mercoledì 30 dicembre 2015

L'avevamo detto noi...

Da anni è impossibile camminare intorno alle mura del Castello
L'avevamo detto...
E' una triste espressione, non soltanto perché manifesta un senso di impotenza nei confronti di una situazione che avrebbe potuto essere molto diversa da quella che è, ma anche perché delle tesi di "quel tempo" si impossessano proprio coloro che le osteggiavano. 
Muschi, licheni e spesso anche alberi crescono indisturbati
Ad esempio, nessuno si sogna di riconoscere che avevano ragione i tanto vituperati "pacifisti" che prevedevano grandi guai dagli interventi in Afghanistan e Iraq dopo le stragi dell'11 settembre 2001; eppure tutti gareggiano ora nel deplorare quelle guerre che hanno contribuito a destabilizzare il Pianeta, ben di più di quanto già non lo fosse prima.
Coloro che manifestavano contro l'apertura del famigerato Cpta (poi Cpt poi Cie) di Gradisca d'Isonzo continuano a essere considerati pericolosi teppisti, mentre gli stessi estensori della legge che lo ha istituito ne riconoscono oggi la non opportunità e molti che a quel tempo prudentemente tacevano oggi - dopo che è stato chiuso - lo definiscono un lager. 
Quando il Comitato per la salvaguardia della Sanità goriziana proponeva di non sperperare soldi nella ristrutturazione del San Giovanni di Dio e prevedeva l'impoverimento del sistema sanitario isontino, veniva dileggiato da coloro che avevano avviato a livello regionale la Riforma targata Fasola e appoggiata dall'assessore alle finanze Romoli. Ora che tale prospettiva si sta realizzando in tutte le sue parti, lo stesso - divenuto sindaco di Gorizia - e la sua amministrazione si fanno paladini e difensori di ciò che essi stessi hanno in modo decisivo contribuito a creare. E nessuno è disposto a riconoscere le ragioni dei 15mila firmatari dell'appello a favore dell'ormai diroccato Ospedale di Via Vittorio Veneto, tuttora additati come gufi sfasciacarrozze. 
E durante la raccolta di firme avviata dal Forum per scongiurare l'inizio dei lavori per la costruzione degli inutili ascensori del Castello di Gorizia, buona parte dell'attuale Giunta si era scatenata nel contraddire - dicevano "dati alla mano", peraltro mai presentati pubblicamente - sostenendo la realizzazione "prima della conclusione del primo mandato Romoli" e il ruolo di "volano dell'economia cittadina". Adesso che il ritardo accumulato sfiora i cinque anni, che i lavori sono fermi a tempo indeterminato, che la collina è desolata e che anche le mura del castello continuano - nonostante i mille proclami di segno opposto - a mostrare segni di incuria e degrado... nessuno si sogna di dire che "avevano ragione loro". Meglio riversare la colpa ancora una volta, otto anni dopo, sull'amministrazione Brancati.
Insomma, è bello sapere di aver ragione, è triste constatare che se tali ragioni fossero state riconosciute prima... Il che non è diverso dal dire "del senno del poi sono piene le fosse".
ab

5 commenti:

  1. Quello dell'ascensore al castello e dello sperpero di denaro pubblico senza nulla ottenere, ma solo devastando la collina, avrebbe dovuto diventare un costante argomento di critica alla giunta. Ma non è stato così. Un' opposizione che non è tale non è stata in grado di incastrarla sui suoi fallimenti: ascensore, istituto musica, fondazione coronini e sulle sue balle: università popolare volano della cultura. Purtroppo senza il Forum è mancato chi sapesse contrastare le affermazioni di Romoli. Dall'elenco del post manca un aspetto fondamentale: la fine che si è riservata a Gheddafi. Prima accolto con tutti gli onori e poi lasciato morire sodomizzato. Adesso dicono che era meglio quando governava lui, che Saddam non aveva nessun arma, Blair si scusa per le guerre. E noi dovremmo omaggiare questi personaggetti locali e nazionali.

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  2. Allora è evidente che le elezioni non si vincono perchè si dicono le cose giuste, ma perchè si continuano a fare gli stessi business, destra, centro e sinistra

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    1. Dopo aver marginalizzato i pochi resistenti dell'ex PCI il PD locale si appresta all'alleanza con gli abili trasformisti dell'ex UDC. Un fronte comune ravvivato dagli ex DC "asinelli/ulivisti" organizzati in vari Circoli ed diverse associazioni che si pregiano di appartenere alla "Società Civile".
      Il prossimo Sindaco? Perché non pensare ad un illustre pensionato dai candidi capelli e dal volto telegenico? Tutto cambia, nelle apparenze, e tutto si consolida, nella tradizione.

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    2. E poi ci si chiede perchè la gente si allontana dalla politica? con questa cosiddetta società civile elettorale dovremo andar via anche dalla società; però potremmo rifugiarci nella barbarie. Chiudere porte e finestre e abbandonarci alle più turpi gozzoviglie in attesa che passi la tornata elettorale.

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