venerdì 11 dicembre 2015

Dicembre culturale goriziano

Lo storico Franco Barbero, domenica 13 a Gorizia
Domenica 13 dicembre, alle ore 17, il noto storico Franco Barbero parlerà nella sala Della Torre della Fondazione Carigo di Gorizia dell'Impero Romano e dei Barbari, L'iniziativa è promossa da Isonzo Soča, in collaborazione con la stessa Fondazione e il Comune di Gorizia. L'introduzione sarà di Dario Stasi che spiegherà anche il senso di questa originale proposta incentrata sulla condivisione della cultura nel tempo di solito "inutilizzato" della domenica pomeriggio. Il tema è avvincente, sia per i risvolti storici che riguardano il territorio goriziano che per le inquietanti e affascinanti attualizzazione che se ne possono trarre, a partire dall'analisi della stessa parola "barbaro".
E' una tappa di un dicembre davvero interessante, con una serie di eventi culturali di ampio respiro.
Ieri sera presso la Libreria Editrice Goriziana, il libro "Il Carso" di Crivellari/Bellavite è stato presentato da Ciril Zlobec, il più noto poeta sloveno vivente, che ha raccontato alcuni frammenti della sua complessa esistenza e ha raccontato l'anima e il cuore di un territorio caratterizzato dall'armonia delle diversità. Stasera replica a Monfalcone, alle 18, presso la libreria Ubik/Rinascita, dove con gli autori converseranno Angelo Floramo, Roberto Covaz e Katia Marioni.
Sempre stasera, venerdì 11 dicembre alle 17 presso la sala Incontro di San Rocco a Gorizia ci sarà anche la presentazione di una vera perla letteraria: il giovane scrittore e studioso Vanni Feresin pubblica "Petali di Gorizia", una serie di saggi sulla storia, l'arte, le tradizioni e i personaggi della città, in particolare dal Settecento all'inizio del Novecento. L'introduzione è affidata a Giulio Tavian e Andrea Nicolausig.
Per quanto riguarda le arti figurative, si sottolinea il prolungamento fino a Natale della bella mostra di Evaristo Cian presso il Kulturni dom di Gorizia, mentre fino a gennaio inoltrato saranno visitabili le mostre di Franco Dugo a Palazzo Attems. A questo proposito è da non perdere l'ultimo numero del settimanale Voce Isontina, soprattutto per ciò che concerne la recensione del libro di Feresin e l'ampia, assai interessante intervista dell'ottima Selina Trevisan al pittore Franco Dugo.
Insomma, c'è solo l'imbarazzo della scelta!

7 commenti:

  1. "Il Carso" è davvero un gioiello.

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  2. Se possibile, è pure più bello de "L'Isonzo".
    Andrea e Massimo, Grazie, Grazie, Grazie...
    Vi voglio bene!

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  3. I libri, nella mia vita, ci sono stati sempre, fin da quando, piccolissima, qualcun altro li leggeva per me.
    Ci sono libri che ti annoiano, che ti lasciano indifferente, che non riesci nemmeno a finire.
    Ci sono quelli che ti piacciono, che ti lasciano qualcosa dentro e ai quali torni, di tanto in tanto, con il pensiero.
    E poi ci sono quelli di cui ti innamori subito, a prima vista, e che rimangono dentro di te per sempre.
    "Il Carso" è uno di questi.

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  4. Fossi in Bellavite/Crivellari, un pochino mi..turberei di tanto trasporto amoroso da parte di...S.S.

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  5. Una "gemma" davvero. I miei complimenti per un volume stupendo sinergicamente coeso tra i testi e le fotografie. Complimenti anche alla LEG e alla tipografia Sortor.
    Felice sabato :)

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  6. Uno splendido regalo di Natale, da fare e da ricevere.

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  7. Veramente bellissimo! Complimenti a tutti!!!

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