mercoledì 2 dicembre 2015

Il vero problema della scuola italiana: il presepio

Ecco un post offerto su un piatto d'argento ai più scatenati commentatori. La domanda è rivolta agli over 40: chi ricorda di aver visto un presepio nella propria scuola durante il periodo natalizio? E chi ha mai fatto caso alla presenza del crocifisso nelle aule? Allora, dal momento che si può supporre che quasi nessuno se ne sia accorto, come mai improvvisamente questi simboli essenzialmente religiosi sono diventati l'emblema della "cultura" italiana? Mentre la scuola italiana fa acqua da tutte le parti, sembra che improvvisamente il presepio sia diventato l'argomento più importante del momento. E' davvero paradossale, un segno "inventato" da san Francesco per affermare la presenza di Gesù nel cuore di ogni famiglia, diventa lo strumento per distinguere chi ha il diritto di cittadinanza in Italia e chi no. E la croce, segno che si afferma in ambito cristiano dopo il VII secolo (mai i primi cristiani si sarebbero riconosciuti in un simile simbolo), richiamo alla morte di Gesù per ogni essere umano che vive sulla terra, si trova brandita come un bastone contro chi professa un'altra religione e chiede soltanto rispetto e accoglienza. Ognuno può realizzare il presepio a casa propria e riempire le proprie stanze dei simboli religiosi che maggiormente rappresentano il suo credo. Ma la laicità dello Stato è un valore acquisito nell'ambito di ogni società democratica. Perché mai nei luoghi pubblici di uno Stato laico deve essere collocato per legge un simbolo esplicitamente e inequivocabilmente appartenente a una specifica religione? Oppure si pensa che debba essere sottolineata la forma religiosa professata dalla maggioranza dei cittadini? Ragionamento assai pericoloso, se ci si pensa bene, tenuto conto dei flussi demografici del momento... Si accettano risposte, meglio se non viscerali, ma supportate da un ragionamento.
Andrea Bellavite

33 commenti:

  1. io mi ricordo a scuola la foto di saragat appesa, un periodo in cui c'era poca tv e non era chiaro chi fosse quel tipo nel quadretto dietro la maestra
    il presepio lo facevamo in soggiorno spostando tavolo e mobili e il crocefisso era in camera di mia nonna

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  2. Anch'io ricordo la foto del Presidente della repubblica che non so sia stato e il crocifisso.A casa mia facevamo solo l'albero,mai il presepe che andavo a vedere nelle chiese coi genitori durante le feste natalizie.Ora si è messa di mezzo la politica ed è una grande vergogna,con tutti i problemi che ci sono con questa "pessima scuola"

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    1. Solo io mi sono mostrata con il mio nome,ma cosa avete vergogna delle vostre idee...

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    2. A Gorizia è usanza l'anonimato, con la trattoria da Gianni, è la seconda specialità di questa città.
      Una mia amica dottoressa (che purtroppo non c'è più, prematuramente scomparsa - goriziana - mi disse che Gorizia detiene il record italiano dell'anonimato.... che neanche a Corleone, anzi .
      mauro

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  3. condivido nel mio blog http://bardo-lusevera-news.blogspot.it/

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  4. Peccato che proprio quelli che si stracciano le vesti per il mantenimento delle nostre tradizioni religiose siano proprio quelli che di cristiano hanno davvero nulla nella loro vita quotidiana.

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  5. Via I presepe dalle scuole. Vanno vietati e se fatti, distrutti e bruciati, con sanzioni a presidi e studenti. La laicita' è sacra e le leggi vanno rispettate. Via I veli dalle teste delle alunne islamiche, da strappare a mani nude se necessario,pena l espulsione o la non ammissione a scuola.

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    1. Caspita, siamo a livello di STASI, quasi...
      Aprire le buste col vapore no, eh....
      Ah come erano belli i tempi della DDR...!
      mauro

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  6. Ricordo il crocifisso, l'albero ed il presepio...sia a casa come a scuola, così come la foto dell'anonimo Presidente. Non comprendo le crociate volte a sostenere una parte o l'altra. Non condivido i divieti, il reprimere, le negazioni, il togliere...ciò non accresce, riduce l'essere e la sua già scarsa conoscenza di se e degli altri....Una società chiusa in se stessa è destinata all'estinzione.

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  7. Esiste anche il concetto di laicità, purtroppo ancora sconosciuto in Italia!

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    1. L'importante è non confondere la laicità con il relativismo.

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    2. Mi sembra che siamo su piani completamente diversi.

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  8. E la cui assenza la dice lunga sul livello culturale del nostro Paese!

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  9. Nella quasi totale maggioranza dei paesi dai quali giungono i flussi migratori la forma religiosa professata dalla maggioranza dei cittadini viene sottolineata,e in maniera il più delle volte molto intransigente,rendendo persino pericoloso per le persone di religione diversa tentare di professare il loro credo.Ovviamente il nostro paese non può e non deve ridursi ad un livello simile,Però l'ultima parte dell'intervento di bellavite mi lascia alquanto perplesso.Cosa intende per pericoloso?Devo per caso stere attento a non pofessare la mia religione nel paese in cui vivo e sono nato(faccio un esempio,io mi considero agnostico),per paura di offendere il credo di eventuali ospiti? Spero di aver capito male le sue parole e gradirei una spiegazione più dettagliata da parte sua.

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    1. Non fare il presepe a scuola non significa non poterlo fare a casa propria.

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    2. La mia maestra era religiosissima eppure il presepe in classe non lo abbiamo mai fatto.

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  10. Ma avete letto gli SMS tra il monsignor porcellone e la Pierre? Avete sentito degli alberghi da 200 euro a notte a Roma, spacciati per case per ferie, giusto per eludere le tasse? Altro che stare a discutere su crocifisso e presepe, le domande da porsi sono ben altre e riguardano il ruolo della chiesa nella società moderna.

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  11. Per quanto mi riguarda: nessuno. Penso che la fede, per chi ce l'ha, sia qualcosa di intimo e profondo e non abbia bisogno di intermediari di alcun tipo.

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  12. Sembra che tutta la questione della scuola in cui si è ostacolata la recita di Natale sia una colossale bufala giornalistica. Dunque concentriamoci sulle cose vere, perchè di questi tempi la propaganda in difesa dell'identità cristiana e della cultura occidentale diventerà ancora più incandescente.

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  13. Il presepio è un vero scandalo. Quei poveri islamici gentili e innocui che lo vedono possono sentirsi male e magari diventare cattivi. Facciamolo quindi nelle nostre case, ben nascosto, che non si veda neanche dalla finestra del vicino, che se è islamico si potrebbe sentire offeso.

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  14. Giusto, bravo Bellavite! Giusto eliminare i presepi dai luoghi pubblici, io eliminerei anche le chiese. Lo stesso Gesù disturbava i credenti delle altre religioni, hanno fatto bene a farlo fuori!

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  15. L asse laico-islamica non tollera ingerenze. Chiunque verra' sorpreso in luogo pubblico a pronunciare, scrivere o pensare alla parola presepe e altresi a fabriccarne o a possedere elementi e Oggetto riconducibili ad esso (muschio, cotone, ecc. Verra sotto posto alla pubblica fustigazione ed inviato ad un centro di ri educazione laico coranica.

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  16. La laicità dello Stato è una conquista della civiltà. E' davvero triste constatare che nel 2000 non si sia ancora compreso.

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  17. Da sopprimere tutte le religioni: l'oppio fa meno danni!

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  18. Completamente d'accordo!

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  19. Comunque, la fede autentica non si esprime certo con il fare il presepe.

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  20. Sul presepe ha ragione crozza; una famiglia irregolare,pastori arabi, re magi curdi. Alla faccia dell'identità italiana.

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  21. Il presepe raffigura la Sacra famiglia. Gesu, Giuseppe, Maria.
    Povera, semplice, umile. Sono passato 2000 anni di conquiste di civilta' e laicita'ma nulla è cambiato. Faceva paura allora al potere terre no, ma fu eliminato dall oclocrazia - dalla massa indistinta - non democratica -(che cosa volete fare? Chiese Pilato 'crucifige' rispose il popolo. E fa paura oggi all stesso modo. Eppure Gesu ha sempre detto che il suo Regno non è di questo mondo e non ha mai preteso di governare - 'date a Cesare quel che è di Cesare'. Leggere il Vangelo è gratis!
    Il Papa a Bangui ha fatto un giro in papamobile con l Imam, nel centro dell Africa, e noi nella civilta stiamo ancora a disc uterus che il presepe offende I bambini musulmani.

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  22. Desolatamente constato come un post che tratta della possibile e probabile estinzione dell'umanità intera (quello immediatamente a questo), non suscita alcun interesse, mentre questo, dell'ottimo Bellavite, che può paventare al massimo l'estinzione del muschio e degli abeti in poche ore è sommerso dalle risposte.
    Questo la dice lunga sulla capacità di discernimento degli umani. E forse è giusto estinguerci.

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    1. Ha parlato '' Er premio Nobbel de noantri.''

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    2. Allora,lasciatemi capire,bisogna convincere i leader mondiali a fermare il cambiamento climatico...Considerando che una forte euzione vulcanica tipo quella del Toba immette nell'atmosfera alcune decine di chilometri cubici tra materiale piroclastico,anidride carbonica e solforosa,o che un leggerissimo spostamento dell'asse terrestre ci proietterebbe in una nuova era glaciale,cosa dovrebbero fare i leader politici per salvarci?Impedirci di mangiare fagioli per ridurre l'emissione di gas serra.Non abbiamo ancora capito che il clima,la terra e l'universo fa quello che vuole.La terra nella sua lunga esistenza ha avuto diversi sconvolgimenti climatici,e l'essere umano non era ancora apparso.Certamente l'uomo ci mette del suo a provocare danni,ma per arrivare ad uno sconvogimento climatico planetareio ce ne vuole.Leggete più forum scientifici(quelli veri,fatti da esperti)e meno quotidiani nazionali e tv generaliste.
      COMMENTO NON MIO, MA DELL'ANONIMO CHE LO POSTATO IN UN'ALTRA DISCUSSIONE.
      Mi sembra più consono a questa discussione aperta dall'anonimo delle 7.93
      (RISPETTO DEL COPYRIGHT).
      mauro

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  23. Concordo sul fatto che l'estinzione dell'umanità sia un problema più serio però quello in questione non riguarda soltanto l'estinzione del muschio ma il problema della laicità dello Stato.

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  24. Tradizione e religione sono due cose diverse, che vergogna sentirle mettere sullo stesso piano!

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