mercoledì 11 novembre 2015

Navigando... quasi 40 milioni di euro “dimenticati” nelle casse di un Ente regionale

Un ente regionale ha un utile di quasi 40 milioni di euro, 80 miliardi di vecchie lire!!! Sì, avete letto bene: un ente che dovrebbe utilizzare tutti i fondi pubblici che riceve dalla Regione a favore del bene comune, riesce ad accantonare 40 milioni di euro, continuando a ricevere ogni anno una cospicua cifra e spendendone una parte irrisoria. Se poi ci si chiede, come ovvio, di quale ente si tratti e in quale settore operi per realizzare un simile “utile”, c’è da restare basiti. Si tratta dell’ente per la gestione accentrata dei servizi condivisi, tradotto nella lingua di tutti l’ente che svolge, per conto degli enti del servizio sanitario regionale e anche su indicazione della Regione, funzioni di aggregazione della domanda e centrale di committenza per l’acquisizione di beni e servizi, nonché funzioni accentrate di supporto tecnico, amministrative e gestionali… Tra l’altro tali funzioni accentrate amministrative consistono nelle attività finalizzate all’acquisto di beni e servizi, allo svolgimento di funzioni di stazione appaltante dei lavori pubblici e dell’attività amministrativa standardizzata inerente al personale, ivi compresa la formazione. (Legge Regionale 2014, n.17, art.6-7).
Ebbene, navigando attraverso il rispettivo sito si scopre che i 40 milioni di cui sopra sono accantonati in una speciale “posta”, dedicata ai Fondi per rischi su liti, arbitraggi e risarcimenti, che riguarda sostanzialmente i problemi inerenti ai processi intentati contro il personale sanitario e al pagamento della franchigia delle rispettive assicurazioni. In altre parole, ogni anno l’Ente riceve una cospicua somma, una parte di essa viene utilizzata per coprire i rischi derivanti dalle peraltro numerose “cause” intentate contro il personale sanitario, un’altra (solo l’anno scorso quasi 9 milioni di euro, 18 miliardi di vecchie lire!!!) va ad alimentare questo tesoretto che ha raggiunto appunto la soglia dei 40 milioni. E’ vero che ogni buon amministratore tiene da parte qualcosa per coprirsi in caso di improvvise emergenze, ma tenere da parte 40 milioni, accantonandone ogni anno 8-9 non è un po’ esagerato?
Si tagliano interi reparti ospedalieri, vengono eliminate le auto mediche, si alimentano conflitti tra poveri a fronte dell’insufficienza del personale, non ci sono fondi per la formazione e spesso addirittura per l’acquisto del materiale sanitario indispensabile… e nel frattempo giacciono inutilizzati nelle casse di un ente regionale collegato al mondo della sanità 40 milioni di euro (più di cinque volte l’intera disponibilità liquida a disposizione di quella che fino all’anno scorso era l’ASS2 isontina!!!).
C’è veramente da rimanere stupefatti!
Andrea Bellavite

3 commenti:

  1. Questi si tengono 40 milioni e noi dobbiamo pagare esami, ticket o non curarci quando c'è il tesoretto? Spero che qualcuno intervenga, ma ancora una volta non sarà la politica.

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  2. Viviamo a vari livelli in un clima di ammistrazioni pubbliche approssimative ed opache. E' un diritto dei cittadini conoscere nei vari settori l'entità dei soldi pubblici e il modo in cui vengono spesi, ma questo non coincide per nulla con l'opinione delle pubbliche istituzioni. E allora diventa un dovere civico vigilare sui soldi di "tutti".Sarebbe interessante e positivo che si formasse un "osservatorio" che seguisse a vari livelli la quantità dei soldi disponibili, eventuali percorsi distorti e soprattutto il modo nel quale essi vengono spesi. Sarebbero necessarie competenze, che possono essere maturate, ma soprattutto la convinzione di essere "dalla parte dei cittadini". R.Forzi

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  3. Forse le autorità, opposizioni, stampa non hanno letto bene: 40 MILIONI, mi sono spiegato??

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