giovedì 26 novembre 2015

Un doveroso grazie e un auspicio

L’assessore Ilaria Cecot, a nome dell’intera giunta provinciale, esprime pieno e convinto sostegno all’intervento di Medici Senza Frontiere, ringraziando l’organizzazione, premio Nobel per la Pace, per la sensibilità dimostrata nei confronti del nostro territorio e rendendosi disponibile per eventuali collaborazioni.
Continua Cecot: “La Provincia di Gorizia e la città di Gorizia, in particolare, vivono ormai da quasi due anni una drammatica emergenza tra il silenzio assordante delle istituzioni preposte e l’ostracismo dell’amministrazione comunale. Emergenza, quella goriziana, che non va quantificata in termini numerici ma piuttosto pesata per la completa violazione delle norme sull’accoglienza (Dlg 140/2015) e per le violazioni dei più elementari diritti dell’ uomo. Le continue violazioni dei diritti umani, cui abbiamo assistito in questi anni, hanno portato alla morte di un ragazzo di 25 anni per annegamento e fatto conoscere Gorizia come luogo in cui si assiste passivamente ad un’ordinaria vergogna nel più completo immobilismo istituzionale e tra la strumentale e populistica propaganda di un’amministrazione comunale, che ha dimostrato di non voler governare il proprio territorio, preferendo parlare alla pancia della gente, alimentando volutamente le paure e il disagio dei goriziani per meri fini elettorali e politici.
Un doveroso ringraziamento va anche alla Caritas Diocesana ed ai volontari dell’associazione Insieme con Voi che da un anno quotidianamente suppliscono, con il loro lavoro e del tutto gratuitamente, alle carenze di un sistema di accoglienza disciplinato per legge dello Stato, che ha dimostrato più volte di non saper, o peggio, non voler funzionare. Un sistema più attento agli equilibrismi politici che alle reali problematiche questi esodi straordinari.
Concludo con un accorato appello alle amministrazioni coinvolte, Comune, Regione e Prefettura, perché, ora che la fase emergenziale potrà essere superata, grazie all’intervento di MSF, sarà quanto mai necessario continuare a lavorare seriamente in un’ottica di programmazione per strutturare un sistema di accoglienza isontino e regionale che rispetti i diritti inviolabili dell’uomo e le leggi dello Stato."
Ilaria Cecot, assessore al Welfare della Provincia di Gorizia

9 commenti:

  1. Qui si parla di violazione dei diritti umani.Delle vere cause che portano all'esodo di migliaia di persone dai loro paesi devastati da guerre fomentate da interessi economici e travestite da guerre religiose non si fa nemmeno un accenno. Gorizia è una città cattiva che non sa e non vuole accogliere?Può darsi,ognuno ha un proprio parere su questi avvenimenti.E gli eserciti di terroristi mercenari pagati ed addestrati da sedicenti potentati economici,che massacrano,uccidono distruggono città e villaggi costringendo questa povera gente a fuggire,forse non sono anche loro cattivi?O forse per qualcuno sono una risorsa?Tempo fa lessi su questo forum un articolo delirante(ma non troppo forse)dove si diceva che l'europa sta diventando vecchia e ha bisogno di sangue giovane,e che questi immigrati sono una risorsa ed una opportunità.Penso che lo stesso ragionamento lo abbiano fatto un paio di secoli fa i grandi proprietari dei campi di cotone degli stati dellla confederazione sudista quando aspettavano nei porti l'arrivo delle navi negriere cariche di risorse umane da poter far lavorare a suon di frustate.Non è cambiato molto da quei tempi.

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    1. stai mica tanto bene

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    2. Molto più bene di te cicciobello(o cicciabella).

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  2. Cecot sta dicendo che a Gorizia si perpetrano violazioni dei diritti umani e uccisioni?
    E' molto grave, le cose sono due, o si interviene immantinente con una risoluzione dell ONU e si richiede con forza la presenza di un contingente di caschi blu armati a presidio della città oppure si mette sotto un punto di domanda questa persona che fa lo sciacallo e vende la propria dignità e quella dei profughi per quattro monete. Penso che la fede integralista verso un partito debba avere un' asticella di dignità invalicabile, perchè francamente non capisco quale guadagno porti sta tizia a se stessa, al partito, a Gorizia (a parte sputarci sopra) e soprattutto ai profughi.

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    1. Caro anonimo delle 14.18 dimentichi che tra un anno e mezzo ci sono(o almeno ci dovrebbero essere) le elezioni comunali,inoltre le province sono enti in fase di smantellamento.Ognuno tira l'acqua al suo mulino,e in fin dei conti a livello politico si vedono cose ben peggiori.Non voglio difendere nessuno,dico solamente che questa è la politica nella sua quintessenza,almeno qua in italia.

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  3. appunto.. ma questa tipa almeno è pagata oppure è tipo martire daesh aggratis?

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  4. l'assessore dimentica l'attore principale, ovvero lo Stato, nella fattispecie il governo attualmente in carica che ha per legge l'obbligo della primaria accoglienza, poi si può parlare della regione che dovrebbe ripartire ( brutta parola) i richiedenti asilo secondo la famosa accoglienza diffusa...mal o per niente recepita dalla maggioranza dei comuni del FVG ( vedasi la provincia di Gorizia con 5 comuni disponibili su 25 )? Si dimentica inoltre, di ringraziare una categoria particolare che è al momento decisamente sotto pressione e in carenza cronica di organico, ovvero quelle forze di polizia che hanno a che fare anche loro tutti i giorni con i profughi (vedasi magari l'ufficio immigrazione)....non fa bene alla carriera ringraziare i tutori dell'ordine?

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  5. Per Ilaria Cecot
    Mi sembra esagerato attribuire la morte nell' Isonzo dello sfortunato ragazzo alle violazioni dei diritti umani, sa un po' troppo di strumentalizzazione.
    Era ormai da un anno che i rifugiati continuavano - come primo riferimento - a scegliere le rive dell'Isonzo come primo "approdo" in terra goriziana, dall'estate precedente.
    Qualche mese dopo 4 di loro sono stati tratti in salvo dall'elicotteri dei VV.FF., mi pare.
    Certo poteva essere fatta più vigilanza preventiva, ma a chi toccava farla? Alle FF.OO. (coordinate da chi?), a una delle tante ONLUS ?
    Saluti
    mauro

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    1. Non sembra, è strumentale....per il solo fatto che sulle rive dell' Isonzo ha continuato ad andarci anche chi ha avuto un posto presso le strutture del nazareno e caritas....se fosse accaduto ad uno di loro, a chi si dovrebbe imputare la morte?, Sicuramente quella disgrazia si sarebbe potuta evitare se, in questo Paese, l'accoglienza, così come richiesta dalla normativa europea, fosse stata recepita in modo pratico ed efficace ma, una fatalità resta quello che è...e sfruttarla non da onore.

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