldo negativo di oltre 9000 residenti. I numeri sono numeri e per quanto li si possa interpretare è evidente il segnale d'allarme rosso. Come la febbre, il tracollo demografico non è la malattia, ma la conseguenza di un'infezione, cioè della cronica mancanza di progettualità che ha trasformato un territorio dalla vocazione internazionale in una zona marginalizzata, senza idee e senza prospettive. Un sarcastico "grazie" va a chi nei tempi del confine e della zona franca non ha saputo guardare oltre, a chi non ha mosso un dito per preparare la città ai grandi cambiamenti seguiti prima all'indipendenza della Slovenia poi all'adesione della stessa all'Unione europea, a chi ha difeso l'isolamento contro qualsiasi tentativo di relazione e armonizzazione dei rapporti con le province di Udine e Trieste, perfino contro la collaborazione con Monfalcone e con gli altri Comuni dell'ormai tramontante provincia di Gorizia. C'è ancora tempo per rialzarsi? Riusciranno i coraggiosi sostituti della ditta Romoli & company a disincagliare Gorizia dalle secche nelle quali si è incagliata? Il 2017 è alle porte e ci si augura che l'avvicinamento alle elezioni amministrative sia un'occasione per riflettere su tutto ciò. Non si tratta di somministrare una tachipirina per far scomparire per qualche tempo la febbre, ma di attuare una cura strutturale in grado di ridare fiato e riportare speranza.

16 commenti:

  1. Con i personaggetti della destra, l'opposizione responsabile ed educata del centro sinistra e con l'inerzia dei grillini non si va da nessuna parte. rimane solo l'emigrazione.

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    1. Mentre con i pagliacci da centro sociale la rinascita economica sarebbe a portata di mano.

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  2. Il 15 ottobre 1961 (censimento) Trieste aveva 272.723 abitanti. Il 31 dicembre 2014 (dati del Comune) ne aveva 205.413. Anche lì è colpa degli ultimi sindaci? Detroit (USA) nel 1980 aveva 1.203.368 abitanti (ma il suo massimo furono 1.849.568 nel 1950, dati Wikipedia); nel 2012 erano 701.475.I numeri sono quello che sono, esattamente come le vicende storiche. Si possono fare auspici di cambiamento: ma non polemica politica.

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    1. Mal comune Pippo baudo

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    2. Post ri-di-co-lo ( di chi è? neanche la sigla dell'autore ci sta )! Con simili argomenti da parte di chi punta a prenderne il posto, quelli del centro-destra ce li terremo per lustri e lustri... GM

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    3. Campagna elettorale appena partita e già arrivata al capolinea.Pessimo intervento.

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  3. Ma esiste una Opposizione a Gorizia?

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  4. Quindi, proseguendo sul filo del pensiero del post sull'attribuzione delle responsabilità, possiamo incolpare tutte le giunte comunali da destra a sinistra per il continuo calo demografico e l'emigrazione di massa (considerato che il problema non è un esclusiva di Gorizia)e, anzi, addossarne la completa responsabilità all'attuale Presidente del Consiglio Matteo Renzi, atteso che da due anni l'Italia segna un bel - per nascite ed una preoccupante percentuale positiva per l'emigrazione all'estero....tirata assai direi.

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    1. nell emigrazione di mqssa bisogna tenere conto dei pensionati dispersi tra portogqllo canarie e bulgaria, e degli stranieri con famiglie rientrati in patria perchè hanno perso il lavoro.

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  5. Possiamo però accusare di inerzia e di mancanza di idee, o è sempre colpa del destino cinico e baro?

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    1. Assolutamente concorde sulle carenze elencate ma, arrivare ad imputare pure il calo demografico....la trovo puerile come contestazione.

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  6. La segreta speranza della destra e del pensiero unico al potere, è la stessa di tutti coloro che sin quì il potere se lo sono tenuti ben stretto, cioè la stessa filosofia del defunto Giulio che il potere logora chi non ce l'ha. Hanno fatto però male i conti, non considerando che le idee forti di libertà e di riscatto umano, sopravvivono alla miseria umana dei potenti, e si affermano ad ogni svolta della storia grazie agli uomini liberi.

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  7. Speranza fatta propria da chi, ora, auspica al partito unico della Nazione. Personaggi che si fanno man mano sempre più risoluti ed arroganti a fronte di una costante ascesa dell' italica indifferenza al bene collettivo.

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    1. E qualocosa mi dice che ci troveremo nei pressi del partito della nazione anche alle prossime comunali...candidato che va bene a dio e a li nemici sui.

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  8. sono quelli che hanno fatto l'identico giuramento massonico-gesuitico.

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    1. I padroni della città da 70 anni

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