mercoledì 25 novembre 2015

Perché Isontina Ambiente ha paura del benchmarking

 Su “Il Piccolo” di oggi Isontina Ambiente  sostiene che il benchmarking  nel settore della raccolta dei rifiuti è “estremamente delicato e difficile da effettuare”.  Si tratta di un’affermazione del tutto priva di fondamento. Il benchmarking  “competitivo” è al contrario veloce, semplice ed economico: è infatti il semplice confronto dei risultati di diverse aziende, che nel caso dei rifiuti viene periodicamente effettuato da associazioni  indipendenti e reso pubblico.  E’ stato ideato negli Stati uniti alla fine degli anni settanta per migliorare le prestazioni di un’azienda, attraverso  il confronto tra prodotti e processi operativi delle aziende più autorevoli  presenti nella stessa zona di mercato.  Ma Isontina Ambiente è una partecipata “monopolista”  e, quindi, dimostra di essere assolutamente disinteressata al mercato, tanto il Comune pagherà comunque i suoi servizi “a  piè di lista”.  Tanto peggio per i cittadini.  L’attività che il buon amministratore deve affrontare  viene subito dopo l’acquisizione del benchmarking: si tratta di chiedersi perché un’altra azienda dello stesso ramo d’attività riesce ad avere costi tanto più bassi dei suoi. E di agire di conseguenza, assumendo modelli più economici  nell’interesse del cittadino-consumatore. Ma il guaio di questi amministratori  pubblici monopolisti è proprio questo:  pensano di  non avere  obbiettivi di risparmio e molto probabilmente  nessuno nel comune di Gorizia glieli pone.   
Per l’anno 2014  i cittadini che hanno portato i loro rifiuti alle isole ecologiche e quelli che hanno effettuato il compostaggio domestico hanno ricevuto in totale  rispettivamente  47.714 euro e  39.965  euro;  comunque va notato che dall’inizio della raccolta differenziata  ( 2005 )  la cifra per chilo di materiale, che viene  riconosciuta al cittadino  è in costante  e  progressiva diminuzione.   Soprattutto si tratta di un risparmio fittizio: le cifre sopra indicate non sono sopportate dal Comune, come magari  pensano i cittadini, ma vengono redistribuite tra tutti i cittadini, come si può vedere dal “Piano finanziario TARI 2015",  anche tra quelli che hanno conferito i loro rifiuti alle isole ecologiche.  
Un’ultima annotazione:  lo statuto assegna  a Isontina ambiente come unica attività quella della raccolta dei rifiuti. Il fatto che la partecipata  eserciti  altre attività  e che non ci sia chiarezza per il cittadino su quali esse siano è l’ennesima manifestazione di opacità, evidentemente approvata dall’amministrazione comunale di Gorizia. 
Rosamaria Forzi                                                                                                                 

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