domenica 10 gennaio 2016

Per un'informazione corretta sui servizi al cittadino

I cittadini usufruiscono di servizi pubblici di cui però non possono scegliere il gestore.  Non possono cioè esaminare varie offerte, vagliare i servizi sulla base di proposte di efficienza  e di economicità  e privilegiare quella più conveniente.  Altri  scelgono per lui. Tuttavia il cittadino paga i costi dei servizi.  E per questa ragione egli ha il diritto/dovere  di esercitare un controllo sulla gestione dei servizi pubblici che gli vengono erogati. E questo controllo è più che mai doveroso e opportuno, tanto più che i gestori sono per lo più società partecipate monopoliste. E le società partecipate monopoliste non hanno bisogno di confrontarsi con il mercato e cercare le soluzioni migliori o quelle più economiche, senza le quali non potrebbero sopravvivere. E’ sufficiente che abbiano l’approvazione dei loro C.d.A., organi politici spesso sonnacchiosi e formati da persone che non hanno competenze in materia  e che probabilmente neppure cercano di costruirsele.   E così finisce che il cittadino paghi oltre al servizio anche le inefficienze e le incapacità di una gestione sulla quale non viene esercitato un controllo adeguato dagli azionisti e cioè dai sindaci.  Si chiamino esse Isontina Ambiente o Irisacqua non danno mai nessuna rendicontazione  ai cittadini  della loro gestione, non spiegano mai perché i loro costi sono sempre in aumento, tanto meno perché gli stessi servizi a pochi chilometri di distanza costino meno.  In fondo le leggi ci sono : c’è la legge 33/2013  e prima c’era già la legge 244/2007 ( cioè la legge Finanziaria per l’anno 2008), che all’art 2, comma 461 dice che occorre coinvolgere i cittadini nella definizione e valutazione dei servizi pubblici. Tuttavia le pubbliche istituzioni,  e quelle di Gorizia non fanno eccezione, ignorano di proposito queste leggi, probabilmente nella speranza che i cittadini non le conoscano. E vengono così meno ai loro doveri.   E’ necessario che i cittadini si informino maggiormente e che acquisiscano una più elevata consapevolezza dei loro diritti. E che si convincano che avere informazioni che li riguardano fa parte del loro diritto di cittadinanza.
Rosamaria Forzi

2 commenti:

  1. Sto aspettando impaziente il vostro pezzo sulle violenze sessuali, lesioni, pestaggi furti e rapine commessi dai "pacifici" rifugiati in quasi tutte le città d'Europa

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