domenica 13 dicembre 2015

Sale strapiene per Franco Barbero

Scorcio del pubblico, all'esterno della sala
L'iniziativa proposta da Isonzo Soča questa domenica pomeriggio ha ottenuto uno strepitoso successo di pubblico. Vuoi la sistematica e sinergica promozione dell'evento, vuoi la figura di spicco del relatore Franco Barbero, vuoi la tenace intelligenza con la quale il direttore della rivista ha voluto arrivare fino in fondo... fatto sta che la sala Della Torre della Fondazione Carigo era piena al di là del verosimile e lo stesso vale per l'atrio e un'altra sala con video aperta per l'occasione da un'altra parte. Per quanto riguarda i contenuti, ottimo e sintetico è stato l'intervento di Dario Stasi che ha sottolineato attraverso immagini suggestive la particolare situazione del nostro territorio in rapporto ai grandi movimenti che hanno interessato il mondo antico. Franco Barbero ha poi letteralmente incantato il pubblico con un discorso magistrale che ha consentito non soltanto di immergersi in un periodo particolarmente turbolento della storia europea, ma anche di tracciare significativi confronti con la situazione attuale e le contemporanee "migrazioni di popoli". Non è questo lo spazio per proporre una sintesi, la riflessione è stata ampia e complessa, proposta con una semplicità e una simpatia straordinarie. Insomma, un evento riuscito, i goriziani sono pronti a uscire di casa anche la domenica pomeriggio, quando viene loro proposta una meditazione sulla storia, particolarmente se chi la offre è personaggio noto per la competenza e per la capacità di coinvolgere e avvincere il pubblico. Bravo Dario Stasi, grazie a chi ha appoggiato l'iniziativa. Avanti così!

4 commenti:

  1. Bravo Dario! Adesso ci si accorge che Gorizia ha fame di cultura, noi lo diciamo da 20 anni, speriamo che se ne siano accorti e che mettano a disposizione il teatro

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  2. Oggi Roberto Covaz inserisce una pagella sull'evento, dando un'insufficienza agli organizzatori. Io farei un distinguo: Stasi ha pensato, contattato,è andato direttamente a Torino,ha pagato la maggior parte delle spese, grazie anche ai contributi pubblici che ha restituito così alla città. Il comune ha messo, mi pare di avere letto, 500 euro 500,e i manifesti, ma era il comune che doveva offrire il teatro, credendoci, non chi ha creduto e appunto ha fatto con budget risicati. Poi non so perchè ero schiacciata dalla folla, ma qualcuno del comune ha preso la parola, ha detto qualcosa? perchè se intendono continuare, come il sindaco aveva promesso quando si è inaugurata la mostra sul Novecento al Santa Chiara, devono dirlo e farlo loro, non possono pensare che faccia tutto un gruppetto di anziani nella cucina di casa con i soldi della pensione. Oppure, e qui è l'ideona, mettano Stasi assessore alla cultura, così almeno non moriremo pieni di salsicce, ma sentendo qualcosa di interessante.adg

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  3. Nuovo Rinascimento Goriziano

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  4. Peccato, c'era anche la sala del Kulturni, in via XX settembre! O quella della Regione, in via Roma. l'auditorium. Alternative ce n'erano, oltre la sala da te...!

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